Mariano Azuela

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Mariano Azuela (Lagos de Moreno, 1º gennaio 1873Città del Messico, 1º marzo 1952) è stato uno scrittore messicano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famoso per i suoi racconti ambientati nell'epoca della Rivoluzione messicana del 1910. Ha studiato Medicina e Chirurgia presso l'Università di Guadalajara. Iniziò a scrivere ai tempi della dittatura di Porfirio Díaz.

Le sue opere letterarie hanno spaziato dal teatro al racconto, dal saggio critico al romanzo, genere nel quale ha ottenuto i maggiori riconoscimenti.

Il suo primo racconto fu María Luisa (1907). Dopo pubblicò Andrés Pérez, maderista (1911). Fu dirigente politico a Lagos e, in seguito, director de Educación a Jalisco. Dopo la caduta di Madero, Azuela entrò a far parte delle forze rivoluzionarie di Julián Medina come medico militare. Fu allora che scrisse Los de abajo (1915), il romanzo che gli ha dato la popolarità.

In 1942 ottenne il Premio Nazionale di Letteratura del Messico. L'8 aprile del 1943 entrò a far parte, come membro fondatore, del Colegio Nacional del suo paese e nel 1949 ricevette il Premio Nazionale delle Arti e delle Scienze.

Morì a Città del Messico, il 1º marzo del 1952 e fu qui sepolto, nella Rotonda degli Uomini Illustri.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

  • María Luisa (1907).
  • Los fracasados (1908).
  • Mala yerba (1909).
  • Andrés Pérez, maderista (1911).
  • Los de abajo (1915).
  • La malhora (1923).
  • El desquite (1925).
  • La luciérnaga (1932).
  • Cien años de novela mexicana (1947).
  • Sendas perdidas (1949).
  • La maldición (1955, postuma).
  • Esa sangre (1956, postuma).

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