Marian Spychalski

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Marian Spychalski, al centro

Marian Spychalski (Łódź, 6 dicembre 1906Varsavia, 7 giugno 1980) è stato un architetto, militare e politico polacco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si segnalò durante la Resistenza contro l'occupazione nazista e nel 1942 aderì al Partito Comunista Polacco; fu prima Capo di Stato Maggiore dei partigiani della Guardia popolare e quindi comandante dell'Armata Popolare di Liberazione. Dopo la guerra fu eletto sindaco di Varsavia (1945), fu nominato viceministro della Difesa (1945-1949) e aderì al Partito Operaio Unificato quando i comunisti vi confluirono (1949). Nello stesso anno però, per l'irrigidimento del regime condotto dal presidente Bolesław Bierut, fu espulso dal partito, accusato di deviazionismo e incarcerato (1950-1956).

Riabilitato nel 1956 insieme a Władysław Gomułka, sostituì come ministro della Difesa (1956-1968) il maresciallo sovietico Konstantin Rokossovskij, simbolo della tutela di Mosca sulla Polonia. Promosso maresciallo (1963), presiedette il Consiglio di Stato (carica corrispondente a quella di capo dello Stato) dal 1968 al 1970.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • B.P. Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Vol. II, Mondadori Editore, 1975 – pag. 191

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