Maria di Calabria

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Maria d'Angiò nota come Maria di Calabria (Napoli, maggio 132920 maggio 1366) , è stata la prima consorte di Filippo II di Taranto, imperatore latino titolare di Costantinopoli; fu contessa di Alba e, per i matrimoni contratti, anche contessa di Durazzo, signora di Baux e contessa di Avellino, imperatrice titolare di Costantinopoli e principessa d'Acaia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maria era figlia postuma di Carlo, Duca di Calabria (1298-1328) e della sua seconda moglie Maria di Valois (1309-1332); era quindi sorella minore della regina Giovanna I di Napoli. Il 9 novembre 1328, suo padre, il principe Carlo di Calabria, moriva: Maria nacque circa sei mesi dopo la sua morte. Crebbe a Napoli alla corte del nonno paterno, il re Roberto il Saggio, il quale morì il 20 gennaio 1343: con le disposizioni del suo testamento la sorella maggiore Giovanna diventava sovrano di Napoli, mentre a Maria veniva data la Contea di Alba in Piemonte, la Valle di Crati e la Terra Giordana, in Calabria, e una cospicua eredità di trentamila once d'oro.

Nozze con Carlo di Durazzo[modifica | modifica sorgente]

Maria avrebbe dovuto sposare Luigi I di Ungheria o Giovanni II di Francia, ma fu poi costretta a contrarre un matrimonio che avrebbe avvicinato Carlo, duca di Durazzo, primo figlio di Giovanni di Gravina, al trono di Napoli. Poco dopo la morte di re Roberto, infatti, Maria venne rapita da Agnese del Perigord, vedova di Giovanni duca di Durazzo, la quale organizzò il matrimonio di Maria quattordicenne col figlio, Carlo, di venti anni.

Il matrimonio, grazie anche al perentorio intervento di papa Clemente VI (che fornì la necessaria dispensa, essendo gli sposi cugini), ebbe luogo il 21 aprile 1343. La coppia ebbe cinque figli, che Maria partorì nel giro di cinque anni dai quindici ai diciannove anni:

Con l'assassinio di Andrea d'Ungheria, marito della regina Giovanna, Carlo e Maria furono a capo di una fazione opposta a Giovanna e il suo secondo marito, Luigi di Taranto. Di fronte all'invasione di Luigi I d'Ungheria, giunto nel Regno per vendicare la morte del fratello, Giovanna e Luigi erano fuggiti: Carlo, che il 15 gennaio 1348 era stato nominato Tenente generale e Governatore del Regno di Napoli, vide l'opportunità di rivendicare il potere in loro assenza. Ma fu catturato da Luigi I nei pressi di Aversa e il 23 gennaio 1348: ritenuto responsabile della morte di Andrea, fu giustiziato per decapitazione di fronte a San Pietro a Maiella. Il suo periodo di potere era durato meno di una settimana e Maria era diventata vedova a soli diciannove anni.

Nozze con Roberto del Balzo[modifica | modifica sorgente]

Maria fuggì da Napoli per Avignone, rifugiandosi alla corte di papa Clemente VI. Nel corso del 1348, la grande peste si diffuse nella penisola italiana, costringendo Luigi I e la maggior parte del suo esercito a ritirarsi nel Regno d'Ungheria nella speranza di sfuggire all'epidemia. Maria allora tornò a Napoli e si sistemò al Castel dell'Ovo, progettando un ambizioso matrimonio addirittura con Luigi d'Ungheria.

Fu così che venne rapita di nuovo, questa volta da Ugo IV, signore di Baux e conte di Avellino, che organizzò il matrimonio di Maria col suo figlio ed erede Roberto. Il matrimonio ebbe luogo nel 1348. Ebbero quattro figli:

  • Raimondo III, signore di Baux († 1372).
  • Francesco di Baux, signore di Aubagne (m. 1390).
  • Fanetta di Baux, sposata con Ghiberto Terrici.
  • Stefania di Baux, sposata con Aymar, signore di Roussillion.

Quando Ugo IV fu assassinato da Luigi di Taranto nel 1351, Roberto gli successe come signore di Baux e conte di Avellino, ma fu costretto prigioniero nel Castel dell'Ovo. Maria stessa poi ordinò l'assassinio del suo secondo marito nel 1354, permettendo così al figlio Raimondo di diventare il nuovo signore di Baux.

Nozze con Filippo di Taranto[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di aprile 1355, Maria sposò il suo terzo marito Filippo II di Taranto. Era il fratello minore di Roberto di Taranto, Imperatore latino di Costantinopoli, e di Luigi di Taranto, il nuovo consorte della regina Giovanna. La sposa, come lo sposo, aveva 26 anni di età, benché fosse già due volte vedova e madre di nove figli, mentre per Filippo questo era il suo primo matrimonio. Ebbero cinque figli, tutti morti in giovane età:

  • Filippo (1356).
  • Carlo (1358).
  • Filippo (1360).
  • un bambino, (1362).
  • un bambino, (1366).

Quando Roberto morì senza figli nel 1364, Filippo fu il suo erede (Luigi era morto nel 1362) e adottò il titolo di imperatore latino e principe di Acaia, con Maria sua consorte. Il titolo di Acaia era ancora effettivamente tenuto da Maria di Borbone, vedova di Roberto, che lo rivendicava per sé e per il figlio Ugo di Lusignano.

Maria morì nel 1366, mentre la guerra per l'Acaia era in corso; non fece in tempo a vedere la figlia di primo letto, Margherita, andare in sposa al nuovo re di Napoli, Carlo III (1368). Fu sepolta nella chiesa di Santa Chiara, dove si conserva il suo sepolcro gotico.QUESTA INFORMAZIONE VA VERIFICATA, INFATTI IN SANTA CHIARA C'È IL SEPOLCRO DI MARIA DURAZZO, MA ERA LA FIGLIA DEL DUCA CARLO DI CALABRIA E DI MARIA DI VALOIS MORTA ALL'ETA' DI DUE ANNI. NON C'È UN SEPOLCRO A MARIA DI CALABRIA.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Camera, Elucubrazioni storico-diplomatiche su Giovanna I regina di Napoli e Carlo III di Durazzo, Salerno 1889;
  • F. Cerasoli, Clemente VI e Giovanna I di Napoli, in "Archivio storico per le provincie napoletane, XXI (1896), pp. 7 e ss., pp. 469 e ss., pp. 686 e ss.;
  • E-G. Léonard, Histoire de Jeanne Ière, 2 voll., Monaco-Paris 1932.
  • E-G. Léonard, Les Angevins de Naples, Paris 1954.
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