Maria Teresa Carlotta di Borbone-Francia

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Maria Teresa Carlotta di Borbone
Maria Teresa Carlotta di Borbone
Maria Teresa Carlotta ritratta da Alexandre-François Caminade nel 1827.
Regina di Francia e di Navarra
In carica 2 agosto 1830
Predecessore Maria Luisa d'Asburgo-Lorena (de facto)
Maria Giuseppina di Savoia (de iure)
Successore Maria Amalia di Borbone-Napoli
Nome completo Marie Thérèse Charlotte de Bourbon
Altri titoli Madame Royale
Fille de France
Contessa di Marnes
Duchessa d'Angoulême
Madame La Dauphine
Nascita Castello di Versailles, Versailles, 19 dicembre 1778
Morte Frohsdorf, Austria, 19 ottobre 1851
Casa reale Borbone
Padre Luigi XVI di Francia
Madre Maria Antonietta d'Austria
Consorte Luigi XIX di Francia

Maria Teresa Carlotta di Borbone (Versailles, 19 dicembre 1778Frohsdorf, 19 ottobre 1851) , duchessa d'Angoulême, delfina di Francia (ed anche per alcuni minuti nel 1830 "Regina di Francia"), quindi in esilio contessa di Marnes, nota anche come Madame Royale, era la figlia primogenita di Luigi XVI di Francia e di Maria Antonietta d'Austria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il parto di Maria Antonietta in uno schizzo contemporaneo.

Il 19 dicembre 1778, poco prima di mezzogiorno, ebbe luogo il primo parto della regina Maria Antonietta. L'etichetta, che stabiliva di far entrare indistintamente tutti coloro che si presentavano al momento del parto delle regine, fu osservata fino all'esagerazione: infatti, appena l'abate Vermond, confessore privato di Maria Antonietta, disse ad alta voce «la regina sta partorendo», la folla si precipitò nelle stanze della sovrana. Non fu più possibile muoversi nella camera che si riempì di una folla tanto varia da poter credere di trovarsi in una piazza pubblica, come ricordò Madame Campan, prima cameriera di Maria Antonietta. Nacque una bambina, ma delle complicazioni post-parto ed altri problemi provocarono alla regina un attacco di convulsioni che la fece svenire.

Maria Antonietta si riprese solo dopo essere stata salassata a freddo. La gente piangeva di gioia, poiché avevano temuto per la vita della regina. La bambina venne chiamata Maria Teresa Carlotta. Quanto al parto pubblico della regina, quella regola dell'etichetta venne abolita per sempre. Maria Antonietta, a causa dell'infortunio, venne informata del sesso del neonato solo un'ora dopo e appena saputolo, cominciò a piangere. Molto probabilmente erano lacrime date dallo stress per il parto e di gioia per aver dato alla luce un bambino vivo, poiché dato il silenzio aveva creduto che il bambino fosse nato morto. Appena ebbe fra le braccia sua figlia Maria Antonietta le disse:[1]

« Povera bambina, non sei ciò che tutti desideravano, ma non per questo mi sei meno cara. Un maschio sarebbe appartenuto allo stato. Tu sarai mia, avrai tutte le mie cure, condividerai tutte le mie gioie e allevierai le mie pene. »

Sotto la rivoluzione[modifica | modifica sorgente]

Madame Royale in un dipinto di Adolf Ulrik Wertmüller (1784).

Dopo il 10 agosto 1792 condivise con la famiglia la prigionia alla Tour du Temple, e dopo l'esecuzione di Luigi e di Maria Antonietta nel 1793, a meno di quindici anni, rimase sola con la zia Elisabetta, sorella del re, e il fratello Luigi Carlo (Luigi XVII). La zia fu ghigliottinata a sua volta il 9 maggio 1794, e il fratello morì di stenti aggravati, forse, dalla tubercolosi, a dieci anni, l'8 giugno 1795[2]. La giovane Madame Royale, tuttavia, che era stata separata dai suoi genitori, seppe solo nel luglio 1795 della morte dei familiari.

La morte del disgraziato ed innocente Delfino mostrò, probabilmente, alla Convenzione la gratuita ferocia dell'accanimento contro gli eredi di una famiglia sconfitta. Tanto più dopo la repressione del tentativo monarchico del 13 vendemmiaio (5 ottobre), e li indusse a trarre qualche utile dal loro ultimo ostaggio.
La liberazione di Maria Teresa Carlotta veniva, d'altra parte, posta dall'Austria di Francesco II d'Asburgo come condizione necessaria all'accettazione di un armistizio sul Reno. Anche qui le condizioni apparivano ormai mature: sin dal 1º ottobre, d'altra parte, la Convenzione aveva votato l'annessione dell'attuale Belgio, già occupato e sin dal 19 l'armata del generale Pichegru aveva occupato Amsterdam, catturando, il 23, la flotta olandese, bloccata dal ghiaccio sullo Helder: ciò che aveva permesso l'imposizione, il 3 febbraio, della Repubblica Batava, uno stato satellite.

Come conseguenza di tale calcolo, Madame Royale venne liberata il 26 dicembre 1795, a Basilea. In cambio venne rilasciato un nutrito gruppo di francesi prigionieri di guerra[3]. L'armistizio venne, effettivamente siglato il 31 dicembre 1795.

Maria Teresa nel 1799. Dipinto di Heinrich Friedrich Füger.

Madame Royale visse d'allora in Austria, alla corte del cugino Imperatore, che, peraltro, ella considerò sempre responsabile della morte di sua madre Maria Antonietta. Lì sposò il 10 giugno 1799 suo cugino Luigi Antonio di Borbone-Francia, figlio maggiore di suo zio, il futuro Carlo X.

Durante la Restaurazione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte dello zio Luigi XVIII nel 1824 salì al trono l'altro zio Carlo X. Suo marito divenne Delfino di Francia, superandola in questo modo nelle precedenze protocollari.

L'esilio[modifica | modifica sorgente]

La rivoluzione del 1830 costrinse all'esilio la famiglia reale. Carlo X abdicò in favore di suo figlio Luigi Antonio, diventando per un breve periodo il re Luigi XIX. Maria Teresa diveniva, agli occhi dei legittimisti, la nuova regina di Francia e di Navarra, moglie di un virtuale Luigi XIX che però non salì mai su alcun trono, ultima portatrice - sterile - del sangue del Re Sole. Luigi XIX abdicò infatti immediatamente in favore del nipote Enrico, duca di Bordeaux, conte di Chambord, diventato così l'ultimo re di Francia, "Enrico V".

Profondamente segnata dall'esperienza della rivoluzione e della prigione, l'"orfana del Tempio" si chiuse, da adulta, nel suo ruolo di vittima, energica e testarda.

Negli ambienti legittimisti si mise in dubbio che la duchessa di Angoulême fosse la vera Maria Teresa di Francia: Madame Royale fu infatti identificata da alcuni con la misteriosa Comtesse des Ténèbres, che visse in Germania, nel ducato di Saxe-Hildburghausen, fino alla morte avvenuta nel 1837. Nessuna prova storicamente attendibile conferma tuttavia questa voce. Nell'autunno del 2013 si è deciso di chiarire il mistero con la riesumazione dei resti della contessa sepolta in Sassonia, in vista di esami approfonditi e per la comparazione del DNA. I risultati, attesi a partire dalla tarda primavera 2014, potranno definitivamente risolvere la querelle e/o sfatare il mito.

Attualmente, la salma di quella che è ritenuta ufficialmente la figlia di Luigi XVI e Maria Antonietta riposa a fianco del marito e dello zio paterno suo suocero nella cripta dei Borboni presso il Monastero di Castagnevizza a Gorizia (attualmente nel territorio di Nova Gorica, in Slovenia).

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Regno di Francia
Borbone di Francia

Grand Royal Coat of Arms of France & Navarre.svg

Enrico IV (1589-1610)
Luigi XIII (1610 - 1643)
Luigi XIV (1643 - 1715)
Luigi XV (1715 - 1774)
Luigi XVI (1774 - 1792)
Luigi XVII de jure
Luigi XVIII (1814 - 1824)
Carlo X (1824 - 1830)
Maria Teresa di Francia Padre:
Luigi XVI di Francia
Nonno paterno:
Luigi Ferdinando di Borbone-Francia
Bisnonno paterno:
Luigi XV di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi, Delfino di Francia e Duca di Borgogna
Trisnonna paterna:
Maria Adelaide di Savoia
Bisnonna paterna:
Maria Leszczyńska
Trisnonno paterno:
Stanislao Leszczyński
Trisnonna paterna:
Caterina Opalińska
Nonna paterna:
Maria Giuseppina di Sassonia
Bisnonno paterno:
Augusto III di Polonia
Trisnonno paterno:
Augusto II di Polonia
Trisnonna paterna:
Cristiana Eberardina di Brandeburgo-Bayreuth
Bisnonna paterna:
Maria Giuseppa d'Austria
Trisnonno paterno:
Giuseppe I d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Amalia Guglielmina di Brunswick e Lüneburg
Madre:
Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena
Nonno materno:
Francesco I di Lorena
Bisnonno materno:
Leopoldo di Lorena
Trisnonno materno:
Carlo V di Lorena
Trisnonna materna:
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria
Bisnonna materna:
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans
Trisnonno materno:
Filippo I di Borbone-Orléans
Trisnonna materna:
Elisabetta Carlotta del Palatinato
Nonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonno materno:
Carlo VI d'Asburgo
Trisnonno materno:
Leopoldo I d'Asburgo
Trisnonna materna:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Bisnonna materna:
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno materno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Cristina Luisa di Öttingen

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fraser, p. 189
  2. ^ Almeno questa è la data dei resoconti della Convenzione, dacché le effettive condizioni della sua morte restano sostanzialmente oscure, per la vergogna che ne provarono i rivoluzionari. Ciò che è certo è che, nel maggio, la Convenzione, preoccupata del grave stato di salute del disgraziato fanciullo, ormai morente, lo aveva affidato alle cure di due medici chirurghi, uno dei quali ne asporterà il cuore, risultato effettivamente autentico.
  3. ^ Fra gli altri: Maret, ambasciatore a Costantinopoli, futuro Ministro degli Esteri di Napoleone I (18111813) e futuro duca di Bassano, Sémonville, Beurnonville, Camus, Lamarque, Quinette, Drouet.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guido Artom, La duchessa di Berry, guerrigliera del re, Milano, Rusconi, 1982.
  • Madame Campan, La vita segreta di Maria Antonietta (Memorie), Roma, Newton Compton, 2006. ISBN 88-541-0785-9.
  • (FR) André Castelot, Madame Royale, Perrin, Paris, 1962
  • André Castelot, Maria Antonietta: la vera storia di una regina incompresa, Milano, Fabbri Editori, 2000.
  • Paolo Cortesi, Luigi XVII - Il bambino ucciso dal terrore, Forlì, Foschi, 2008. ISBN 88-89325-45-3.
  • Benedetta Craveri, Amanti e Regine - Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2008. ISBN 978-88-459-2302-9.
  • Carolly Erickson, Maria Antonietta, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43662-X.
  • Antonia Fraser, Maria Antonietta. La solitudine di una regina, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-50677-6.
  • Cesare Giardini, I processi di Luigi XVI e Maria Antonietta (1793), Verona, Mondadori, 1934.
  • Joan Haslip, Maria Antonietta, Milano, Longanesi, 1999. ISBN 88-304-0876-X.
  • Evelyne Lever, Maria Antonietta. L'ultima regina, Milano, BUR Biografie, 2007. ISBN 978-88-17-00940-9.
  • Maria Teresa d'Austria, Maria Antonietta di Francia, Il mestiere di regina (Lettere 1770-1780), Milano, Rossellina Archinto, 1989. ISBN 88-7768-011-3.
  • Antonio Spinosa, Luigi XVI. L'ultimo sole di Versailles, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58134-5.
  • Élisabeth Vigée-Le Brun, Memorie di una ritrattista, Milano, Abscondita, 2004. ISBN 88-8416-135-5.
  • Stefan Zweig, Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica, Verona, Mondadori, 1948.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina titolare di Francia e di Navarra Successore Blason France moderne.svg
Maria Luisa d'Asburgo-Lorena come Imperatrice dei Francesi 2 agosto 1830

per venti minuti

Maria Amalia di Borbone-Napoli come Regina dei Francesi

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