Maria Pia Gardini

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Maria Pia Gardini (Rovereto, 14 ottobre 1936) è un'imprenditrice italiana.

Oggi in pensione, vive in Toscana e rappresenta una delle maggiori voci critiche italiane verso il discusso movimento a carattere religioso Scientology. Cugina di Raul Gardini, Maria Pia ha lavorato nel cinema e nella pubblicità cinematografica fino al 1985. In quell'anno, seguendo la figlia e anche al fine di aiutarla nel percorso di disintossicazione dalla droga, entra in Scientology. Rimarrà in tale organizzazione sino al 1994 dopo avere raggiunto i massimi livelli della tecnica scientologica (ha raggiunto il massimo livello ad oggi disponibile: OT VIII) ed essere diventata uno dei più brillanti e apprezzati “auditor” del movimento, ottenendo nel 1989 e nel 1990 il riconoscimento di Scientology quale miglior “auditor” dell'anno. Lascia Scientology maturando un forte atteggiamento critico verso tale organizzazione. Dal 1994 al 2002 ha vissuto in Tunisia intraprendendo l’attività di imprenditrice.

Indice

[modifica] L'ingresso e gli anni in Scientology

Alla metà degli anni '80, la figlia di Maria Pia Gardini entra in un centro Narconon della Chiesa di Scientology. È lei che convince la madre, che sta attraversando un periodo difficile per la morte del padre, a sottoporsi alle prime sedute di auditing di Scientology.
Inizia da lì il suo percorso dentro l'organizzazione, attraverso un esborso sempre crescente di soldi e diventando una degli auditor più apprezzati di Scientology (auditor di Classe IX). Raggiunge i vertici dell'organizzazione entrando in Sea org.

Nel 1990 muore sua figlia: aveva 29 anni ed era OT VII. Nel 1991 Maria Pia Gardini chiese ai vertici della Sea Org di potersi recare in Italia poiché la madre versava in gravi condizioni. I vertici dell'organizzazione negarono l'autorizzazione poiché, dice la Gardini, "il fatto che mia madre stesse morendo non era importante".

Nel 1994, dopo avere speso quasi due milioni di dollari, Maria Pia Gardini inizia le "procedure" che Scientology richiede siano rispettate e seguite da chi lascia l'organizzazione[1].

Dei soldi spesi, Scientology le restituirà 500.000 dollari[2][3].

[modifica] L'attività critica e le molestie

Lasciata Scientology, Maria Pia Gardini, che versa in condizioni economiche pessime, comincia a raccontare la sua esperienza e i suoi anni all'interno della organizzazione.

È una testimonianza importante poiché proviene da una persona che ha raggiunto i più alti livelli e conosciuto i più alti dirigenti del movimento
È altresì una testimonianza scomoda e poco gradita alla chiesa di Scientology poiché racconta anni di angherie e pressioni.

La chiesa di Scientology, alle critiche di Maria Pia Gardini, replica che si tratta di falsità che nascono dal fatto che si tratta di un'apostata che non è stata assecondata nelle sue illegittime aspettative.[4]

Nel 2005 la Gardini denuncia alcune intimidazioni: davanti all'ingresso di casa la Gardini trova un gatto morto, con il collo spezzato, messo accuratamente di traverso al passaggio.[5] Nel 2006 le tagliano le quattro ruote dell'auto[6][7]. Nel 2007, in occasione dell'uscita del suo libro, denuncia di essere stata pedinata.

[modifica] Note

  1. ^ Dichiarazioni giurate di Maria Pia Gardini
  2. ^ E io accuso Scientology. Attacco alla religione di Cruise
  3. ^ Scientology si difende dalle accuse di Maria Pia Gardini
  4. ^ Lettera di Flavio Bagnariol, Direttore Affari pubblici Chiesa di Scientology Pordenone
  5. ^ Il Tirreno - Cronaca di Grosseto, martedì 7 giugno 2005, di Claudio Bottinelli
  6. ^ Il Tirreno, cronaca di Grosseto, 2 novembre 2006
  7. ^ Intervista a Zenit.org a Maria Pia Gardini, 13 febbraio 2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Maria Pia Gardini; Alberto Laggia, I miei anni in Scientology, Edizioni Paoline, 2007. ISBN 978-88-315-3316-4
  • Alberto Laggia, Maria Pia Gardini (a cura di), Il coraggio di parlare. Storie di fuoriusciti da Scientology, Edizioni Paoline, 2009. ISBN 978-88-315-3689-9

[modifica] Collegamenti esterni

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