Maria Pedrini
Maria Pedrini (Brisighella, 3 febbraio 1910 – Roma, 8 dicembre 1981) è stata un soprano italiano.
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[modifica] Vita e carriera
Figlia del torinese Virgilio, carabiniere a cavallo, e di Annunziata Peleggi, siciliana, seguì la famiglia nelle peregrinazioni motivate dagli impieghi paterni e approdò a Roma, ove le suore presso le quali fu posta a studiare proposero che si dedicasse al canto. Entrambi i genitori furono restii a consentire. Temevano una carriera moralmente rischiosa per la loro figlia, ma furono proprio le suore a insistere, in considerazione della voce straordinaria e educata che dimostrava di possedere innata. Già nel parentato vi era stato il caso di Adelina Patti, zia materna, grande soprano, dalla vita disordinata. Alla fine, i genitori si convinsero – soprattutto constatando che erano le suore a garantire – e la giovane fu accolta al Santa Cecilia di Roma dopo una audizione che impressionò la commissione; della quale faceva parte la celebre didatta Edvige Ghibaudo, la quale la accolse nella sua classe e la seguì con particolare dedizione
Partecipò quasi sempre da protagonista a oltre duecento rappresentazioni, alcune in prima assoluta. Viene considerata l’erede di Claudia Muzio, della quale fu più volte “riserva” e documenti inoppugnabili dimostrano quanto la “Divina” la stimasse e le fosse prodiga di consigli.
[modifica] Esordio
Conseguito il diploma, il 24 novembre 1931 Maria esordì al Teatro Adriano con Mefistofele di Arrigo Boito, nel ruolo di Elena. Subito dopo partecipò a un affollato concorso internazionale indetto a Vienna e, giunta brillantemente in finale, ottenne il primo premio assoluto. Il suo nome si impose all’attenzione dei competenti in Italia e all’estero.
[modifica] L'affermazione
Il passaggio di consegne da Claudia Muzio avvenne il 22 febbraio 1936 nel ruolo di Cecilia di Licinio Refice al Teatro Verdi di Trieste. Non fece rimpiangere la grande collega, anche perché dalla viva voce di lei, seguendola da sostituta in decine di repliche, aveva assorbito ogni sfumatura dell’etereo personaggio.
[modifica] Repertorio
Dopo la guerra il maestro Tullio Serafin la volle al Teatro dell'Opera di Roma nel Nabucco, in occasione della riapertura. Ai titoli già ricordati vanno aggiunti almeno: Il trovatore, La forza del destino, Ernani, Un ballo in maschera, I vespri siciliani, Poliuto, Norma, La Gioconda, Don Carlos, Mosè, Guglielmo Tell, Cavalleria rusticana, Turandot, la prima esecuzione di Medea di Pietro Canonica.
La naturale riservatezza, la ripulsa per atteggiamenti divistici e il profondo attaccamento alla famiglia, la portarono a diradare prematuramente le sue comparse in scena e infine a abbandonare del tutto l'attività quando ancora avrebbe potuto cantare con successo. L’addio avvenne nel 1957, con Aida, in Roma, alle Terme di Caracalla.
[modifica] Riconoscimenti
Brisighella suo paese natale le ha dedicato l’antico Teatro cittadino.
[modifica] Donazioni
La famiglia Buonocore, ha donato al medesimo Teatro alcuni costumi di scena che sono esposti in una sala museo.
[modifica] Post manifestazioni
Un concerto annuale, con interventi di studiosi sull’arte e le peculiarità non comuni della voce del soprano brisighellese, stanno legittimando i titoli delle pubblicazioni che fioriscono in suo nome: “Maria Pedrini, celebre soprano di Brisighella”. “Maria Pedrini, il soprano ritrovato”. “Maria Pedrini, l’Antidiva”.
[modifica] Collegamenti esterni
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