Maria Maddalena in estasi
| Maria Maddalena in estasi | |
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| Autore | Michelangelo Merisi da Caravaggio |
| Data | 1606 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 106,5 × 91 cm |
| Ubicazione | Collezione privata, Roma |
Maria Maddalena in estasi è un dipinto del pittore italiano Caravaggio realizzato in olio su tela (106,5 x 91 cm) intorno al 1606. È conservato in una collezione privata di Roma.
Di quest'opera esistono almeno otto copie, delle quali la versione conservata nella collezione privata di Roma, presentata nel Caravaggio di John Gash nel 2003, sembra essere la più vicina all'originale. Un'altra variante, altrettanto fedele all'originale, è conservata nel Musée des Beaux-Arts di Marsiglia.
Secondo alcune fonti, il dipinto venne realizzato alcuni mesi dopo la fuga di Caravaggio da Roma, in seguito all'omicidio di Ranuccio Tommassoni il 29 maggio del 1606, durante il suo soggiorno presso i suoi protettori, i membri della famiglia Colonna. Durante questo suo breve trasferimento, il pittore realizzò almeno due tele: la Cena in Emmaus e una Maddalena, identificata con quest'opera dalla maggioranza degli studiosi.
L'opera è realizzata con un attento lavoro di sintesi, in cui l'artista lavora sull'interiorià dell'espressione. La tela è infatti costruita su una diagonale, segnata dall'abbandono di Maria Maddalena alla preghiera e dal gesto del suo capo, leggermente inclinato all'indietro e illuminato con delicatezza dalla luce.
Con questa Maddalena, Caravaggio dà alla penitente una nuova immagine; invece di rappresentarla oppressa dal peccato, la ritrae già convertita, immersa in una contemplazione estatica come rivelano la fronte corrugata, gli occhi come stravolti e le dita intrecciate. Un approccio nuovo che influenzerà numerosi artisti come Rubens, Simon Vouet (che si mostrò molto fedele all'opera nella sua Maddalena in estasi, conservata a Besançon) e certamente Bernini nel celebre gruppo scultoreo, l'Estasi di santa Teresa.
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