Maria Cristina di Sassonia (1735-1782)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maria Cristina di Sassonia ritratta da Quentin de La Tour

Maria Cristina di Sassonia, ovvero Maria Christina Anna Teresa Salomé Eulalia Saveria (Varsavia, 12 febbraio 1735Brumath, 19 novembre 1782), fu una principessa sassone che divenne badessa dell'abbazia di Remiremont.

Era figlia di Federico Augusto II, elettore di Sassonia, e di Maria Giuseppa d'Austria. Era sorella di Maria Giuseppina di Sassonia, dunque zia dei re di Francia Luigi XVI, Luigi XVIII e Carlo X.

Fu badessa dell'abbazia di Remiremont.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inferma fin dalla nascita, aveva poche possibilità di contrarre un brillante matrimonio come invece capitò alle sorelle più anziane: Maria Amalia, che nel 1738 sposò il re di Napoli Carlo, divenuto successivamente Carlo III di Spagna, o Maria Giuseppina, che sposò Luigi Ferdinando di Borbone-Francia, figlio di Luigi XV e delfino di Francia. Il fratello Albert Casimiro Augusto sposò nel 1766 l'arciduchessa Maria Cristina d'Asburgo-Lorena (17421798), figlia di Maria Teresa d'Austria e dell'imperatore Francesco I.

Ella si recò in Francia nel 1762.

Nel 1763 entrò, grazie a Luigi XV, nel capitolo nobile dell'abbazia di Remiremont e ne fu eletta badessa nel 1773, alla morte di Anna Carlotta di Lorena, sorella dell'ultimo duca di Lorena Leopoldo.

Dal 1775 lasciò Remiremont per affittare il castello di Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg a Brumath, ove fissò la sua residenza estiva (in inverno ella soggiornava a Strasburgo).

Grazie al suo soggiorno, Brumath, piccola città, divenne una capitale nei paesi dello Hanau. A Brumath ricevette grandi personalità, fra le quali il futuro re di Baviera Massimiliano I.

Era una bonne vivante, amante della vita brillante e della caccia, che praticava, oltre che nel parco del castello di Brumath, a Porrentruy, in Svizzera, presso il principe-vescovo di Basilea, Federico Luigi di Wangen di Geroldseck.[1] Un'ala del castello di Porrentruy si chiama infatti Princesse Christine, in ricordo dei suoi soggiorni.

Personalità affascinante, nonostante la vita brillante, Maria Cristina era dolce di carattere e premurosa e caritatevole verso i poveri e gli sfortunati.

La città di Remiremont le deve la rete fognaria, la classificazione degli archivi del Capitolo e l'apertura del cantiere per la ricostruzione della chiesa capitolare.

Morì a Brumath, all'età di quasi 48 anni, ed il suo corpo fu inumato nell'abbazia di Remiremont il 16 dicembre 1782, le sue interiora furono interrate Brumath ed il suo cuore fu trasportato a Dresda.

Una via di Brumath porta il suo nome.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Christian Wolff nel Nouveau Dictionnaire de Biographie Alsacienne, p. 510