Maria Antonietta Farina Coscioni
| on. Maria Antonietta Farina in Coscioni | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Vetralla |
| Data nascita | 5 dicembre 1969 |
| Partito | Partito Radicale |
| Legislatura | XVI |
| Gruppo | Camera: PD |
| Circoscrizione | Friuli Venezia Giulia |
| Incarichi parlamentari | |
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Segretario XII Commissione Affari Sociali della Camera |
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Maria Antonietta Farina, conosciuta anche come Maria Antonietta Farina Coscioni, o Maria Antonietta Coscioni (Vetralla, 5 dicembre 1969), è una politica italiana.
Indice |
[modifica] Biografia
Compie studi di economia aziendale alla Facoltà di Economia della Università della Tuscia di Viterbo.
Deputata radicale eletta nelle liste del PD nella XVI legislatura, segretario della XII Commissione Affari Sociali
È tra i soci fondatori nel 2002 della associazione che porta il nome del marito Luca Coscioni, conosciuto all'università, con cui ha condiviso tutte le fasi della sua lotta per la libertà di ricerca scientifica. È co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica; collabora con il mensile Agenda Coscioni.
È stata presidente di Radicali Italiani; membro della Commissione ministeriale SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) istituita dal Ministero della Salute Livia Turco; membro di direzione della Rosa nel Pugno; membro del comitato nazionale di Radicali Italiani.
È stata relatrice in numerosi convegni scientifici e manifestazioni pubbliche.
Ha collaborato alla realizzazione del libro Il maratoneta, storia di una battaglia di libertà e del film-documentario Io Luca Coscioni. Collabora con Agenda Coscioni bimestrale dell' Associazione Luca Coscioni.
[modifica] Biografia
[modifica] Vita privata
Studia economia aziendale alla Facoltà di Economia della Università della Tuscia di Viterbo, dove conosce il futuro marito, il docente universitario di economia ambientale Luca Coscioni, che sposerà nel 1999. Nel 1995, Coscioni è colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, che lo porta ad una disabilità motoria molto grave.
[modifica] Vita politica
Nel 2002 Luca Coscioni, fonda l'Associazione Luca Coscioni, organizzazione in cui Maria Antonietta Farina (che è inoltre uno dei soci fondatori) sarà sempre al suo fianco, impegnandosi nella campagna referendaria sulla procreazione medicalmente assistita, volta a consentire la ricerca anche sulle cellule staminali embrionali, e non solo su quelle adulte, campagna ostacolata dalle gerarchie ecclesiastiche.
Nel 2006, dopo la morte di Luca Coscioni, Maria Antonietta è candidata nelle liste della Rosa Nel Pugno, ma non viene eletta. Successivamente diventa presidente di Radicali Italiani e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, cariche in cui subentra al marito. È membro del comitato nazionale del partito e relatrice di incontri politici e scientifici.
È nuovamente candidata per la Camera dei deputati per le elezioni politiche anticipate del 2008, nella circoscrizione del Friuli-Venezia Giulia nella delegazione Radicale nel Partito Democratico, venendo questa volta eletta.
Il 14 ottobre 2011 sceglie, insieme ai suoi colleghi radicali Beltrandi, Bernardini, Mecacci e Turco, di rimanere in aula durante la votazione sulla fiducia al governo Berlusconi, sancendo di fatto la salvezza di quest'ultimo[1].
[modifica] Battaglie politiche
[modifica] Sciopero della fame accanto ai malati di sclerosi laterale amiotrofica
Il 4 novembre 2009, tre malati di sclerosi laterale amiotrofica Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, tutti residenti in Sardegna, decidono d'intraprendere uno sciopero della fame per protestare contro il disinteresse del viceministro della salute Ferruccio Fazio e del Governo Berlusconi verso le loro richieste d'assistenza a favore dei malati terminali e malati neurogenerativi[2].
Il 7 novembre 2009 Maria Antonietta Farina Coscioni decide d'unirsi al loro sciopero della fame[3][4] in solidarietà con i malati di sclerosi laterale amiotrofica[5], dichiarando:
| « E' sconcertante che uno strumento legislativo, i Lea (Livelli essenziali di assistenza), il Nomenclatore degli ausili e delle protesi che non è aggiornato dal 1999, giacciano da un anno e mezzo in conferenza Stato-Regioni e ancora non ci sia traccia di un accordo. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla » | |
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(Comunicato su LucaCoscioni.it[6])
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Allo sciopero della fame si sono unite, nel corso della protesta nel novembre 2009, circa 300 persone[7], tra cui anche quella dell'eurodeputato Niccolò Rinaldi[8] dell'Italia dei Valori.
Successivamente altri parlamentari si sono uniti allo sciopero della fame[9]: Maurizio Turco (deputato Lista Emma Bonino - Pd), Maria Leddi (senatrice Pd), Mario Pepe (deputato Pdl), e Domenico Scilipoti (deputato Italia dei Valori).
[modifica] Note
- ^ Berlusconi ha la fiducia, ma solo 316 sì
- ^ WlaVita.org - CAGLIARI, SCIOPERO DELLA FAME DEI MALATI DI SLA
- ^ Radicali.it - Maria Antonietta Coscioni inizia uno sciopero della fame
- ^ Libero-news.it - SANITA': MARIA ANTONIETTA COSCIONI (RADICALI) IN SCIOPERO FAME PER ASSISTENZA MALATI SLA
- ^ Corriere.it - Malati di Sla in sciopero della fame "Viviamo senza assistenza"
- ^ LucaCoscioni.it - Maria Antonietta Farina Coscioni: dalla mezzanotte di sabato sciopero della fame a fianco di Usala, Pinna e Serra, malati di sla, e delle loro legittime richieste
- ^ LucaCoscioni.it - le adesioni
- ^ Radicali.it - Aderisce anche l'eurodeputato Niccolò Rinaldi
- ^ LucaCoscioni.it - Parlamentari in sciopero della fame
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Presidente di Radicali Italiani | Successore: |
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| Werther Casali ("ad interim") | 5 novembre 2006 - 29 giugno 2008 | Bruno Mellano |
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