Maria Amalia d'Asburgo-Lorena

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Maria Amalia d'Asburgo-Lorena
Maria Amalia ritratta da Alexander Roslin.
Maria Amalia ritratta da Alexander Roslin.
Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla
In carica 27 giugno 1769 –
9 ottobre 1802
Predecessore Elisabetta di Borbone-Francia
Successore Maria Luisa di Borbone-Spagna
Nome completo Maria Amalia Josepha Johanna Antonia von Habsburg-Lothringen
Altri titoli Arciduchessa d'Austria
Principessa reale di Ungheria
Principessa reale di Boemia
Principessa reale di Toscana
Principessa reale di Croazia e Slavonia
Principessa reale di Germania
Principessa imperiale del S.R.I.
Nascita Vienna, 26 febbraio 1746
Morte Castello di Praga, 18 giugno 1804
(59 anni)
Luogo di sepoltura Cattedrale di San Vito, Praga
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Francesco Stefano di Lorena
Madre Maria Teresa d'Asburgo
Consorte Ferdinando I di Parma
Religione cattolicesimo

Maria Amalia d'Asburgo-Lorena (Vienna, 26 febbraio 1746Praga, 18 giugno 1804) fu duchessa di Parma e Piacenza come moglie di Ferdinando I di Parma, nipote paterno del re Filippo V di Spagna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arciduchessa d'Austria[modifica | modifica wikitesto]

Maria Amalia d'Austria.

Era l'ottava figlia di Maria Teresa d'Austria e dell'imperatore Francesco I. Cresciuta alla corte viennese degli Asburgo, in gioventù Maria Amalia era una popolare persona mondana ed era ritenuta abbastanza bella, ma crebbe all'ombra delle sue più illustri sorelle. Sua madre era completamente assorbita dal primogenito, il futuro Imperatore Giuseppe II, e dalle sue figlie maggiori in particolare l'imperatrice mostrò sempre una grande predilezione per la figlia Maria Cristina d'Asburgo-Lorena . Maria Teresa riteneva Amalia vivace ed altezzosa, ma tese costantemente a compararla con le sue sorelle maggiori, determinando uno straniamento con la figlia destinato a protrarsi per tutta la vita. Amalia era dotata nella pittura ed uno dei suoi lavori, Santa Teresa e Gesù Bambino, esiste tutt'oggi, parte di una collezione privata. Era anche dotata musicalmente, come soprano leggero, e il poeta di corte rimase ammaliato dalla sua incantevole voce e dalla sua angelica figura.

All'età di 22 anni, Maria Amalia voleva sposare il giovane, attraente ed intelligente Principe Carlo di Zweibrücken, che frequentava la corte di Vienna e l'aveva chiesta in sposa. Comunque sia, Maria Teresa ed il suo ministro Von Kaunitz ritenevano entrambi che quest'unione non fosse abbastanza buona per un'Arciduchessa. Carlo regnava sul piccolo Principato di Zweibrucken e sebbene avesse prospettive di ereditare sia la Baviera che il Palatinato dai suoi distanti cugini, le sue pretese al riguardo non erano garantite. Inoltre, l'Austria progettava di annettersi la Baviera quando l'Elettore regnante, Massimiliano III Giuseppe fosse morto, e poiché Carlo avrebbe potuto ereditare il trono bavarese dal suo lontano cugino (dato che sia lui che Carlo Teodoro del Palatinato non avevano eredi legittimi), si ritenne che accettare tale unione sarebbe stato contrario alla ragione di stato austriaca, volta ad annettersi in futuro la Baviera. Inoltre, erano già stati predisposti progetti matrimoniali per Maria Amalia. Costei avrebbe dovuto sposare il Re di Napoli od il Duca di Parma, dopo la morte della sorella Maria Giuseppina, in modo da rafforzare i legami con i Borboni e l'influenza austriaca in Italia. Carlo lasciò così Vienna, covando da quel momento un'ostilità imperitura verso Maria Teresa e l'Austria. Al contrario Maria Cristina, la figlia preferita, poté sposare, unica tra i suoi fratelli, un uomo di sua scelta, anche se di rango inferiore, Alberto di Sassonia-Teschen.

Contro la sua volontà, Maria Amalia venne fidanzata e poi fatta sposare con il duca Ferdinando di Borbone (1751 - 1802), nipote di Luigi XV da parte della sua figlia primogenita, Elisabetta di Borbone-Francia; era anche nipote di Filippo V di Spagna.

Il matrimonio fu appoggiato anche dal futuro Giuseppe II, la cui amata prima moglie era stata l'attraente sorella del duca Ferdinando, Isabella. Il matrimonio era parte di un complesso accordo matrimoniale-dinastico, che portò ad unioni tra altre due sorelle di Amalia, Maria Carolina e Maria Antonietta, ad andare in sposa rispettivamente al Re di Napoli ed al Delfino, tutti membri della dinastia borbonica.

Lo sposo era di sei anni più giovane di Maria Amalia ed aveva qualche segno di squilibrio mentale.

Duchessa di Parma[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando e Maria Amalia.

Il matrimonio venne dapprima celebrato per procura, a Vienna, il 27 giugno 1769; Maria Amalia lasciò l'Austria il 1 luglio 1769, accompagnata dal fratello, Giuseppe II, e sposò Ferdinando il 19 luglio nel Palazzo Ducale di Colorno.

A Parma, Maria Amalia cominciò ad interferire con la politica, inizialmente con l'appoggio ed i consigli della madre, l'imperatrice Maria Teresa che pensava che la figlia dovesse prendere parte attiva alla politica parmense, ma solo per aiutare Ferdinando. D'altronde, ella desiderava che Amalia attraesse il Ducato nell'orbita d'influenza austriaca, cosicché si può dire che Amalia non facesse che adempiere alle speranze materne, sebbene usando metodi da lei non approvati.

Il Ducato riceveva sussidi sia dalla Francia che dalla Spagna, ambedue desiderose di mantenere l'influenza su questo Stato. Sennonché Amalia mirò ad eliminare queste interferenze, di modo da poterle sostituire con una preponderanza austriaca. In ciò ella venne agevolata dal fatto che il marito non desiderava governare, preferendo dedicarsi ai suoi svaghi privati. Data la sua natura dominatrice ed il suo gusto per il potere, la Duchessa cominciò ad immischiarsi nelle questioni politiche. Il ministro Du Tillot, figura dominante sino a quel momento nel Ducato, aveva molti nemici, che iniziarono a guardare ad Amalia, sperando che potesse rovesciarlo, dati i contrasti tra loro insorti.

Dopo due anni dal suo arrivo, Amalia riuscì infine a farlo destituire, sostituendolo con lo spagnolo Jose del Llano, fortemente raccomandato da Carlo III di Spagna. Contrariamente alla credenza popolare però, nemmeno Ferdinando amava Du Tillot, che aveva perso i favori del Duca già prima dell'arrivo di Amalia. Una lettera di Luigi XV al nipote, risalente al maggio 1769 attesa tale stato di cose. In essa il nonno consigliava Ferdinando di non disprezzare un uomo che aveva servito così bene i suoi genitori, tanto più che non c'era alcuno con cui sostituirlo. Se non che Parma era uno stato indipendente, ed a questo punto Ferdinando decise infine di ribellarsi a quanto aveva sino a quel momento accettato, ma che non corrispondeva alle sue convinzioni.

Nel 1772 egli licenziò Del Llano sostituendolo con ministri di sua scelta; si sospettò che Amalia fosse dietro il licenziamento, senza tuttavia riuscire a provarlo. A questo punto Francia, Austria e Spagna ruppero le relazioni con il Ducato (sino a quel momento, Maria Teresa, nonostante l'opposizione del figlio Giuseppe II, aveva convinto le corti reali di Francia e Spagna a continuare nel supporto finanziario ed aiuto politico alla corte di Parma).

Le relazioni vennero ripristinate a seguito della nascita dell'erede dei Duchi, Luigi, l'anno successivo. Francia e Spagna si avvantaggiarono di tale riconciliazione per cercare di risolvere quelli che ritenevano essere disordini dentro il ducato. Tuttavia, le due potenze non riacquistarono mai più la stessa influenza nei restanti anni di governo di Ferdinando.

D'altronde, i rapporti tra Amalia e la madre rimasero fortemente distaccati, eccezion fatta per la breve riconciliazione avvenuta nel 1773, a seguito della nascita dell'erede, sebbene in seguito Maria Teresa tentasse ripetutamente di riallacciare i rapporti con sua figlia. Questi sforzi fallirono, in quanto Amalia resisté agli sforzi della madre di controllarla da Vienna. Quando l'Arciduchessa Maria Cristina, conosciuta in famiglia come la Maria o Mimì, visitò Parma nel 1775, riferì alla madre che Amalia aveva perso molto della sua bellezza e del suo fascino, e che era anche meno allegra e fine. Però, bisogna tener conto che Mimi era nota per la sua lingua tagliente, le sue critiche, e la propensione a creare problemi alle sorelle. Sebbene i suoi rapporti con Amalia si fossero ormai logorati, Maria Teresa commissionò a Johann Zoffany un ritratto dei suoi nipoti di Parma.

Nei rapporti con il marito Amalia, dopo aver dapprima messo da parte Ferdinando ed iniziato a condurre una vita dissoluta che includeva amanti frequentati apertamente, tese in seguito a migliorare i rapporti con lui. D'altronde, nonostante i suoi scandali coniugali e le sue eccentricità, i suoi sudditi in genere l'apprezzarono, dato che si diceva avesse un buon cuore e fosse coraggiosa.

Maria Amalia rimase in contatto con le sue sorelle Maria Antonietta e Maria Carolina, durante la maggior parte della loro vita da spose. Le tre sorelle erano solite scambiarsi ritratti, lettere e doni. Infatti, una delle ultime lettere di Maria Antonietta, durante la sua prigionia, fu scritta ad Amalia ed a lei inviata segretamente. Maria Amalia d'altronde chiamò la sua seconda figlia in onore di Maria Antonietta. Dopo l'esecuzione della sorella e del marito di lei, Amalia maturò un profondo odio verso la Francia ed i rivoluzionari.

Quando Napoleone Bonaparte invase l'Italia ed il marito morì (si sospettò che fosse stato avvelenato), Amalia venne nominata capo del Consiglio di Reggenza a Parma. Ma la reggenza durò solo pochi giorni. Il 22 ottobre 1802 i francesi li espulsero dallo stato, ed Amalia si stabilì a Praga, nel locale Castello, dove morì nel 1804. Fu l'unica figlia di Maria Teresa che visse nel Castello di Praga. Il suo corpo venne sepolto nella cripta reale della Cattedrale praghese di San Vito, mentre il suo cuore venne portato a Vienna e posto dentro un'urna (al numero 33) nella Cripta Imperiale, che custodiva i cuori degli Asburgo defunti.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto dei figli di Maria Amalia: Ludovico, Carolina, Maria Antonia e Carlotta nel 1778

Maria Amalia era sorella minore dell'Imperatore Giuseppe II e sorella maggiore di Leopoldo II, Maria Carolina e della famosa regina francese Maria Antonietta.

Lei e suo marito Ferdinando ebbero sette figli:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata
Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa
Dama dell'Ordine di Sant'Elisabetta di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine di Sant'Elisabetta di Baviera
Dama di Gran Croce del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico di tre generazioni di Maria Amalia
Maria Amalia Padre:
Francesco Stefano di Lorena
Nonno paterno:
Leopoldo di Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo V di Lorena
Bisnonna paterna:
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria
Nonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans
Bisnonno paterno:
Filippo I di Borbone-Orléans
Bisnonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Baviera
Madre:
Maria Teresa d'Asburgo
Nonno materno:
Carlo VI d'Asburgo
Bisnonno materno:
Leopoldo I d'Asburgo
Bisnonna materna:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Nonna materna:
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno materno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Bisnonna materna:
Cristina Luisa di Öttingen

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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