Margherita d'Asburgo

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Margherita d'Asburgo
Margherita d'Asburgo
Margherita d'Asburgo
Duchessa consorte di Savoia
Stemma
In carica 1501 –
30 novembre 1530
Predecessore Iolanda di Savoia
Successore Beatrice d'Aviz
Altri titoli Principessa del Sacro Romano Impero
Nascita Bruxelles, 10 gennaio 1480
Morte Mechelen, 30 novembre 1530
Sepoltura Monastero di Brou, Bourg-en-Bresse
Casa reale Savoia
Padre Massimiliano I d'Asburgo
Madre Maria di Borgogna
Consorte Carlo VIII di Francia
Filiberto II di Savoia
Sacro Romano Impero (1438-1519)
Casa d'Asburgo
Emperor Frederick III Arms.svg

Alberto II (1438-1439)
(Re dei Romani)
Federico III (1452-1493)
Figli
Massimiliano I (1493-1519)
Figli
Carlo V (1519-1556)
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Margherita d'Asburgo (Bruxelles, 10 gennaio 1480Mechelen, 30 novembre 1530) era figlia di Massimiliano I d'Asburgo e di Maria di Borgogna. Suo fratello maggiore era Filippo I di Castiglia, marito di Giovanna di Castiglia.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

A due anni d'età rimase orfana di madre, morta in seguito ad una caduta da cavallo. Il padre ne fu il tutore fino alla maggiore età.

A tre anni fu promessa in sposa a Carlo VIII di Francia e fu educata nella corte di Blois come una futura regina. Carlo però decise di sposare Anna di Bretagna e rispedì Margherita dal padre.

Massimiliano aveva contribuito con armi e soldati ad aiutare Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona per la riconquista del regno di Granada. Il debito fu saldato con la previsione di un doppio matrimonio: tra Giovanna di Castiglia e Filippo; e tra Giovanni di Trastamara e Margherita. Al tempo dei negoziati matrimoniali Margherita aveva solo 8 anni.

Il primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 1495 a Mechelen vennero celebrate le nozze per procura. Con il matrimonio, Margherita dovette rinunciare ad ogni pretesa sui Paesi Bassi.

Per trasportare Margherita in Spagna, Isabella aveva chiesto a Cristoforo Colombo di tracciare una rotta sicura, in quanto erano tesi i rapporti tra Spagna e Francia. Così, nei primi giorni di gennaio del 1497, la fanciulla partì da Flussing. Il viaggio fu funestato da un terribile uragano ma la sposa non perse il proprio spirito: scrisse il proprio epitaffio su un foglio e lo mise in un sacchetto di cuoio insieme ad alcuni gioielli e se lo legò al polso preparandosi a morire.

Margherita però si salvò e incontrò il suo sposo a Toranzo. I due non vollero aspettare le nozze ufficiali: alloggiati nel castello di Villasevil, si vollero far benedire da un prete per poter trascorrere la loro luna di miele. Alla casta e rigida Isabella non fu detto niente, così si tennero a Burgos le nozze ufficiali. Durante i festeggiamenti però Giovanni fu colpito dal vaiolo, dal quale non si riebbe del tutto.

I due sposi, innamorati l'uno dell'altro, passavano tantissimo tempo insieme dando sfogo alla giovanile passione. Ciò preoccupava i responsabili dell'incolumità del principe, che temevano che l'insaziabilità di Margherita potesse pregiudicare la salute malferma di Giovanni. Ne parlarono allora con Isabella, la quale non se ne preoccupò minimamente.

Successivamente, i due sposi si recarono a Salamanca a visitare l'università. Lì Giovanni si riammalò gravemente e le condizioni peggiorarono per via dei numerosi salassi a cui venne sottoposto. Il 4 ottobre 1497 il principe morì. Il matrimonio era durato sette mesi e Margherita era incinta. Tuttavia, poco dopo le esequie, l'8 dicembre 1497, la giovane arciduchessa partorì un bambino morto.

Avendo problemi di rendita, perché in quanto vedova non aveva diritto ad un appannaggio sufficiente per sopravvivere, dovette lasciare per sempre la Spagna. Lo fece a malincuore in quanto era affezionatissima alla suocera, che l'aveva accolta come una figlia, e a quella terra di cui aveva sperato di diventar regina.

L'altro matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Appena tornata nelle Fiandre, il fratello Filippo, per ripicca, la promise in sposa ad Arturo Tudor, già fidanzato con sua cognata Caterina d'Aragona. Il progetto comunque fallì in quanto Ferdinando, allarmato, fece subito partire la figlia per l'Inghilterra. Era sorto infatti un dissidio circa la successione al trono tra Filippo e il suocero, dopo che Giovanni e il piccolo Michele della Pace d'Aviz, eredi al trono, erano morti.

Nel 1501 Margherita accettò di risposarsi con Filiberto II di Savoia. In Savoia visse un periodo felice: la corte era ricca, elegante e coltissima ma dopo circa tre anni Margherita rimase di nuovo vedova, senza aver avuto figli.

Governatrice dei Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Margherita d’Asburgo

Sia il padre sia il fratello cercavano di convincerla a risposarsi. Lei invece volle ritirarsi a Bourg-en-Bresse, sul confine tra la Savoia e la Franca Contea. Ivi, circondata da artisti, poeti e architetti, progettò di costruire la chiesa di Brou per celebrare la gloria del marito.

Margherita era una delle donne più illuminate del Cinquecento, bella, coraggiosa, intelligente e coltissima. Inoltre ereditò da Massimiliano il genio politico, tanto che nel 1507 venne nominata dal padre Governatrice dei Paesi Bassi. Per l'occasione, si fece costruire un palazzo a Malines, elegante e in stile gotico, arredato con opere d'arte. Dalla Savoia aveva chiamato a sé consiglieri di alto valore.

Governava con pugno di ferro, tuttavia seppe dare ai nipoti l'affetto di una madre.

Infatti, dopo la morte del fratello Filippo, sua cognata Giovanna fu rinchiusa per sempre a Tordesillas, in quanto ritenuta non sana di mente, perdendo ogni contatto col mondo esterno. Dei sei nipoti, Ferdinando (il futuro Ferdinando I d'Asburgo) e Caterina furono educati in Spagna; Eleonora, Carlo (il futuro Carlo V), Isabella e Maria furono invece accolti, per volere del nonno Massimiliano, presso la corte di Margherita. I principi crebbero nel lusso circondati da illustri precettori, scelti personalmente dalla zia.

Margherita dovette affrontare, tenendo comunque conto delle volontà di Massimiliano e di Ferdinando, il problema dei matrimoni dei nipoti. Fu negoziato quello tra Carlo e Maria Tudor, ma alla fine Enrico VIII d'Inghilterra decise di dare la sorella in sposa a Luigi XII di Francia.

Sfinita psicologicamente dai continui problemi politici che comportava il governo di un paese, Massimiliano acconsentì a revocare la sua nomina e a dichiarare maggiorenne il nipote Carlo, che la sostituì. Tuttavia Margherita continuò il suo lavoro come reggente nei Paesi Bassi e continuò sempre ad aiutare il nipote nel governo. Così Carlo le affidò di negoziare la pace con Luisa di Savoia, madre di Francesco I di Francia, in eterna lotta con Carlo. Il risultato di questa diplomazia fu il trattato di Cambrai, detto la pace delle due dame, concluso il 3 agosto 1529, che consisteva nella rinuncia di Carlo alla Borgogna e in quella di Francesco ai domini italiani e in Fiandra.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno stesso della sua morte Margherita, impossibilitata ormai a scrivere di proprio pugno, dettò una lettera da inviare a Carlo. A corte dissero che l'imperatore non aveva mai pianto, ma mentre la lesse aveva gli occhi umidi. Il posto della indimenticabile zia fu preso da Maria, sorella di Carlo.

Venne sepolta nella chiesa di Brou, a Bourg-en-Bresse.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Margherita d'Austria, in "Poliorama Pittoresco", n.29 del 2 marzo 1839, p.232;
  • Edgarda Ferri, Giovanna la pazza, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44266-2
  • Guido Gerosa, Carlo V, Milano, Mondadori, 1992. ISBN 88-04-43429-5
  • (DE) Constantin Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaisertums Österreich, Vienna, 1861, Vol. VII, pp. 4-11 (versione online)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Governatore dei Paesi Bassi asburgici Successore
Titolo inesistente 1516 - 1530 Maria d'Ungheria

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