Margherita Luisa d'Orléans

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Margherita Luisa d'Orléans
Margherita Luisa d'Orleans, ritratto di scuola fiorentina (Galleria Palatina).
Margherita Luisa d'Orleans, ritratto di scuola fiorentina (Galleria Palatina).
Granduchessa di Toscana
Stemma
In carica 23 maggio 1670 –
17 settembre 1721
Predecessore Vittoria Della Rovere
Successore Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg
Nome completo Marguerite Louise d'Orléans
Nascita Blois, 28 luglio 1645
Morte Parigi, 17 settembre 1721
Luogo di sepoltura Cimitero di Picpus, Parigi
Casa reale Borbone-Orléans
Padre Gastone d'Orleans
Madre Margherita di Lorena
Consorte Cosimo III de' Medici
Figli Ferdinando de' Medici, gran principe di Toscana
Anna Maria Luisa de' Medici, elettrice palatina
Gian Gastone de' Medici, granduca di Toscana

Margherita Luisa d'Orleans (Blois, 28 luglio 1645Parigi, 17 settembre 1721) era figlia del duca Gastone d'Orleans e della sua seconda moglie Margherita di Lorena, quindi cugina del re Luigi XIV di Francia per parte di padre. Sposò Cosimo III de' Medici e fu granduchessa di Toscana dal 1670 al 1721.

La principessa francese, che avrebbe voluto sposare il cugino Carlo V di Lorena, convolò a nozze con l'erede del granducato di Toscana nel 1661, contro la propria volontà. Il matrimonio tra Margherita Luisa e Cosimo III si rivelò uno dei più infelici nella storia della famiglia Medici e la granduchessa, che detestava il marito, riuscì ad ottenere il permesso di separarsi dallo sposo e tornare in Francia nel 1675.

Dalle nozze nacquero tre figli, compresi due maschi, i quali, tuttavia, non riuscirono a garantire una lunga discendenza alla dinastia fiorentina. Gian Gastone, il minore dei figli di Margherita Luisa e di Cosimo III, fu l'ultimo granduca di Toscana di Casa Medici.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Marguerite-Louise d'Orleans, ritratto della bottega dei Beaubrun (Reggia di Versailles).

Trascorse la sua infanzia al Castello di Blois, dove il Cardinale Mazarino e suo padre erano stati confinati dal 1652. Essi si preoccuparono della sua istruzione e della scelta del miglior pretendente per il suo matrimonio. Venne scelto il futuro Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici, il quale ruppe una precedente promessa di matrimonio con una principessa della Sassonia. Le trattative di matrimonio andarono per le lunghe per via della difficoltà di trovare un accordo tra le parti circa la dote.

Gran principessa di Toscana[modifica | modifica sorgente]

Margherita-Luisa partì per Firenze nel 1661 e fece il suo ingresso il 20 giugno, data del suo matrimonio. Entrata della Porta San Gallo attraverso un monumentale apparato eseguito dagli architetti Gherardo e Pier Francesco Silvani, percorse via Larga fino al Duomo poi attraverso via Tornabuoni, il Ponte Santa Trinita e via Maggio arrivò a Palazzo Pitti dove si svolsero grandiosi festeggiamenti.

Margherita-Luisa e Cosimo si salutarono con indifferenza, e, secondo Sofia, elettrice di Hannover, dormirono insieme una volta alla settimana. Margherita Luuise, due giorni dopo il loro matrimonio, chiese il possesso dei gioielli della corona di Toscana ma Cosimo, rispose che non aveva l'autorità per darglieli. L'indifferenza di Margherita-Luisa, dopo questo incidente, si trasformò in odio, aggravata dal suo amore per Carlo di Lorena, da cui era stata costretta a separarsi a Marsiglia. In una occasione, minacciò di rompere una bottiglia sulla testa di Cosimo, se lui non avesse lasciato la sua camera. Il suo odio per Cosimo, però, non impedirono nel mettere al mondo dei bambini: Ferdinando nel 1663, Anna Maria Luisa nel 1667 e Gian Gastone nel 1671. Le sue spese la resero sgradita agli occhi del marito, ma anche impopolare agli occhi del popolo, stanco della sua etichetta lassista, inoltre due stallieri frequentavano la sua camera a tutte le ore.

Il matrimonio fu uno dei meno azzeccati di tutta la storia dinastica dei Medici. Venendo dalla corte parigina, la più ricca, animata e frivola d'Europa, Firenze, dominata dalla lugubre figura della religiosissima Vittoria della Rovere, madre di Cosimo e quindi sua suocera, dovette sembrarle ben più triste, provinciale e bigotta. Con il marito ci furono problemi sin dai primi tempi, per i loro caratteri praticamente opposti, tanto che a seguito delle sue lamentele, si ritirò confinata in un esilio forzato alla Villa di Poggio a Caiano (1672), dove mise su una piccola corte e fece arrivare spettacoli teatrali perché la svagassero. Un anno dopo Luigi XIV di Francia inviò a Firenze il vescovo di Marsiglia e Madame Du Deffant nel tentativo senza successo di far riappacificare la granduchessa con Cosimo III.

Granduchessa di Toscana[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di maggio 1670, con la morte del Granduca Ferdinando II, Margherita-Luisa divenne Granduchessa di Toscana. L'antica tradizione di ammettere la madre del Granduca alla Consulta, o Consiglio privato, fu ripresa al momento dell'adesione di Cosimo III. La grande duchessa, furiosa per la sua esclusione, si scontrò con Vittoria per la precedenza e chiese l'ingresso nel Consulta. Cosimo III si schierò con la madre. Nei primi mesi del 1671, i combattimenti tra Margherita-Luisa e Vittoria divenne così accesa che un contemporaneo osservò che "Palazzo Pitti è diventata la dimora del diavolo, e dalla mattina fino a mezzanotte solo il rumore di dispute e l'abuso potrebbe essere sentito ".

Nel 1675 Margherita-Luisa ottenne la separazione e un'autorizzazione a ripartire per la Francia, rinunciando a titoli e onori e stabilendosi nel convento di Montmarte presso Parigi, dove visse fino alla morte nel 1721. Quando la notizia della sua scomparsa arrivò a Firenze venne celebrata una messa in suo onore a San Lorenzo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Nonostante i problemi Margherita-Luisa d'Orleans e Cosimo ebbero tre figli:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Margherita Luisa d'Orlèans Padre:
Gastone d'Orléans (1608-1660)
Nonno paterno:
Enrico IV di Francia
Bisnonno paterno:
Antonio di Borbone-Vendôme
Trisnonno paterno:
Carlo IV di Borbone-Vendôme
Trisnonna paterna:
Francesca d'Alençon
Bisnonna paterna:
Giovanna III di Navarra
Trisnonno paterno:
Enrico II di Navarra
Trisnonna paterna:
Margherita d'Angoulême
Nonna paterna:
Maria de' Medici
Bisnonno paterno:
Francesco I de' Medici
Trisnonno paterno:
Cosimo I de' Medici
Trisnonna paterna:
Eleonora di Toledo
Bisnonna paterna:
Giovanna d'Austria
Trisnonno paterno:
Ferdinando I d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Anna Jagellone
Madre:
Margherita di Lorena
Nonno materno:
Francesco II di Lorena
Bisnonno materno:
Carlo III di Lorena
Trisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna materna:
Cristina di Danimarca
Bisnonna materna:
Claudia di Valois
Trisnonno materno:
Enrico II di Francia
Trisnonna materna:
Caterina de' Medici
Nonna materna:
Cristina di Salm
Bisnonno materno:
Paolo di Salm
Trisnonno materno:
Giovanni VI di Salm
Trisnonna materna:
Claude de Stainville
Bisnonna materna:
Marie Le Veneur
Trisnonno materno:
Tanneguy Le Veneur
Trisnonna materna:
Marie Hélie de Pompadour

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Granduchessa di Toscana Successore Coat of arms of the Grand Duchy of Tuscany (1562-1737).svg
Vittoria Della Rovere 23 maggio 1670 – 17 settembre 1721 Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg

Controllo di autorità VIAF: 16527675 LCCN: n97865439