Margaret Sullavan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Forse mi abituerò a questo bizzarro posto chiamato Hollywood, ma ne dubito... »
(Margaret Sullavan.[1])
Margaret Sullavan nel film Ossessione dal passato (1938).

Margaret Sullavan, nome d'arte di Margaret Brooke Sullavan Hancock (Norfolk, 16 maggio 1909New Haven, 1º gennaio 1960), è stata un'attrice cinematografica e attrice teatrale statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia del facoltoso broker Cornelius Hancock e dell'ereditiera Garland Sullavan, da bambina si dimostrò molto delicata e fragile. Nel periodo dell'adolescenza, durante il quale iniziò a frequentare la scuola privata Chatham Episcopal Institute, manifestò tuttavia un animo ribelle e forte. Dopo aver terminato gli studi superiori, si trasferì a Boston dove andò a vivere con la sorellastra Weedie, per frequentare la sede bostoniana della scuola di recitazione Denishawn, diretta dalle sorelle Berta e da Francesca Braggiotti, frequentando contemporaneamente i corsi teatrali presso il Copely Theatre.

Per mantenersi agli studi di recitazione, iniziò a lavorare come commessa presso lHarvard Coop, dove ebbe modo di conoscere il presidente dellHarvard Dramatic Club e del gruppo teatrale studentesco di Harvard, Charles Leatherbee. Grazie a lui fece il suo debutto teatrale nel 1929 nel musical Close Up, scritto dal futuro compositore di Broadway, Bernard Hanighen.

Con Douglass Montgomery nel film E adesso pover'uomo?

Tra i componenti del cast dello spettacolo c'era un giovane attore di nome Henry Fonda, con il quale nacque una relazione sentimentale e un sodalizio artistico. Sempre con Fonda, la Sullavan fece il suo debutto nel teatro professionale con lo spettacolo dal titolo The Devil in the Cheese, nello stesso 1929, diretto da Bretaigne Windust e interpretato da Logan Smith e Kent Smith.

Nel 1931 fece il suo debutto a Broadway, dove venne scritturata da Lee Shubert per interpretare lo spettacolo A Modern Virgin. Nello stesso anno si sposò con Henry Fonda, dal quale però divorziò dopo appena due mesi.

Il 16 maggio 1933 la Sullavan giunse a Hollywood per fare il suo debutto cinematografico nella pellicola Solo una notte per la regia di John M. Stahl.

Nella sua pellicola successiva, E adesso, pover'uomo? (1934), diretta dal suo regista preferito Frank Borzage, la Sullavan interpretò il ruolo di una donna che deve affrontare la vita quotidiana nella Germania all'indomani della prima guerra mondiale. Le caratteristiche della protagonista, donna esile e apparentemente fragile, affiancata da un uomo fisicamente più imponente ma emotivamente più debole, e destinata a vivere grandi e drammatiche disillusioni, saranno elementi che si potranno riscontrare in gran parte delle sue interpretazioni successive.

Dopo essere stata coinvolta in una tempestosa relazione sentimentale con il produttore teatrale Jed Harris, la Sullavan cercò di sottrarsi a questo rapporto accettando senza troppa esitazione il matrimonio con il regista William Wyler, che sposò il 25 novembre 1934. Anche questo matrimonio si rivelò un completo fallimento.

Wyler fu anche il regista del film Le vie della fortuna (1935), dove l'attrice ebbe l'unica occasione di poter interpretare un personaggio in sintonia con il suo carattere profondamente ingenuo.

Dopo il dramma storico La rosa del sud (1935), diretto da King Vidor, la Sullavan interpretò uno dei suoi pochi ruoli brillanti, quello della capricciosa ed irascibile stella del cinema nella commedia di William A. Seiter Nel mondo della luna (1936), di nuovo al fianco di Henry Fonda.

Nel 1938 interpretò la pellicola Tre camerati, per la quale ebbe il suo unico riconoscimento ad Hollywood, ovvero la nomination al Premio Oscar per la migliore attrice.

Nel 1939 la Sullavan fu tra le attrici che si sottoposero ai provini per la selezione del personaggio di Rossella O'Hara nel celebre film Via col vento.

L'anno successivo tornò alla commedia nel delizioso Scrivimi fermo posta (1940), diretto da Ernst Lubitsch e interpretato a fianco di James Stewart.

La sua ultima interpretazione cinematografica fu la pellicola Non siate tristi per me (1950), diretto da Rudolph Maté, dove impersonò una donna destinata a morire di cancro, dando estrema prova della sua grande abilità nel recitare ruoli altamente drammatici.

La Sullavan soffrì a lungo di gravi attacchi di depressione, causati in gran parte da un difetto congenito dell'udito noto come otosclerosi, che peggiorò ulteriormente con il passare degli anni. Il 1 gennaio 1960 venne trovata morta suicida in una stanza d'hotel di New Haven, a causa di una overdose di barbiturici. Aveva 50 anni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Margaret Sullavan - Biography

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Houghton, Norris. But Not Forgotten: The Adventure of the University Players. New York, William Sloane Associates, 1951.
  • Lawrence J Quirk. Margaret Sullavan:child of fate. St. Martin's Press, New York, 1986.
  • Pat Browne. Heroines of pop culture. Bowling Green State University Popular Press, 1987
  • Michael Burrows. Patricia Neal and Margaret Sullavan. Primestyle Ltd, 1971.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 10049795

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema