Margaret Pole

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Ritratto di soggetto ignoto, tradizionalmente considerato di Margaret Pole, VIII contessa di Salisbury[1]

Margaret Pole, contessa di Salisbury (14 agosto 147327 maggio 1541), fu una nobildonna inglese, figlia di Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence, il fratello di Edoardo IV d'Inghilterra e Riccardo III d'Inghilterra.

Fu tra i pochi membri superstiti della dinastia dei Plantageneti dopo la Guerra delle due rose; fu giustiziata per ordine di Enrico VIII che era figlio di sua cugina Elisabetta di York. Papa Leone XIII la beatificò come martire della Chiesa cattolica il 29 dicembre 1889.[2]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Lady Margaret nacque nel Castello di Farleigh Hungerford nel Somerset, figlia maggiore del 1º Duca di Clarence e di Isabella Neville, la figlia maggiore di Richard Neville, conte di Warwick e Salisbury ("Warwick the Kingmaker") e di Anne de Beauchamp, sua moglie, che ereditò la Contea di Warwick. Suo nonno era stato ucciso in comabattimento contro suo zio, Edoardo IV d'Inghilterra nella Battaglia di Barnet; suo padre era stato creato in seguito Conte di Warwick e Salisbury; egli era già Duca di Clarence. Edoardo IV aveva dichiarato che il fratello maggiore di Margaret, Edward, fosse conosciuto come Conte di Warwik per titolo di cortesia, ma nessun dignità di pari era mai stata creata per lui.[3]

Quando ebbe tre anni, sua madre e suo fratello minore morirono, suo padre uccise due dei suoi servi che credeva li avesse avvelenati. Fu privato dei diritti civili e giustiziato per omicidio, e le sue terre e titoli confiscati. Quando ebbe dieci anni, Edoardo IV morì; lo zio Riccardo, duca di Gloucester, dichiarò che il matrimonio di Edoardo non era valido, i suoi figli illegittimi, e che Margaret e suo fratello Edoardo erano esclusi dal trono da in seguito alla privazione dei diritti civili cui era stato assoggettato il loro padre. Lo stesso Riccardo salì al trono come Riccardo III d'Inghilterra.

Riccardo III ordinò che i bambini fosse condotti al Castello di Sheriff Hutton nello Yorkshire dato che erano rivali al trono. Quando fu sconfitto da Enrico VII d'Inghilterra nella Battaglia di Bosworth nel 1485, il nuovo re sposò sua cugina Elisabetta, la figlia di Edoardo IV. Trattenne suo fratello Edward nella Torre di Londra. Edward fu brevemente mostrato in pubblico nella Cattedrale di St Paul's nel 1487 in risposta alla presentazione dell'impostore Lambert Simnel come il 'Conte di Warwick' ai lords irlandesi. Poco dopo, probabilmente nel mese di novembre 1487, Enrico VII diede Margaret in sposa a suo cugino, Sir Richard Pole, la cui madre era sorellastra della madre del Re, Lady Margaret Beaufort, il che avrebbe reso più difficile per i cospiratori usarla come polena. Quando Perkin Warbeck si spacciò per il cugino Riccardo di York nel 1499, suo fratello Edward fu privato dei diritti civili e giustiziato per il coinvolgimento nel complotto.

Sir Richard Pole detenne una serie di uffici nel governo di Enrico VII, il più alto fu come ciambellano di Arturo, principe di Galles, figlio maggiore di Enrico. Quando Arturo sposò Caterina d'Aragona, Margaret Pole divenne una delle sue dame di compagnia, ma il suo entourage fu sciolto quando Arturo morì nel 1502, durante l'adolescenza.

Quando il marito morì nel 1504, Margaret Pole divenne vedova con cinque figli, una quantità limitata di terreno ereditato da suo marito, senza stipendio e nessuna prospettiva; Enrico VII pagò per il funerale di Sir Richard. Per facilitare la situazione, Lady Pole destinò il suo terzogenito, Reginald Pole, alla Chiesa, dove avrebbe fatto una carriera ricca di eventi: ambasciatore pontificio, arcivescovo di Canterbury, fu accanto a Maria I d'Inghilterra nel suo tentativo di restaurazione della religione cattolica.[4].

Contessa di Salisbury[modifica | modifica wikitesto]

Stemma di Margaret, contessa di Salisbury.

Quando Enrico VIII salì al trono nel 1509 sposò egli stesso Caterina d'Aragona; Lady Pole fu di nuovo nominata sua dama di compagnia. Nel 1512 il Parlamento la restaurò nelle proprietà di suo fratello, cioè i terreni di Warwick e Salisbury che erano stati di suo nonno. Enrico VII li aveva governati, prima durante la minore età di suo fratello e poi durante la sua prigionia e li aveva poi confiscati dopo il suo processo; lo stesso Atto la restaurava nella Contea di Salisbury. Lady Pole gestì bene le sue proprietà; nel 1538 era il quinto pari più ricco d'Inghilterra. Fu patrona del new learning come molti aristocratici del Rinascimento; Gentian Hervetus tradusse in inglese de immensa misericordia Dei (La grande misericordia di Dio) di Erasmo da Rotterdam per lei.

Il suo primogenito Henry Pole fu creato Barone di Montacute un altro dei titoli appartenenti ai Neville; si fece portavoce per la famiglia alla Camera dei Lords. I suo secondogenito, Arthur, ebbe in genere una carriera di successo come cortigiano, divenendo uno dei sei Gentiluomini della camera privata; ebbe una battuta d'arresto quando il suo protettore Edward Stafford, III duca di Buckingham fu condannato per tradimento nel 1521, ma fu presto restaurato per benevolenza. Morì giovane intorno al 1526, avendo sposato l'erede di Sir Roger Lewknor; la contessa e lord Montagu insistettero con la sua vedova perché facesse voto di castità perpetua in modo da conservare la sua eredità per i suoi figli Pole. Sua figlia Ursula aveva sposato il figlio del duca di Buckingham, Edward Stafford, ma dopo la caduta del duca, alla coppia furono date solo alcune briciole dei suoi possedimenti. La contessa allevò le sue nipoti Stafford.

Il suo terzogenito, Reginald Pole studiò all'estero a Padova, fu ambasciatore di Enrico VIII a Parigi nel 1529.

Dopo la nascita della principessa Maria, in seguito regina come Maria I, Lady Salisbury divenne sua madrina e garante per la cresima [citazione necessaria] e fu successivamente nominata governante di Maria e della sua casa. Col passare degli anni si parlò di un matrimonio tra Maria e il figlio di Lady Salisbury, Reginald, che non fu ordinato sacerdote fino a poco prima di diventare arcivescovo nel 1556. Tuttavia, quando si cominciò a parlare di divorzio del re da Caterina d'Aragona, Reginald Pole coraggiosamente espresse la sua opinione nella vicenda e lasciò l'Inghilterra poco dopo. Maria era ancora affidata alle cure di Lady Salisbury, quando Enrico sposò Anna Bolena, ma quando contrastò i suoi sforzi di averla trattata come illegittima, rimosse Lady Salisbury dal suo incarico, anche se ella implorò di poter seguire e servire Maria a sue proprio spese. Tornò a corte dopo la caduta di Anna tranne nel 1530, Reginald Pole inviò a re Enrico una copia del suo trattato pubblicato Pro ecclesiasticae unitatis defensione, in risposta ai quesiti postigli a nome del Re da Thomas Cromwell, Cuthbert Tunstall, Thomas Starkey e altri. Oltre ad essere una risposta ai quesiti teologici, il libro era una denuncia delle politiche del re. Re Enrico fu furibondo e, nonostante Lady Salisbury e suo figlio maggiore scrissero un rimprovero a Reginald, fu determinante che la famiglia avrebbe pagato per l'insulto.

Reclusione e morte[modifica | modifica wikitesto]

Esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Rifiutò fino alla fine di riconoscersi colpevole di tradimento. Il testo seguente è stato trovato scolpito sulla parete della sua cella:

For traitors on the block should die;
I am no traitor, no, not I!
My faithfulness stands fast and so,
Towards the block I shall not go!
Nor make one step, as you shall see;
Christ in Thy Mercy, save Thou me!

La mattina del 27 maggio 1541 (alcune fonti dicono 28 maggio), Lady Salisbury venne a sapere che la sua esecuzione avrebbe avuto luogo entro un'ora. Lei rispose che nessun delitto le era stato imputato, tuttavia, venne tolta dalla sua cella e portata sul posto, nei parametri della Torre di Londra, dove un blocco di legno era stato preparato. Essendo nobile di nascita, l'esecuzione non venne eseguita davanti all'intera popolazione, ma vi furono comunque circa 150 testimoni.

Fu giustiziata con una barbarie spaventosa.[5] Secondo alcune fonti, Lady Salisbury, che aveva 67 anni, si presume che fosse fragile e malata e si dice sia stata "trascinata" verso il ceppo, davanti al quale rifiutò di porre la testa, finendo con l'essere costretta. Mentre si dibatteva, l'inesperto boia sbagliò più volte, colpendola sulla spalla piuttosto che sul collo. Per completare l'esecuzione furono necessari più di dieci colpi. A seconda delle voci invece si ritiene che dopo il primo colpo maldestro essa fosse poi scappata, inseguita dal boia che per completare il suo lavoro le inferì undici colpi. Fu sepolta nella cappella di San Pietro ad Vincula all'interno della Torre di Londra.[6]

Numerazione[modifica | modifica wikitesto]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Suo figlio, Reginald Pole, disse che non avrebbe "... mai avuto paura di farsi chiamare figlio di una martire". In seguito è stata onorata dai cattolici e in quanto tale fu beatificata nel 1886 da Papa Leone XIII.[7]

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Sir Richard Pole nacquero cinque figli:

Ritratti immaginari[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Lady Salisbury, interpretato da Kate O'Toole nella serie della Showtime I Tudors è vagamente ispirata a lei.

Appare anche nel Riccardo III di William Shakespeare come la giovane figlia dell'assassinato Clarence

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ National Portrait Gallery
  2. ^ DWYER, J. G. "Pole, Margaret Plantagenet, Bl." New Catholic Encyclopedia. 2nd ed. Vol. 11. Detroit: Gale, 2003. 455-456.
  3. ^ ODNB.
  4. ^ ODNB
  5. ^ The Complete Peerage, v. XII p. II, p. 393
  6. ^ Find A Grave
  7. ^ Camm, Bede, Lives of the English martyrs declared blessed by Pope Leo XIII in 1886 and 1895, (Burns and Oates Limited, 1904), ix.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • DWYER, J. G. "Pole, Margaret Plantagenet, Bl." New Catholic Encyclopedia. 2nd ed. Vol. 11. Detroit: Gale, 2003. 455-456. Cited as New Catholic Encyclopedia.
  • Template:ODNBweb; cited as ODNB.

Controllo di autorità VIAF: 5986486 LCCN: nb97067903

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