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| Carlo Alberto |
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| CAR ALBERTUS D G REX SARD CYP ET HIER testa nuda a sinistra |
DVX SAB GENVÆ ET MONTISF PRINC PED & stemma coronato dei Savoia tra rami d'alloro. In basso segno di zecca (ancoretta per Genova) |
| AV 1849 |
| Vittorio Emanuele II |
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| VITTORIO EMANUELE II, testa a sinistra. Nel taglio data |
REGNO D'ITALIA. In basso segno di zecca, valore e monogramma BN (Banca Nazionale) |
| AV zecca di Torino, 1863 |
Il marengo, o napoleone, è una moneta d'oro del valore di 20 franchi coniata nel 1801 dalla Repubblica Subalpina per celebrare la vittoria di Napoleone Bonaparte contro gli austriaci il 14 giugno 1800.
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Diritto
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Rovescio
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| Busto di Minerva, elmata e laureata, sin.; intorno L'ITALIE DÉLIVRÉE À MARENCO. Sotto A.L. (l'incisore Amedeo Lavy) |
Su due linee 20 / FRANCS , in esergo L'AN 9. Intorno corona d'alloro e LIBERTÉ ÉGALITÉ ERIDANIA |
Questo tipo di moneta fu prodotta dal 1803 ed il 1815; il suo diametro era di 21,5 mm, con un peso di 6,45 grammi ed un titolo d'oro di 900 millesimi. Le monete portavano l'effigie di Napoleone Bonaparte, in un primo momento come primo console e successivamente come imperatore dei francesi.
Dopo la caduta di Napoleone la produzione di monete dello stesso tipo continuò e l'utilizzo del nome fu esteso a tutte le monete da 20 franchi d'oro prodotte in Francia nel XIX secolo. A seguito dell'istituzione dell'Unione Monetaria Latina, il nome marengo fu esteso anche alle altre monete dell'unione con lo stesso valore, tra le quali le 20 lire italiane.
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