Marconi-San Girolamo-Fesca
| Bari VIII Circoscrizione | |
|---|---|
| Denominazione: | Libertà-Marconi-San Girolamo-Fesca |
| Comune: | Bari |
| Regione: | Puglia |
| Stato: | |
| Suddivisione generica: | Libertà, Marconi, San Girolamo, Fesca |
| Popolazione: | 65.317 ab. (2001) |
| Superficie: | 6,30 km² |
| Densità: | 10368 ab./km² |
| CAP: | 70123 |
| Presidente: | Leonardo Tartarino |
Il Marconi-San Girolamo-Fesca, a volte chiamato impropriamente solo San Girolamo, è un quartiere del capoluogo pugliese Bari, fa parte della circoscrizione VIII (Libertà-San Girolamo-Fesca-Marconi)[1], la più popolosa della città, con circa 65.000 abitanti.
Collocato a nord-ovest della città ed esteso per circa 4,3 chilometri quadrati, ha una popolazione di circa 12.900 abitanti (secondo l’ultimo censimento del 2001).
Ha assunto l’attuale denominazione completa soltanto a partire dal 1970, mentre precedentemente era diviso in due rioni: il Marconi e il San Girolamo-Fesca riconosciuti ufficialmente dal punto di vista amministrativo nel 1951.
Indice |
[modifica] Geografia
Attualmente il quartiere confina:
- a nord con la costa Adriatica;
- a est con il quartiere Libertà;
- a sud con la linea ferroviaria Bari-Foggia che lo disgiunge dai quartieri Stanic e San Paolo;
- a ovest con la strada vicinale Cola di Cagno che lo separa dal quartiere Palese Macchie.
[modifica] Lama Balice e Lama Lamasinata. Parco regionale di Lama Balice
Nel territorio del quartiere Marconi-San Girolamo-Fesca, si sviluppa la parte terminale di due importanti lame aventi origine dalle Murge: Lama Lamasinata e Lama Balice. Le lame sono estensioni di terreno sulle quali si radunano naturalmente le acque piovane prima di riversarsi in mare: chiaramente sono collocate nei punti del territorio a quota più bassa e possiedono uno sbocco al mare; le lame, inoltre, sono caratterizzate da una propria struttura geologica e una peculiare vegetazione superficiale.
[modifica] Il canale Lamasinata
Lama Lamasinata è formata da più rami e attraversa i territori di quattro comuni, ovvero Palo del Colle, Modugno, Bitetto e Bari. La sua parte terminale percorre due quartieri di Bari: San Paolo e Marconi-San Girolamo-Fesca. La foce della lama è costituita da una enorme distesa sabbiosa che si estende proprio tra le località Marconi e San Girolamo, incuneandosi tra due stabilimenti balneari privati molto noti. Il fondo della foce è usato nel periodo estivo come spiaggia da un numero considerevole di baresi, mentre le pareti sono rinforzate con imponenti muri di sostegno, costruiti a protezione degli insediamenti residenziali. Non mancano lungo il percorso della lama, beni culturali di ormai riconosciuto interesse. Ad esempio, nei pressi di Modugno, c’è la chiesa rupestre della Madonna della Grotta ed i resti dell’insediamento rupestre di Santa Caterina.
[modifica] Lama Balice
Lama Balice si sviluppa nel territorio di Ruvo e, attraversando Bitonto, sfocia a mare in corrispondenza della località Fesca, tra una spiaggia privata e una porzione di terreno incolto. La lama, lunga ben 37 chilometri, corrisponde al corso prosciugato dell’antico torrente “Tiflis”. Casali medievali, chiese e numerose masserie costellano l’intero percorso di Lama Balice. Alcuni tratti della lama sono bassi e sinuosi, mentre altri sono ripidi e presentano una stratificazione rocciosa molto evidente. La lama, area di sosta per l’avifauna, è caratterizzata da innumerevoli tratti coltivati ed altri ricchi di vegetazione naturale come: quercia coccifera, leccio e arbusti. L’area della lama è stata classificata come “Parco Naturale Attrezzato” dalla legge regionale n. 21 del 24 marzo 1980 e compresa tra le aree protette regionali della legge 19 del 1997.
[modifica] La penisola di San Cataldo
Percorrendo il Lungomare Starita a partire dall’incrocio con viale Vittorio Emanuele Orlando, ci si accorge di costeggiare una splendida penisoletta, detta di San Cataldo, sulla quale si erge una schiera infinita di altissimi edifici residenziali dal design architettonico attualissimo ove si possono ammirare diversi luoghi di ristoro storici e parecchio conosciuti. Questa lingua di terra è stata prolungata artificialmente dal lavoro umano per realizzare il braccio di ponente del porto e prende il nome di "San Cataldo" per via di una cappelletta lì presente dal 1960. Su documenti risalenti al sedicesimo e al diciassettesimo secolo, si legge che al largo di questa zona, i pirati, dopo aver sequestrato qualcuno, facendosi scorgere da terra, usavano chiedere somme in denaro alle autorità cittadine per rilasciare i malcapitati. Sulla penisola troneggia il Faro di Bari, alto oltre 66 metri: 380 scalini portano in cima alla torre. Fu costruito nel 1869 ed attualmente il suo fascio luminoso è stato ridotto per evitare luci secondarie verso terra. È interessante notare come nel giardino-cortile del faro c'è ancora il locale in cui si faceva una volta il pane.
[modifica] Cenni storici e peculiarità
[modifica] Denominazione
Sono particolarmente degni di nota le origini dei nomi delle località costituenti il quartiere: ad esempio la denominazione del rione Marconi deriva dal fatto che lo scienziato Guglielmo Marconi effettuò, il 1º settembre 1904, una trasmissione telegrafica diretta verso la costa montenegrina proprio nei pressi del grande faro lì costruito[2]. Il rione Marconi è noto anche con altre denominazioni meno formali, come zona Faro oppure la più comune San Cataldo. Il nome della località “San Girolamo” ha origini antiche e probabilmente si riferisce ad una piccola chiesetta che venerava il santo lì presente sin da tempi remoti, ormai scomparsa e sostituita da una parrocchia più moderna di recente costruzione. Il nome Fesca, invece, deriva probabilmente dalla parola greca Fascon, che significa “Lichene”, cioè il noto cespuglio parassita che cresceva spontaneo e abbondante lungo la costa in corrispondenza del rione, nel periodo in cui non si era raggiunta l’attuale densità di costruzioni edilizie. La parola suddetta è stata usata per contraddistinguere i terreni di questa località nei vecchi catasti a partire dal sedicesimo secolo. Si pensa inoltre che la denominazione possa avere origini molto antiche, poiché si legge la parola "Fesce" in documenti risalenti al 1300, per indicare la localizzazione di terreni situati in quell'area.
[modifica] L'industria nel passato
Percorrendo il corso Vittorio Veneto, a partire dall’incrocio con via Brigata Regina e allontanandosi dal quartier Libertà, sul lato sinistro si scorgono interessanti esempi di archeologia industriale, che rappresentano i resti di numerosi stabilimenti lì operanti prima che tutta l’area produttiva si spostasse nei pressi della zona industriale di Bari. Ora rimangono poche ciminiere poiché la gran parte della zona è stata destinata ad impianti sportivi di vario genere ed è stata circondata di aree residenziali ed edifici pubblici.
[modifica] San Girolamo: dalle prime case popolari ad oggi
Superato il torrente Lamasinata tramite il ponte di via Van Westerhout, si giunge nella località San Girolamo, il cui nucleo originale era costituito da due distinti complessi di case popolari fatti costruire nel 1958, cioè il Complesso San Girolamo e il Villaggio Trieste. Oggi la località ha raggiunto una densità abitativa elevata con complessi residenziali che toccano i dieci piani dalle moderne architetture e dalle ampie terrazze. Le principali attività commerciali sono distribuite su viale Van Westerhout e sulle sue traverse, ma numerose sono anche le pescherie su Lungomare IX Maggio, poiché il mare è stato sempre parte della vita del quartiere. La parte del rione San Girolamo che tocca via Napoli è costellata da ville e da attività commerciali relativamente recenti. Molti edifici destinati alla produzione artigianale presenti su via Napoli sono stati recentemente convertiti in attività commerciali e terziarie, orientate alla vendita di autoveicoli, di abbigliamento, all’offerta di servizi per lo sport e il tempo libero.
[modifica] Fesca nel passato: le cave di tufo, le spiagge, l’arrivo dei profughi
Anticamente nei pressi della località Fesca c’erano cave di tufo dalle quali il Comune ricavava i blocchi per le mura cittadine e per costruzioni di interesse pubblico. Inoltre all’inizio del XX secolo, la Sicam gestiva il trasporto e l’estrazione dei blocchi di pietra da queste cave tramite rotaia, per la costruzione del porto nuovo. Fesca era in epoca fascista una delle mete balneari preferite dai baresi, poiché era ricchissima di dune di sabbia. Ai tempi del Fascismo, fu qui realizzata una colonia marina per i figli del popolo, con un grande edificio sul mare, ormai abbattuto, di cui si conserva solo la sagoma del muro perimetrale, riempita con una distesa di ciottoli che ospita da qualche tempo una scuola di windsurf. Prima della costruzione della grande litoranea, della sistemazione del lungomare e della realizzazione della nuova via Napoli, a Fesca ci si arrivava con la ciclatera, cioè una locomotiva a vapore gestita da una società belga, che percorreva la linea ferroviaria Bari-Barletta ed aveva una fermata proprio in questa località balneare. “Ciclatera” significa caffettiera e sta ad indicare l’aspetto sbuffante e solenne della locomotiva. Ai tempi della seconda guerra mondiale, sul Lungomare IX Maggio, fu realizzato un campo profughi, per ospitare gli esuli giuliano-dalmati fuggiti dalla loro terra, ormai passata sotto il governo jugoslavo. Da diversi decenni, il campo, avendo perso la sua funzione originale, è stato raso al suolo. Nei pressi della strada vicinale Cola di Cagno, nel rione Fesca, si raggiunge la contrada San Bartolomeo, che si pensa abbia preso il suo nome dall’antica cappella di San Bartolomeo edificata da queste parti ed ormai andata distrutta. È andata distrutta anche la Torre di San Bartolomeo, che nel XVIII secolo serviva come torre di guardia sulla costa, per difendersi anticipatamente dall’attacco dei corsari.
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Rione Marconi e Fiera del Levante
| Per approfondire, vedi la voce Fiera del Levante. |
Il rione Marconi è sede della famosissima fiera annuale del Levante, il cui impianto originale, risalente agli anni trenta del secolo scorso, fu progettato dall’architetto Augusto Corradini e fu realizzato sotto la direzione dell’ingegnere Vincenzo Rizzi. La fiera è stata inaugurata, nella sua prima edizione del settembre 1930, dal re d’Italia, Vittorio Emanuele III di Savoia. Con la seconda guerra mondiale, le edizioni della fiera si interruppero, per sette anni, tra il 1940 e il 1947; ben presto, grazie agli sforzi degli enti locali e agli aiuti governativi, la fiera ormai usata nel tempo della guerra per scopi militari, fu riqualificata, ricostruita e ampliata. Alla classica campionaria settembrina di ogni anno, si aggiungono nel tempo numerose altre riguardanti settori specifici dell’edilizia, dell’industria, dello sport, della moda, del tempo libero, dell’arte e tanto altro.
[modifica] Manifestazioni fieristiche
- ExpoLevante
- Fiera del Levante: è la più importante manifestazione fieristica d'oriente. Si svolge tutti gli anni nel monumento che porta il suo nome.
[modifica] San Francesco: mare e verde
Altra famosa attrattiva del quartiere è la grande distesa sabbiosa che costituisce la spiaggia di San Francesco della Rena (da rena che vuol dire sabbia), uno dei lidi più antichi di Bari da sempre frequentatissimo. Una leggenda narra che, nei pressi di questa località, San Francesco abbia conficcato un bastone per terra, facendo lì scaturire una vena di acqua per dissetare alcuni pescatori.
Tra le vie Mercadante, Napoli, Respighi e il canale Lamasinata si estende anche uno dei più grandi polmoni verdi della città: la Pineta di San Francesco della Rena, realizzata negli anni sessanta e riadattata recentemente con giochi per bambini, una pista per pattinaggio, percorsi per jogging e attrezzature varie.
[modifica] Lungomare Vittorio Emanuele Orlando
È da notare che corso Vittorio Veneto assume il nome di Lungomare Starita quando si interseca con viale Vittorio Emanuele Orlando quest’ultimo è affiancato da una parte dagli uffici dell'Acquedotto Pugliese e dall’altra dalla Fiera del Levante e si dirige verso l'Arena della Vittoria.
[modifica] Piazza San Girolamo
Tra le palazzine che costituiscono l'enorme plesso Gabbiani, in via Giacomo Puccini e la casa di cura Villa Giovanna (unica nel quartiere) vi è uno dei principali punti di incontro della gente del luogo, la piazza del mercato coperto.
[modifica] Impianti sportivi
Gli impianti sportivi sono:
- Stadio Francesco Capocasale in viale Ottorino Respighi;
- L'Arena della Vittoria;
- Piscine comunali;
- Centro Universitario Sportivo di Bari.
Sono adibiti a funzione di campo sportivo anche i campi esterni all'Arena della Vittoria e i campetti della Parrocchia di San Girolamo.
[modifica] L'Arena della Vittoria
| Per approfondire, vedi la voce Arena della Vittoria. |
La bella arena, progettata dall’ingegnere Angelo Guazzaroni e dall'architetto Fasolo, fu realizzata per celebrare la "vittoria" dell'Italia durante la prima guerra mondiale. La prima partita di calcio, Bari-Comense, fu giocata in questo stadio nel 1934 con risultato 3 ad 1. Nel 1991, lo stadio è stato utilizzato per ospitare temporaneamente i profughi albanesi giunti a Bari con la nave Vlora e ha subito gravi danni; è stato comunque sostituito nella sua funzione originaria di ospite delle partite dell'associazione sportiva di Bari dallo Stadio San Nicola ed è stato restaurato e potenziato nel 1996 in occasione della tredicesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Oggi, oltre ad essere usato come stadio per tornei speciali e concerti, è sede di un piccolo teatro, di una biblioteca per ragazzi, di attività museali ed espositive e di altri spazi attrezzati simili.
[modifica] Piscine comunali
Sull’area esterna allo "stadio della Vittoria" sorgono le Piscine Comunali, dette anche "Stadio del nuoto", dotate di moderni impianti sportivi contenuti in volumi costruttivi dalla forma accattivante e dalle pareti in vetro. Sono facilmente raggiungibili uscendo dalla tangenziale di Bari (uscita 4 per via Napoli) girando per via di Maratona. Le Piscine Comunali forniscono servizi di vario genere e natura per il buon mantenimento di una forma fisica: infatti vengono organizzati corsi di nuoto, nuoto libero e agonistico, ginnastica in acqua, nuoto sincronizzato, pallanuoto, G.A.G., step, pilates e palestra. Lo Stadio del Nuoto è dotato di ampi spogliatoi con vari servizi adatti anche per disabili; oltre alla piscina all'aperto, posta sul tetto, vi sono altre due piscine (rispettivamente da 25 m e da 35 m) destinate alle lezioni della stagione invernale.
[modifica] Trasporti e reti stradali
Il quartiere è collegato al centro della città sia da via Napoli ad ovest, sia sul litorale, dal lungomare Vittorio Veneto. È raggiungibile dall'uscita 4 e l'uscita 3 della tangenziale di Bari.
San Girolamo, Fesca e Marconi sono completamente raggiungibili anche con il servizio ferrotramviario della città sotto responsabilità dell'AMTAB: è attraversato dalle linee 1, 19 e 53, e circumvallato dal percorso Case Popolari Mungivacca → Piscine Comunali della linea 22[3].
In via di Maratona nei pressi delle Piscine comunali vi è il capolinea delle seguenti linee di autobus[4]:
- 2 Piscine Comunali ↔ CS Polivalente Japigia;
- 2/ Piscine Comunali ↔ CS Polivalente Japigia;
- 6 Piscine Comunali ↔ Parco Domingo;
- 21 Piscine Comunali ↔ Madonna delle Grazie;
- 22 Piscine Comunali ↔ Case Popolari Mungivacca;
- 27 Piscine Comunali ↔ Parco Domingo;
- 35 Piscine Comunali ↔ Policlinico.
Durante il periodo scolastico dal lungomare IX maggio parte la linea scolastica VI per l'ITIS Guglielmo Marconi (via Oberdan), l'IT Marco Polo e il Centro Studi Polivalente a Japigia - la linea non percorre il rione Marconi[5].
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole dell'infanzia e scuole primarie
- XXII Circolo didattico: Scuola elementare di San Girolamo plesso E/28, strada San Girolamo
- Nel 2004 la scuola elementare di San Girolamo si è classificata al primo posto per il premio Giornalista per un 1 giorno organizzato da Alboscuole per merito dello statuto dei diritti dei bambini e delle bambine di Bari, e il progetto di giornalino on line realizzato dalle classi V A e V B di quell'anno scolastico[6].
- Scuola primaria statale Guglielmo Marconi, via Skanderberg Castriota
- Scuola materna ed elementare Fesca, via D. Cimarosa
- Asilo Nicolò Costa, via N. Costa
[modifica] Scuole secondarie di primo grado
Nel quartiere vi è una sola scuola media nata a fine anni ottanta spartita in diverse sedi tra cui occorre ricordare l'edificio Nettuno, la filiale di via Costa (nel 2005 abbattuta a causa di tracce di amianto nella composizione della struttura) e anche l'oratorio della parrocchia di San Girolamo. Attualmente essa ha sede stabile in una traversa della lunga strada San Girolamo in un edificio ampio e moderno.
- Scuola secondaria di primo grado statale Eleonora Duse, stradetta Tomasicchio
[modifica] Scuole medie superiori
In via Bellezza, nel rione Fesca, è collocata una delle tre sedi dell’“I.P.S.I.A. Ettore Majorana”[7], dove si può conseguire il Diploma di Tecnico dell’Industria Elettronica, con un corso di studi quinquennale. Nella stessa scuola superiore è possibile ottenere un diploma di qualifica di Operatore Elettronico, per il quale sono necessari solo tre anni di studi. La sede centrale dell’Istituto è nel quartiere Palese di Bari, dove si consegue il titolo di Tecnico Chimico e Biologico, mentre l’altra succursale è situata nel rione Japigia.
[modifica] Luoghi di culto e festività
Sul territorio del quartiere Marconi-San Girolamo-Fesca vi sono diversi luoghi di culto religioso di tipo cristiano-cattolico. Nelle vicinanze delle palazzine IACP, in prossimità del lungomare IX Maggio, si trova la Chiesa di San Girolamo, istituita come parrocchia il 18 gennaio del 1958; il salone centrale della chiesa fu benedetto il 24 luglio del 1959 dall’Arcivescovo Nicodemo. L’ultima domenica di settembre si celebra nel quartiere la festa di San Girolamo: in questo giorno si assiste ad una processione della statua del santo per le vie del rione, accompagnata da una banda musicale. Questa parrocchia ha ospitato negli ultimi anni anche un presepe vivente nel periodo natalizio[8].
Nella penisola di San Cataldo, c'è una piccola chiesa dedicata all’omonimo santo, istituita come parrocchia il 26 gennaio del 1958 e benedetta il 24 aprile del 1960. Nei pressi dello Stadio della Vittoria, all’interno del Villaggio Trieste, c’è la chiesa di San Enrico, istituita il 29 gennaio del 1958.
Su via Perosi, al rione Fesca, è stata costruita la sede provvisoria della parrocchia di Gesù di Nazareth, istituita il 1º agosto del 2002; prossimamente sarà realizzata la sede definitiva, avente la medesima collocazione. La più vecchia cappella del quartiere è quella di Sant'Antonio da Padova, costruita nel 1930: fin da allora si festeggia il Santo nei giorni 15 e 16 agosto, attraverso l’organizzazione di una processione per le strade del quartiere, seguita da fuochi d’artificio e dal consueto contorno di bancarelle. Nel 2009, si è iniziata una nuova tradizione per Sant'Antonio a Fesca, ovvero una processione per mare, sottolineata con fuochi d’artificio e accompagnamento musicale [9].
[modifica] Servizi ed esercizi principali
Nel quartiere ci sono circa una cinquantina di esercizi commerciali. Tra quelli di maggiore interesse si contano:
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[modifica] Immagini del quartiere
[modifica] Note
- ^ http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/comune/organizzazioneComunale?iduo=517
- ^ Guglielmo Marconi: un'avventura legata alla nostra città
- ^ AMTAB, sito ufficiale
- ^ Servizio Trasporto Pubblico Locale sul portale dell'AMTAB
- ^ [1]
- ^ Elenco ufficiale dei vincitori
- ^ "Succursale Bari Fesca". Sito ufficiale dell'IPSIA Majorana di Bari. 19 febbraio 2004. Revisione il 6 luglio 2007.
- ^ VI edizione del presepe vivente a San Girolamo
- ^ Fesca festeggia Sant'Antonio da Padova con una suggestiva processione a mare
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- VIII Circoscrizione sul sito ufficiale del Comune di Bari
- (IT, EN, FR) Sito ufficiale della Fiera del Levante
- Bari NW Nord-Ovest
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I Circoscrizione: Palese-Macchie - Santo Spirito-Catino-San Pio II Circoscrizione: Stanic-Villaggio del Lavoratore - San Paolo III Circoscrizione: Picone - Poggiofranco IV Circoscrizione: Carbonara-Santa Rita - Ceglie del Campo - Loseto |
V Circoscrizione: Japigia - Torre a Mare - San Giorgio VI Circoscrizione: Carrassi - San Pasquale - Mungivacca VII Circoscrizione: Madonnella VIII Circoscrizione: Libertà - Marconi-San Girolamo-Fesca IX Circoscrizione: Murat ("borgo Murattiano") - San Nicola (Città vecchia) |
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