Marco Livio Druso Claudiano

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Marco Livio Druso Claudiano (latino: Marcus Livius Drusus Claudianus; ... – 42 a.C.) era il padre di Livia Drusilla, terza moglie di Augusto e madre di Tiberio Claudio Nerone.

Nato Claudio Pulcro (latino: Claudius Pulcher), era discendente del censore Appio Claudio Cieco. Quando suo padre, un tribuno della plebe, morì lasciandolo infante, Claudio venne adottato dall'amico del padre, e tribuno lui stesso, Marco Livio Druso, e ne adottò quindi il nome, aggiungendo 'Claudiano' in osservanza alle regole onomastiche romane per indicare la gens di origine.

Pretore nel 50 a.C., Claudiano si schierò con gli uccisori di Gaio Giulio Cesare, Gaio Cassio Longino e Marco Giunio Bruto, nella guerra civile contro Gaio Giulio Cesare Ottaviano e Marco Antonio. Fu probabilmente lui che, nel 43 a.C., incoraggiò Decimo Giunio Bruto Albino, un altro dei cospiratori contro Cesare, affermando che due legioni del dittatore a vita, la quarta e quella dedicata a Marte, sarebbero passate dalla parte dei cospiratori;[1] quando Cassio e Bruto si tolsero la vita dopo la sconfitta nella battaglia di Filippi (42 a.C.), Claudiano ne seguì l'esempio e si suicidò.

Claudiano sposò Alfidia, la figlia del magistrato romano Marco Aufidio Lurcone, da cui ebbe Livia Drusilla (probabilmente come seconda figlia), che sposò, sempre nel 42, Tiberio Claudio Nerone, da cui ebbe il futuro imperatore Tiberio e Druso maggiore, prima di divorziare e sposare Ottaviano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cicerone, ad Familiam, xi.19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]