Marco Cornelio Cetego

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Marco Cornelio Cetego
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Marcus Cornelius Cethegus
Gens Cornelia
Consolato 204 a.C.

Marco Cornelio Cetego (in latino: Marcus Cornelius Cethegus; ... – 196 a.C.) è stato pontifex maximus e curule edile nel 213 a.C., propretore per la Regio II Apulia et Calabria nel 211 a.C., censore nel 209 a.C., e console nel 204 a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nominato proconsole nel 203 a.C. nella regione dell'Italia Superior, ottenne una sostanziale vittoria contro Magone Barca, fratello di Annibale, sul territorio degli Insubri, costringendolo a ritirarsi oltre le Alpi.

Cetego passò alla storia perché, durante la seconda guerra punica, aveva avuto l'incarico da parte del Senato Romano di debellare le ribellioni delle poleis sicule, come Morgantina, Magella, Ergezio, e Hibla, che avevano accolto nuovamente le truppe puniche sbarazzandosi dei presidi romani. La presenza delle truppe romane è testimoniata dai denari romani d'argento coniati nel periodo 240-220 a.C. e ritrovati nei siti archeologici di Morgantina.

Cetego aveva al suo seguito il chiliarca ispanico Moerico, che già aveva preso parte alla conquista di Siracusa da parte del console Marco Claudio Marcello nel 212 a.C.

Si era costruito una grande fama di oratore, tanto che Ennio lo descriveva la "quintessenza della persuasività" (suadae medulla), e Orazio lo definiva (Ars Poet. L; Epist., II.2.117) un'autorità sull'uso del latino. Cetego viene anche citato da Livio nell'Ab Urbe Condita (XXV.2, 41; XXVII.2; XXIX.2; XXX.18).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 57001409

Predecessore Fasti consulares Successore LupaCapitolina.png
Publio Cornelio Scipione Africano
e
Publio Licinio Crasso Divite
(204 a.C.)
con Publio Sempronio Tuditano
Gneo Servilio Cepione
e
Gaio Servilio Gemino