Marco Camenisch

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Marco Camenisch

Marco Camenisch (Campocologno, 21 gennaio 1952) è un attivista ecologista antinucleare svizzero condannato per omicidio a diversi anni di prigione.

Rivendica di essere anarchico e rivoluzionario, combattente di classe ed ecologista. Il suo nome di battaglia è stato, per lungo tempo, Martino.

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Marco è nato in Svizzera a Campocologno nel 1952. È cresciuto nel cantone dei Grigioni in un ambiente piccolo-borghese. Interrompe gli studi a Schiers, a causa degli scarsi risultati scolastici. Successivamente inizia a seguire un periodo di formazione presso la scuola agricola Plantahof. Confrontandosi con la realtà dell'agrochimica viene indotto ad abbandonare anche questa strada e a tentare, seppur solo per un breve periodo, la professione dell'alpigiano.

La militanza ecologista[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà degli anni settanta intraprende la strada dell'ecologismo ribelle praticando azioni di sabotaggio alle strutture energetiche da lui ritenute eccessivamente invasive in Svizzera. Nel 1979 viene condannato a 10 anni di reclusione per delle azioni distruttive contro un traliccio dell'energia elettrica e una sottocentrale della Northeast Switzerland Power.

Fuga da Regensdorf[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 fugge dal carcere di Regensdorf (Canton Zurigo) con cinque altri detenuti e, per quasi dieci anni, vive in clandestinità transitando anche per Carrara. Il 5 novembre del 1991 presso Cinquale (Comune di Montignoso) Camenisch viene arrestato, dopo un conflitto a fuoco con ferimenti, dalla polizia italiana.

Estradizione in Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 aprile 2002, dopo essere stato trasferito in diversi carceri italiani (da Massa a Pisa, Milano a San Vittore, Livorno, Novara, Biella, Roma Rebibbia, Como) Camenish è stato estradato in Svizzera. Qui sta scontando otto anni di carcere per evasione e omicidio e sarà processato per altri reati che potrebbero prevedere l'ergastolo. È stato accusato di aver concorso all'omicidio di una guardia durante l'evasione da Regensdorf, le testimonianze degli altri evasi lo hanno però prosciolto, e condannato con sentenza definitiva dal Tribunale Federale a diciassette anni, in seguito ridotti a otto, per l'omicidio, nel 1989, di una guardia di frontiera presso Brusio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Achtung Banditen! Marco Camenisch e l'ecologismo radicale", a cura di Piero Tognoli, Nautilus Edizioni

Controllo di autorità VIAF: 70007506 LCCN: no2005063006

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