Marco Bernacci
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| Dati biografici | ||
| Nome | Marco Bernacci | |
| Nato | 15 dicembre 1983 Cesena |
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| Nazionalità | ||
| Altezza | 193 cm | |
| Peso | 68 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Calcio | |
| Ruolo | Attaccante | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 2000-2006 | 117 (26) | |
| 2006-2007 | 30 (6) | |
| 2007 | 0 (0) | |
| 2007-2008 | 33 (15) | |
| 2008- | 13 (1) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 12 giugno 2009 | ||
Marco Bernacci (Cesena, 15 dicembre 1983) è un calciatore italiano, attaccante del Bologna.
Indice |
[modifica] Carriera
Bernacci muove i primi passi nel mondo del calcio in una delle tante squadre del suo quartiere, la Pol. Forza Vigne, la stessa da nella quale ha iniziato a giocare Gianni Comandini. Messosi subito in luce nel ruolo di attaccante, nonostante il fisico estremamente esile, viene prelevato dal settore giovanile del Cesena. È con la maglia della squadra della sua città che debutta nel mondo del calcio professionistico, in Serie C1, nella stagione 2001-2002.
[modifica] La crescita e l'esplosione nel Cesena
La prima annata che lo vede giocare con una certa regolarità è quella successiva, quando scende in campo 21 volte, segnando 4 reti (le prime da professionista). Bernacci calcisticamente esplode però solo nella stagione 2003-2004, grazie al lavoro di Fabrizio Castori che gli dà fiducia e per la prima volta lo sfrutta come perno dell'attacco bianconero, al fianco di Simone Cavalli. L'annata è di quelle da ricordare: sono 6 le reti messe a segno, di cui l'ultima realizzata al Romeo Neri di Rimini, nel derby d'andata dei play-off per la promozione in serie Serie B. Gioca anche la finale di Lumezzane (21 le presenze totali) che regala al Cesena l'agognato salto di categoria: tutto questo, unito al fatto di essere un cesenate doc, lo porta in breve a diventare un beniamino dei tifosi bianconeri.
Il 9 settembre 2004 Bernacci debutta in Serie B, in Cesena-Triestina 1-0. Il ritorno in Serie B dei bianconeri segna un punto di svolta anche per il giocatore, che diventa titolare nella squadra e pedina fondamentale. Chiude il suo primo anno di cadetteria con 33 presenze e 6 reti all'attivo.
La stagione 2005-2006 è quella della consacrazione di Bernacci. Eppure l'esordio al Manuzzi non è dei migliori. Contro la Fiorentina, in Coppa Italia, al momento del suo ingresso in campo, la Curva Mare, occupata dai sostenitori romagnoli, lo fischia sonoramente per il rendimento non ottimale della stagione precedente e per il troppo nervosismo spesso mostrato in campo. In realtà l'episodio, che segnerà profondamente il rapporto tra Bernacci e la sua città, è sintomo di un profonda e netta divisione dei cesenati nei suoi confronti: a chi lo vorrebbe vedere stabilmente in panchina si contrappone chi lo ritiene già maturo per il salto di categoria. Alla fine sono questi ultimi ad avere ragione: l'Airone delle Vigne, come è soprannominato in virtù del suo fisico longilineo e non elegante nei movimenti, raggiunge per la prima volta in carriere al doppia cifra nelle marcature. Bernacci, aiutato da un buon collettivo (che sfiora la promozione in Serie A), mette a segno 10 reti in 39 presenze. In estate arriva il momento della separazione da Cesena: si scatena la caccia al calciatore da parte di altre formazioni, soprattutto squadre di B decise a puntare sull'attaccante per cercare la promozione in Serie A. Per un periodo il suo nome viene accostato a quello del Torino, ma l'interessamento si concluderà con un nulla di fatto.
[modifica] Il passaggio al Mantova
Bernacci passa al Mantova con la formula della comproprietà (1.500.000 €) firmando un contratto che lo legherà alla società del Presidente Lori sino al giugno 2011, squadra che, dopo la finale-play off dell'annata precedente, punta di nuovo alla promozione alla massima serie.
Il 13 gennaio 2007 ha favorito l'autogoal di Kovac grazie al quale la sua squadra è riuscita a superare la Juventus costringendola alla prima sconfitta della propria storia nel campionato di serie B. Da ricordare anche la doppietta con la quale permette al Mantova di battere il Cesena nel pirotecnico 4-3 dell'andata: in polemica con i suoi ex tifosi che ignora nonostante lo striscione di incitamento, esulta platealmente. Il rapporto con Domenico Di Carlo, allenatore virgiliano, degenera dopo poche giornate, e la seconda parte del campionato si chiude nel quasi totale anonimato.
[modifica] L'esperienza all'Ascoli
Nell'estate del 2007 il Mantova ricede la propria percentuale al Cesena per (1.500.000 €). Il Cesena a sua volta lo vende all'Ascoli che acquista la metà del cartellino (1.400.000 €). Ad Ascoli diventa nuovamente il protagonista dell'attacco, mettendosi in luce per i tanti gol (senza battere i rigori) messi a segno. Contro il Cesena mette a segno una doppietta nel 5-2 dell'andata, ed un pesantissimo al ritorno (1-1 al Manuzzi) che praticamente condanna i romagnoli alla retrocessione in Serie C, nonostante il cartellino sia ancora per metà di proprietà della squadra della sua città. Proprio per questo a fine gara è protagonista di un'aspra polemica con il presidente cesenate Igor Campedelli[1][2]. Come ormai da tradizione, gran parte dei suoi ex tifosi lo sommerge di fischi [3].
[modifica] Il passaggio al Bologna
Nell'estate 2008 il Cesena ed l'Ascoli sono ancora comproprietari del cartellino di uno dei più richiesti attaccanti dai club di massima serie. Quando tutto sembra fatta peri il passaggio della punta delle Vigne all'Atalanta, nella trattativa si inserisce il Bologna di Daniele Arrigoni, allenatore cesenate come Bernacci, offrendo più di 4 milioni per il cartellino del giocatore, che nel frattempo il Cesena cedrebbe completamente all'Ascoli. Bernacci inizialmente prende tempo, viste anche le sue precedenti dichiarazioni alla stampa locale[4] e le sue manifestazioni in pubblico in chiave anti bolognese [5]:
| « Confalone al Bologna? Non penso di poter dare consigli ad uno come lui. Mi limito solo a dire che se capitasse a me, come poi è già accaduto con il Rimini, che qualcuno mi proponesse di andare in una squadra rivale del Cesena, io rifiuterei. Io sono tifoso del Cesena ed il mio sogno è di andare in serie A con questa squadra » | |
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(Marco Bernacci - Corriere Romagna, 25 ottobre 2007)
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Bernacci alla fine, sceglie i colori rossoblu firmando un contratto quinquennale, richiesto espressamente dal suo amico e corregionale romagnolo Arrigoni. Al Bologna fatica inizialmente a trovare spazio, chiuso da Di Vaio e Massimo Marazzina, ma con l'arrivo del nuovo allenatore Siniša Mihajlović inizialmente riesce a ritagliarsi un ruolo da titolare e riesce a segnare il primo gol in serie A nel 5-2 al Torino del 14 dicembre 2008 su calcio di rigore. Ma le difficoltà per l'attaccante non sono finite, l'arrivo di Osvaldo e alcune prestazioni pessime l'hanno spinto ai margini della squadra titolare.
[modifica] Note
- ^ Igor Campedelli: non capisco perché Bernacci si sia comportato così - dichiarazione video su youtube http://it.youtube.com/watch?v=yKjmuVZm6Zo
- ^ Marco Bernacci: Campedelli pensi alla sua squadra - dichiarazione video su youtube http://it.youtube.com/watch?v=pYEIZjxj3QU
- ^ Sui fischi a Bernacci - Bronx Vigne 1989 http://www.bronxvigne.it/2008/03/24/i-fischi-a-marco-bernacci
- ^ Bernacci: io mai al Bologna http://www.bronxvigne.it/2008/06/14/senza-parole
- ^ Confalone e Bernacci: chi non salta è un bolognese video tratto da youtube http://it.youtube.com/watch?v=1FkkQ4Vk8Ig
| Bologna F.C. 1909 – Rosa | |
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6 Britos · 7 Valiani · 8 Mingazzini · 9 Di Vaio · 10 Bombardini · 11 Bernacci · 12 Campironi · 15 Colombo · 17 Rodríguez · 18 Moras · 19 Terzi · 20 Adaílton · 21 C. Zenoni · 22 Paonessa · 23 Lanna · 25 Mutarelli · 26 Mudingayi · 32 Casarini · 34 Confalone · 41 Marazzina · 44 Cisterni · 74 Lavecchia · 99 Osvaldo · Guana · Tedesco · Viviano · Raggi · Allenatore: Papadopulo |

