Marcia Reale

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La Marcia Reale d'Ordinanza, preceduta dalla Fanfara Reale, è stata l'inno del Regno di Sardegna prima e del Regno d'Italia poi, rappresentando così l'inno nazionale italiano fino all'avvento della Repubblica[1]. Fu composta nel 1831 da Giuseppe Gabetti su incarico di Carlo Alberto di Savoia.

Indice

[modifica] Testo

Il testo della Marcia Reale fu perso molto probabilmente durante la prima guerra mondiale; tuttavia, molti musicisti cercarono di riscriverlo, tentando di adattarlo alla musica. Probabilmente una delle più celebri versioni cantate fu quella eseguita dal Coro e Orchestra Sinfonica dell'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche.

Dal 1922 al 1943, ad ogni esecuzione pubblica della Marcia Reale, seguiva Giovinezza, l'inno ufficiale del Partito Nazionale Fascista.

[modifica] Testo non ufficiale

[modifica] Fanfara Reale

Evviva il Re! Evviva il Re! Evviva il Re!
Chinate, oh reggimenti, le Bandiere al nostro Re
la gloria e la fortuna dell'Italia con Lui è.
Chinate, oh reggimenti, le Bandiere al nostro Re
bei fanti di Savoia gridate Evviva il Re!

[modifica] Marcia Reale

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
rullano i tamburi e le trombe squillano, squillano
cantici di gloria eleviamo con gioia e fervor
Tutta l'Italia spera in te
l'Italia crede in te
segnal di nostra stirpe e libertà, e libertà!


Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
rullano i tamburi e le trombe squillano, squillano
cantici di gloria eleviamo con gioia e fervor
Tutta l'Italia spera in te
l'Italia crede in te
segnal di nostra stirpe e libertà, e libertà!



Quando i nemici agognino
i nostri campi floridi
dove gli eroi pugnarono
nella trascorsa età.
Finché duri l'amor di Patria fervido
finché regni la nostra civiltà.


L'Alpe d'Italia libera
del bel parlare angelico
piede d'odiato barbaro
giammai calpesterà
finché duri l'amor di Patria fervido
finché regni la nostra civiltà.


Come falange unanime
i figli della Patria
si copriran di gloria
gridando viva il Re.
Viva il Re.

[modifica] Note

  1. ^ S. Pivato, Il canto degli italiani. L'Inno di Mameli, gli inni politici e la canzone popolare, in M. Ridolfi (a cura di), Almanacco della Repubblica. Storia d'Italia attraverso le tradizioni, le istituzioni e le simbologie repubblicane, Bruno Mondadori, Milano 2003, p. 147; M. Grondona, Lezioni di musica: una introduzione alla storia della musica, Armando editore, Roma 1999, p. 51

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