Marcello Mascherini

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Marcello Mascherini (Udine, 14 settembre 1906Padova, 19 febbraio 1983) è stato uno scultore e scenografo italiano.

Marcello Mascherini

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque da Maria Luigia Mascarin e da padre ignoto il quale non lo riconobbè alla nascita. Dopo una permanenza di quattro anni a Fagnigola di Azzano Decimo, nel1910 si trasferì con la madre a Trieste; durante la prima guerra mondiale fu profugo a Isernia. Tornò a Trieste solamente nel 1919 alla fine della guerra. Nella città giuliana egli intraprese la strada dell'arte , in particolare quella della scultura nelle sue più svariate forme, frequentando la Scuola per capi d'arte dell'Istituto industriale "A. Volta", dove si formò con Alfonso Canciani e poi con Franco Asco.Presso lo studio di quest'ultimo poté sviluppare un linguaggio più personale, lontano dalla formazione accademica che aveva inizialmente ricevuto.

Scrivendo di lui il poeta Alfonso Gatto, che gli fu amico sincero, ricorda che:

«questa condizione di autodidatta e di solitario lo costringe ad un più duro lavoro, a smarrimenti e a faticosi recuperi persino a esperienze ormai esaurire da altri; ponendolo in continuo confronto con se stesso e nella necessità di dovere contare soltanto sulle proprie forze, ne è favorito così il definirsi della sua persona»

Si diplomò nel 1924, e dopo una prima mostra nel 1925 con alcuni gessi al Circolo artistico di Trieste, nel 1936 espone a Vienna, Budapest, Berna, Lienz, Sydney, Parigi, New York e San Francisco. La sua attività culminò con il conferimento del premio unico dell'Accademia d'Italia per la Scultura da parte di Mussolini (1940).

La sua intensa attività proseguì anche dopo la seconda guerra mondiale. Va ricordata anche la sua carriera da scenografo, iniziata nel 1948 e intensificata dopo un soggiorno a Parigi nel 1951 dove conobbe Boris Vian e Jean-Louis Barrault.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Eccelle nella figura umana e particolarmente nel ritratto, di lui dice: Quando mi accingo ad un ritratto, vengo sopraffatto dal mistero psicologico che naturalmente mi si rivela attraverso una comprensione plastica del soggetto.

Ebbe inoltre fortuna come decoratore di navi, esordendo con i profili bronzei del Duce e del Re per la Victoria I (1930).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cristina Beltrami, MASCHERINI, Marcello in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  • Marcello Mascherini, Lettere 1930-1982, a cura di Massimo De Sabbata, Torino, Umberto Allemandi, 2008
  • Luciano Padovese, Giancarlo Pauletto, Mascherini: cento disegni, Pordenone, Edizioni Concordia 7, 1996, pp. 31
  • Roberto Curci, Civilissimo e barbaro. Marcello Mascherini scultore, Torino, Umberto Allemandi, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]