Marcello Gavio

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Marcello Gavio detto "Marcellino" (Castelnuovo Scrivia, 11 aprile 1932Castelnuovo Scrivia, 16 novembre 2009) è stato un imprenditore italiano.

Titolare negli anni ottanta di numerose imprese di costruzioni (Itinera, Italvie, Codelfa, Marcora), grazie al processo di privatizzazione delle autostrade italiane ne rilevò una buona parte, arrivando a controllare un consorzio di undici concessionarie che lo hanno posto al terzo posto (il primo è Autostrade per l'Italia) nel campo degli operatori autostradali in Italia.

[modifica] Biografia

Cominciò la sua attività di imprenditore negli anni sessanta, a Tortona (AL), acquistò macchine e camion per trasportare la ghiaia raccolta nel greto dello Scrivia.

Negli anni novanta Gavio si aggiudicò molti appalti per lavori pubblici, dell'entità complessiva di circa mille miliardi di lire.

Nel 1992 il suo amministratore delegato Bruno Binasco è stato imputato in processi per corruzione (è stato infine condannato insieme a Primo Greganti per finanziamento illecito ai partiti, nell'ambito dei processi di Mani Pulite).

Il 18 agosto 1992 fu spiccato a carico dello stesso Gavio un mandato di cattura, per presunte tangenti a Gianstefano Frigerio, segretario regionale DC, riguardo l'appalto per l'allargamento dell'Autostrada Milano-Genova. Gavio si rifugiò all'estero[1], a Montecarlo, fino al settembre 1993, fino a quando decise di presentarsi ai giudici di Milano, che in seguito lo assolsero dai reati, nel frattempo prescritti.

Tramite la holding Argofin ha condotto importanti attività finanziarie, rilevando due tra le più importanti imprese di costruzioni italiane, Itinera e la Grassetto Lavori di Salvatore Ligresti, acquistando inoltre il 56,52% della ASTM autostrada Torino Milano SpA, il 90% della SATAP Spa che gesisce l'Autostrada Torino-Piacenza, quote azionarie della Autostrada dei Fiori SpA che gestisce la Autostrada Savona-Ventimiglia e Roma-L'Aquila-Teramo e il 6,25% di Ferrovie Nord. Dalla Fiat Impresit S.p.A. ha rilevato la finanziaria Siway, ereditandone il controllo del 50% del capitale sociale di Salt, che ha in gestione l'autostrada Genova-Livorno. Possedeva inoltre una partecipazione in Consortium, la finanziaria che ha acquisito la maggioranza di Mediobanca. Come azionista di minoranza, Gavio era presente anche nella società Raccordo Autostradale Valle d'Aosta.

Tra il 2002 e il 2004 tentò la scalata alla Milano Serravalle - Milano Tangenziali, secondo alcuni[2] grazie all'appoggio del presidente della Provincia di Milano, Ombretta Colli. Il 19 febbraio 2004, il suo uomo di fiducia Bruno Binasco viene nominato consigliere d'amministrazione dell'autostrada pubblica[3]. Attualmente quest'ultimo fa parte del comitato direttivo della società partecipata provinciale Autocamionale della Cisa S.P.A.[4]

Il 29 luglio 2005 ha venduto alla Provincia di Milano il 15% delle azioni della Milano Serravalle - Milano Tangenziali al prezzo complessivo di 238.437.000 euro.[5]

Dal febbraio 2007 possedeva una parte dell'azionariato di Impregilo, la più grande società di costruzioni e ingegneria italiana in precedenza controllata da Gemina della famiglia Romiti. L'assetto azionario di IGLI è ora composto in modo pariterico (33%) da Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (Famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).

È deceduto il 16 novembre 2009 all' età di 77 anni, stroncato da un infarto nella sua abitazione di Castelnuovo Scrivia[6][7][8].

[modifica] Note

  1. ^ Corriere della Sera, 2 dicembre 2005, intervista a Emilio Fede
  2. ^ Corriere della Sera, 2 dicembre 2005, Gavio, indagini sulla scalata all'autostrada del Frejus
  3. ^ Corriere della Sera, 12 dicembre 2005
  4. ^ Provincia di Milano - partecipazioni
  5. ^ Trimestrale della Provincia di Milano, ottobre 2005
  6. ^ Notizia della morte su ilsecoloxix.it
  7. ^ Morto Marcellino Gavio, l'imprenditore delle autostrade. Il Corriere della Sera
  8. ^ Autostrade, la morte di Gavio apre scenari inediti. Il sole 24 ore

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