Marcella di Roma

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Santa Marcella di Roma

vedova

Nascita 330 circa
Morte 410
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 31 gennaio

Marcella di Roma (Roma, 330 circa – Roma, 410) fu una matrona romana che, rimasta vedova, si dedicò alla preghiera seguendo i consigli spirituali di san Girolamo; è considerata santa dalla Chiesa che la ricorda il 31 gennaio.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Apparteneva a una ricca e nobile famiglia romana andò sposata ad un certo Albino, ma rimase vedova dopo soli sette mesi di matrimonio. Ebbe l'opportunità di conoscere Atanasio, esule a Roma da Alessandria d'Egitto durante la crisi ariana, che gli fece conoscere il movimento monastico orientale e le figure di eremiti di Antonio e Pacomio. Marcella decise così di rinunciare a ogni altro legame nuziale e iniziò un periodo di isolamento dal mondo pur vivendo nel centro dell'Urbe: nel suo palazzo dell'Aventino si costituì presto una comunità femminile che aveva scelto una vita di preghiera e penitenza.

Girolamo, giunto a Roma come segretario di papa Damaso I, si prese cura di queste pie donne e per diversi anni le assistette e dispensò loro consigli spirituali. Nel 384 Girolamo si recò in Terrasanta, e alcune donne del gruppo di Marcella lo seguirono; Marcella rimase a Roma e qui, ormai anziana, fu testimone del saccheggio dei goti di Alarico del 410, durante il quale verosimilmente perse la vita.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Santa Marcella di Roma si ricorda il 31 gennaio.

Martirologio Romano: "A Roma, commemorazione di santa Marcella, vedova, che, come attesta san Girolamo, dopo avere disprezzato ricchezze e nobiltà, divenne ancor più nobile per povertà e umiltà."

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • San Girolamo, Vita di Marcella vedova (lettera CXXVII alla vergine Principia).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcella di Roma in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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