Marcela Lagarde

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María Marcela Lagarde y de los Ríos

María Marcela Lagarde y de los Ríos (Città del Messico, 1948) è un'accademica, antropologa e politica messicana. Lagarde è rappresentante di spicco del femminismo latinoamericano e tra le prime teorizzatrici del concetto di femminicidio[1]. È autrice di un gran numero di articoli e libri su studi di genere, femminismo, sviluppo umano e democrazia, potere e autonomia delle donne. Ha una cattedra all' Universidad Nacional Autónoma de México.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù Marcela Lagarde ha partecipato al movimento del Sessantotto ed è stata militante del Partito Comunista[2]. Negli anni 2000 si è presentata alle elezioni come candidata indipendente nella lista del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), ed è stata eletta deputata nel Congresso Federale messicano dal 2003 al 2006. Durante la legislatura ha concentrato il suo lavoro sulle tematiche dei diritti delle donne.

Lagarde ha coniato il termine femminicidio per descrivere la situazione di Ciudad Juárez, in Messico, e ha ottenuto la creazione di una Commissione Speciale sul Femminicidio nel Congresso per investigare gli omicidi di donne a Ciudad Juárez. Ha diretto l'Indagine Conoscitiva sulla Violenza sulle Donne nella Repubblica Messicana, attraverso la quale si è scoperto che il femminicidio non è esclusivo di Ciudad Juárez.

Ha promosso l'istituzione del crimine di femminicidio nel Codice Penale Federale e la Legge Generale di Accesso delle Donne a una Vita Libera dalla Violenza, entrata in vigore in Messico il 2 febbraio del 2007

Il titolo della sua tesi di dottorato è Los cautiverios de las mujeres: madresposas, monjas, putas, presas y locas.[2][3][4]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Los cautiverios de las mujeres. Madresposas, monjas, putas, presas y locas. Coordinación General de Estudios de Posgrado, UNAM. México. 2ª Edizione 1993, 3ª Edizione 1997, 1ª Ristampa 2001, 2ª. Ristampa 2003¸4ª Edizione 2005, 1ª Ristampa 2006. (884 p) (ISBN 968-36-9073-4)
  • Género y feminismo. Desarrollo humano y democracia. Cuadernos Inacabados No. 25. Horas y HORAS la Editorial. Spagna. (2ª Edizione 1997, 3ª Edizione 1999) 244 p.
  • Para mis socias de la vida. Claves feministas para el poderío y la autonomía de las mujeres, los liderazgos entrañables y las negociaciones en el amor. Cuadernos Inacabados No. 48. Horas y HORAS la editorial. Spagna. 489 p
  • Identidad de género y derechos humanos, en: Guzmán Stein, Laura y Gilda Pacheco Oreamuno (Comps.). Estudios Básicos de Derechos Humanos IV. Instituto Interamericano de Derechos Humanos / Comisión de la Unión Europea. Costa Rica. p. p. 85-125.
  • La multidimensionalidad de la categoría de género y del feminismo, in: González Marín, María Luisa (Coord). Metodología para los estudios de género. Instituto de Investigaciones Económicas, Universidad Nacional Autónoma de México. Messico. p. p. 48-71.
  • Insurrección zapatista e identidad genérica: Una visión feminista, in: Lovera, Sara y Nellys, Palomo (Coords). Las alzadas. Comunicación e Información de la Mujer/Convergencia Socialista. Messico. p. p. 183-217.
  • Aculturación feminista in: Largo, Eliana (Ed). Género en el Estado. Estado del género. Isis Intrenacional Ediciones de las Mujeres No 27. Santiago de Chile. Ristampato dal Centro di Documentazione sulla donna. Buenos Aires, Argentina. 2000. p. p. 135-150.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Perché si chiama femminicidio", la 27ª ora
  2. ^ a b 'Los cautiverios de las mujeres: madresposas, monjas, putas, presas y locas', Nueva Tribuna, 8/11/2011
  3. ^ “El Vaticano ha dañado más a la mujer que el narco” (Entrevista en El País, 15/11/2012)
  4. ^ Los cautiverios de las mujeres: madresposas, monjas, putas, presas y locas, ficha en UNAM

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]