Marca da bollo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'emissione britannica Queen Elizabeth II da 3d denominata "Wilding issue" del 1952 con evidente la dicitura Postage & Revenue
Marca da bollo del Lombardo-Veneto austriaco del 1850

La marca da bollo è un tipo particolare di carta-valori, simile ad un francobollo, usato come pagamento per la convalida di atti e documenti pubblici (ad esempio, atti notarili, dichiarazioni, passaporti, ecc.).
In alcuni stati vengono usati in un vasto campo, dalle accise sugli alcolici e il tabacco o sulle carte da gioco, come negli Stati Uniti[1] e nel Regno Unito[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Per lungo tempo nel Regno Unito i francobolli servirono anche per il pagamento di diritti di bollo, come mostrato dalla scritta Postage & Revenue (posta e diritti di bollo) posta sugli esemplari.

Nel corso degli anni diversi stati europei come l'Austria (2002)[3] e la Germania (1991)[4] hanno abolito le marca da bollo anche se in Austria si paga ancora l'imposta di bollo per alcuni atti.

Sostituzione con i contrassegni autoadesivi[modifica | modifica sorgente]

Sono sempre più diffusi i valori autoadesivi in tutto il mondo, per la grande disponibilità di macchine automatiche e il vantaggio di non dover mantenere una scorta di valori che tendono a variare nel tempo.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Marca da bollo adesiva rilasciata dal Ministero dell'economia italiano

In Italia le marche da bollo sono utilizzate fin dal 1863. Vengono vendute generalmente nelle tabaccherie o in esercizi pubblici autorizzati.

Dal giugno del 2005 alle marche da bollo tradizionali sono stati affiancati i contrassegni telematici di tipo autoadesivo, rilasciati per via telematica dall'Agenzia delle Entrate nei punti di rivendita.

A partire dal 1º settembre 2007 tali contrassegni le hanno rimpiazzate in maniera definitiva, rendendole fuori corso[5].

Per alcuni atti pubblici, come i certificati anagrafici cumulativi, la marca da bollo è stata sostituita da un timbro, che attesta il pagamento in contanti dell'importo direttamente al soggetto emittente l'atto.

Valore storico delle marche da bollo[modifica | modifica sorgente]

In questa sezione è riportata la progressione nel tempo del valore facciale delle marche da bollo della Repubblica Italiana, relative ad un generico atto in bollo, cioè per il quale non è specificato un apposito valore, dal 1973 ad oggi:

  • dal 01.01.1973 al 08.07.1974 - Lire 500[senza fonte];
  • dal 09.07.1974 al 27.12.1976 - Lire 700;
  • dal 28.12.1976 al 27.05.1978 - Lire 1500;
  • dal 28.05.1978 al 31.12.1981 - Lire 2000;
  • dal 01.01.1982 al 24.09.1987 - Lire 3000;
  • dal 25.09.1987 al 31.12.1990 - Lire 5000;
  • dal 23.05.1990 al 22.07.1990 - Lire 5500 (il DPCM 18.05.1990 aveva aumentato l'importo, ma poi è decaduto nei termini);
  • dal 01.01.1991 al 13.07.1992 - Lire 10.000;
  • dal 14.07.1992 al 31.12.1995 - Lire 15.000;
  • dal 01.01.1996 al 28.02.2002 - Lire 20.000;
  • dal 01.01.2002 al 31.07.2004 - Euro 10,33;
  • dal 01.08.2004 al 31.05.2005 - Euro 11,00;
  • dal 01.06.2005 al 26.06.2013 - Euro 14,62;
  • dal 26.06.2013 ad oggi - Euro 16,00.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ State of New York Stock Transfer Tax Stamps
  2. ^ http://customs.hmrc.gov.uk/channelsPortalWebApp/channelsPortalWebApp.portal?_nfpb=true&_pageLabel=pageExcise_InfoGuides
  3. ^ Österreich: Der Euro kommt - die Stempelmarke geht
  4. ^ CFD History Geschichte INfo Hilfe History of CFD
  5. ^ Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 25 maggio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2007
  6. ^ legge 24.6.2013, n. 71 di conversione del DL 26.4.2013, n. 43

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]