Marca d'Ivrea

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La Marca d'Ivrea, nota anche come Marca d'Italia[1], era una marca di età carolingia, costituita nel IX secolo con capitale Ivrea, nell'Italia settentrionale, tra il Regno di Borgogna e il Regno Italico, venne retta dagli Anscarici. Essa venne costituita nell'888 da Guidone da Spoleto che aveva diviso in due parti il Ducato dell'Italia Neustra rispettivamente in Marca Langobardia e appunto Marca d'Italia[2]. Al momento dell'istituzione comprendeva le Contee di Acqui, Alba, Asti, Torino, Vercelli, Pombia (Novara), Burgaria (nel Vigevanese) e naturalmente Ivrea, nel loro complesso tutti questi territori corrispondono grosso modo all'attuale Piemonte, più alcuni lembi della Lombardia e della Liguria.

Nel 941 parte del territorio venne ceduto alla Marca di Torino.

Marchesi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tornato in Italia nell'888, Guido di Spoleto divise il ducato dell'Italia Neustria in due marche: di "Langobardia", e "d'Italia";' come da Lemma dell'Enciclopedia Treccani Marca d'Italia in [1]
  2. ^ Tornato in Italia nell'888, Guido di Spoleto divise il ducato dell'Italia Neustria in due marche: di "Langobardia", e "d'Italia"; come da Lemma dell'Enciclopedia Treccani Marca d'Italia in [2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

AA.VV., Marca d'Ivrea in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.