Marc'Antonio Pasqualini
Marc'Antonio Pasqualini (o Marcantonio Pasqualini) detto Streviglio [1] (Roma, 25 aprile 1614 – 2 luglio 1691) è stato un cantante e compositore italiano.
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Biografia [modifica]
Cantante d'opera castrato e occasionale compositore, fu uno dei soprano più conosciuti del suo tempo. Marc'Antonio Pasqualini iniziò giovanissimo la propria carriera di cantante. In Agosto 1623, all'età di nove anni, entrò nel Coro della Cappella di San Luigi dei Francesi a Roma, ove compì i suoi studi con V. Ugolini. Dal 1629 è al servizio del cardinale Antonio Barberini iuniore. Sotto la protezione del cardinale entrò nel 1631, a 17 anni, nel coro della Cappella Sistina, e nel 1655 fu nominato maestro di cappella. Si ritirò delle sue funzioni nel 1659.
Godendo del favore della famiglia Barberini, a partire dal 1632 Pasqualini recitò molti ruoli di primo piano nelle opere messe in scena a Palazzo Barberini.
Nel 1647 su invito del cardinale Giulio Mazzarino, Pasqualini soggiornò a Parigi, dove partecipò alla creazione dell'opera Orfeo del suo compositore Luigi Rossi su libretto di Francesco Buti. Nell'opera, rappresentata in prima assoluta il 2 marzo 1647 al Palazzo reale di Parigi, Pasqualini recitò il ruolo di Aristeo.
Al Metropolitan Museum di New York è conservato un ritratto idealizzato di Pasqualini dipinto nel 1641 da Andrea Sacchi. Il dipinto, che ritrae Pasqualini coronato dal dio Apollo, è sia ritratto che allegoria della musica.[1]
Note [modifica]
- ^ Piero Mioli, A voce sola: studi sulla cantata italiana del XVII secolo, Archivum musicum, Volume 1, SPES (Studio per edizioni scelte), Firenze 1988, p. 439
Bibliografia [modifica]
- Nicoletta Guidobaldi, Non un semplice ritratto: Marcantonio Pasqualini, Apollo e Marsia in un dipinto di Andrea Sacchi, in Musica e Immagine. Tra Iconografia e mondo dell'opera, (a cura di) B. Brumana e G. Ciliberti, Leo S. Olschki, Firenze 1993, pp. 137–149.
- Patrizia Tosini, Marcantonio Pasqualini e Andrea Sacchi: un’amicizia duratura, in Giornate di studio in onore di Andrea Sacchi, Nettuno, 1999-2000, Soprintendenza beni artistici e storici di Roma, Roma 2000.
Voci correlate [modifica]
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