Marc'Antonio Ingegneri

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Marc'Antonio Ingegneri (anche Ingegnieri, Ingignieri, Ingignero, Inzegneri) (Verona, 1535Cremona, 1 luglio 1592) è stato un compositore italiano, maestro di Claudio Monteverdi.

Duomo di Cremona

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un fabbro, Ingegneri nacque fra il 1535 e il 1536 (in un registro parrocchiale del 1541 è segnato, insieme ad altri componenti della sua famiglia, come un bambino di 5 anni)[1]. Negli anni '50 lascia Verona e lo si ritrova nel 1557 fra gli archi dell'orchestra della basilica di San Marco a Venezia. In seguito fu allievo di Cipriano de Rore a Parma e Vincenzo Ruffo a Verona. Attorno al settembre 1566 si trovava sicuramente a Cremona, dove nel 1572 pubblicò il suo primo libro di madrigali a 5 voci ("Hor che 'l ciel e la terra e 'l vento tace") e nel 1581 divenne maestro di cappella del duomo del luogo. Fu proprio con questa posizione che diventò insegnante del giovane Claudio Monteverdi. Fu stretto amico di Niccolò Sfondrati, in seguito Papa Gregorio XIV, fautore della politica contro-riformista, il quale lo influenzò nella sua scrittura musicale. Riguardo al suo modo di comporre infatti, Ingegneri è spesso menzionato come appartenente alla Scuola romana, e cioè quella vicina a Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Composizioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1573 e nel 1587 diede alle stampe due libri di messe; scrisse prevalentemente madrigali per quattro/otto voci (8 libri) e, come minimo, 3 libri di mottetti. Nei suoi madrigali si ravvisa particolarmente una tendenza al conservatorismo, che ignora le avanguardie rappresentate dalle opere di Luzzasco Luzzaschi e Luca Marenzio. Scrisse inoltre un'aria dedicata a Laura Peperara, grande musicista del '500 ("D'aria un tempo nodrimmi", contenuto nel "Terzo libro de madrigali a cinque voci", 1580)

Selezione delle opere[modifica | modifica sorgente]

  • "Il primo libro de madrigali a quattro voci" Venezia: Gardano, 1578
  • "Il secondo libro de madrigali a cinque voci" Venezia: Gardano, 1572
  • "Il secondo libro de madrigali a quattro voci, con due arie di canzone francese da sonar" Venezia: Gardano, 1579
  • "Il terzo libro de madrigali a cinque voci" Venezia: Gardano, 1580
  • "Il quarto libro de madrigali a cinque voci" Venezia: Gardano, 1584
  • "Il primo libro de madrigali a sei voci" Venezia: Gardano, 1586

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gino Sandri, appendice documentaria in Raffaello Brenzone, Musicisti veronesi: Franco Faccio, «Atti e Memorie dell’Accademia di Agricultura, Scienze e Lettere di Verona», s. v, xii 1934, pp. 89-100.

Bibliografia essenziale[modifica | modifica sorgente]

  • L. SORMANI MORETTI, La provincia di Verona, Firenze 1904
  • A. SPAGNOLO, Le Scuole Accolitali in Verona, Franchini, Verona 1904
  • G. TURRINI, La tradizione musicale a Verona, Stamperia Valdonega, 1953
  • E. PAGANUZZI, Documenti veronesi sui musicisti del XVI e XVII secolo, in Scritti in onore di Mons. Giuseppe Turrini, Fiorini, Verona 1973

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]