Maracaibo (brano musicale)

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Maracaibo
Artista Lu Colombo
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1981
Durata 3 min : 46 s .
Album di provenienza '
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta Skipper
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1980
Formati 45 giri
Note Lato B : Neon
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Lu Colombo - cronologia
Singolo precedente
/
Singolo successivo
Skipper / Rio Rio
(1981)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
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Maracaibo è una delle canzoni più famose interpretate da Lu Colombo, uscita nel 1981. Scritta dalla stessa Luisa Colombo nel 1975, fu rifiutata da varie case discografiche per il testo "scomodo". Fu incisa nel 1980 con una veste dance grazie agli arrangiamenti di Mario Saroglia, sotto l'etichetta Skipper. La canzone fu sicuramente nella colonna sonora dell'estate 1981.

[modifica] Il testo

Il testo narra di una frenetica storia d'amore e d'avventura creola, a proposito di una ragazza ballerina cubana che si esibisce in un locale ("Balla al Barracuda, sì ma balla nuda, Zazà!").

In realtà, è un modo per sviare i sospetti dalla sua reale attività, ("Era una copertura, faceva traffico d'armi con Cuba"). Ella ha una tresca sentimentale con Fidel Castro (il cui nome venne cambiato in "Miguel" su pressione dei discografici). Il testo racconta che lui era molto impegnato ("ma Miguel non c'era, era in Cordigliera da mattina a sera"), che lei si lasciava consolare da Pedro ("L'abbracciava sulle casse di nitroglicerina"); quando Miguel lo venne a sapere, le sparò ("la vide, impallidì: il cuore suo tremò, quattro colpi di pistola le sparò") ma la trafficante d'armi fuggì per mare. Una tempesta ("mare forza nove") le fece fare naufragio ("l'albero spezzato") e un pescecane ("una pinna nera, nella notte scura") la morde ("una zanna bianca, come la luna") ma lei sopravvive. Dopo questa avventura, rinuncia al traffico d'armi ed al ballo ("finito il Barracuda, finito ballar nuda") si costruì una seconda vita aprendo un bordello ("un gran salotto, 23 mulatte, casa di piacere per stranieri"). A causa di eccessi ("rum e cocaina") ingrassa fino a raggiungere il peso di 130 chili. La canzone si conclude dicendo "se sarai cortese ti farà vedere nella pelle bruna, una zanna bianca, come la luna", evidente ricordo del naufragio e dell'incontro col predatore..

[modifica] Curiosità

  • La cantante pronunciava il nome della città Maracaibo con l'accento sulla "i", ma in realtà la pronuncia corretta sarebbe con l'accento sulla "a" del dittongo: Maracàibo.
  • In molti erroneamente attribuiscono Maracaibo alla cantante e showgirl Raffaella Carrà per la somiglianza del tono di voce (e per alcuni file che girano online) che però nella sua carriera non l'ha mai cantata.
  • Maracaibo fa parte della colonna sonora dei film "Vacanze di Natale" e "Il dolce e l'amaro".
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