Mar Mastogloia

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Il mar Mastogloia è uno degli stadi preistorici del mar Baltico nella sua evoluzione dopo l'ultima era glaciale. Questo accadde circa 8000 anni fa seguendo lo stadio del lago Ancylus e precedendo lo stadio del mar Littorina.

N.B.: Le date usate in questo articolo sono espresse in anni radiocarbonio prima del presente

Visione d'insieme[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine della sua storia il livello del lago Ancylus stava scendendo rapidamente seguendo la formazione di un nuovo sbocco verso la Grande Belt, pervenendo al livello del mare circa 8500 anni fa, segnando l'inizio del mar Mastogloia (Björck 1995, Donner 1995).

In questo tempo il livello del mare globale andava aumentando rapidamente pari passo con la fusione degli ultimi resti dei ghiacciai continentali della grande era glaciale che ancora continuava (Fleming ed altri 1998). Come risultato alcune quantità di acqua salata iniziarono a penetrare nel bacino del Baltico attraverso gli stretti danesi, mescolandosi nella vasta massa di acqua dolce. Ciò portò le acque del Baltico in condizioni leggermente salmastre. Il mar Mastogloia porta il nome della Mastogloia, un genere di diatomee di acqua salmastra, delle specie che vengono considerate caratteristiche dei depositi geologici di questo stadio (Donner 1995, Eronen 1974).

Continuando l'innalzamento del livello del mare durante lo stadio del mar Mastogloia, si viene ad avere l'effetto di rendere più profondi gli strati connessi al Baltico con l'oceano, incrementando così l'afflusso di acqua salata nel Baltico. Tra 8000 e 7000 anni fa, il Baltico divenne distintamente salmastro, incominciando dalle zone meridionali più vicine all'oceano e da lì espandendosi nel Baltico centrale e infine nel golfo di Finlandia e nel golfo di Botnia. L'arrivo di queste condizioni salmastre segnano notevolmente l'inizio dello stadio del mar Littorina. Il mar Mastogloia in questo modo contituisce una fase transitoria fra l'acqua dolce dello stadio del lago Ancylus e quello del Mar Littorina durante il quale il Baltico divenne distintamente salmastro (Donner 1995, Hyvärinen ed altgri 1988)

Dispute[modifica | modifica sorgente]

Molti ricercatori sono stati riluttanti a riconoscere il mar Mastogloia come uno stadio separato nello sviluppo del mar Baltico, preferendo includerlo nello stadio del lago Ancylus o in quello del mar Littorina (Hyvärinen et al. 1988).

Nella stratigrafia dei sedimenti del Baltico lo stadio di Mastogloia è difficile da rilevare, essendo i suoi sedimenti visibilmente identici a quelli del lago Ancylus (Donner 1995, Eronen 1983). Anche il contenuto di fossili di diatomea nei sedimenti del Mastogloia – impiegati dai ricercatori come il metodo chiave per distinguere i depositi di differenti stadi del Baltico – è ambiguo, dato che in molte localizzazioni non viene ad evidenziarsi nessuna differenza dai depositi dell'Ancylus, e nel migliore dei casi includendo una mescolanza delle succitate diatomee del Mastogloia in una diversa flora tipica dell'Ancylus (Eronen 1974). I depositi del mar Littorina, d'altra parte, mostrano un mutamento drastico nelle caratteristiche visibili dei sedimenti e nel contenuto di diatomee (Donner 1995, Eronen 1974). Si potrebbe così argomentare a favore della inclusione dello stadio del mar Mastogloia in quello del Lago Ancylus. Altri preferiscono includerlo nello stadio del Mar Littorina come una fase transitoria dopo la creazione della connessione marina (Hyvärinen ed altri 1988).

Nonostante queste obiezioni, il concetto di un mar Mastogloia persiste nella letteratura concernete l'evoluzione del mar Baltico. È stato notato che uno stadio Mastogloia separato si rende utile nel mantenere la chiarità del sistema, delimitando innegabilmente il periodo della leggera influenza marina, che segue la rottura del lago Ancylus al livello del mare, predatando i cambiamenti profondi all'inizio dello stadio del Mar Littorina (Eronen 1983).

Fonti[modifica | modifica sorgente]

(EN) Björck, S. (1995) A Review of the History of the Baltic Sea, 13.0-8.0 ka BP. Quaternary International 27, 19-40.

(EN) Donner, J. (1995) The Quaternary History of Scandinavia. Cambridge University Press, 210 pp.

(EN) Eronen, M. (1974) The history of the Litorina Sea and associated Holocene events. Societas Scientarum Fennicae, Commentationes Physico-Mathematicae 44, 79-195.

(EN) Eronen, M. (1983) Late Weichselian and Holocene shore displacement in Finland. In Smith, D. E. and Dawson, A. G. (eds.) Shorelines and Isostasy, Academic Press, London, 183-207.

(EN) Fleming, K., Johnston, P., Zwartz, D., Yokoyama, Y., Lambeck, K., and Chappell, J.(1998) Refining the eustatic sea-level curve since the Last Glacial Maximum using far- and intermediate-field sites. Earth and Planetary Science Letters 163, 327-342.

(EN) Hyvärinen, H., Donner, J., Kessel, H., and Raukas, A. (1988) The Litorina Sea and Limnaea Sea in the Northern and Central Baltic.. In Donner, J. and Raukas, A. (eds.) Problems of the Baltic Sea History, Annales Academiae Scientarum Fennicae A III 148, 13-23.

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]