Mantaray
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| Mantaray | ||
|---|---|---|
| Artista | Siouxsie Sioux | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 2007 | |
| Durata | 40 min : 21 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 10 | |
| Genere[1] | Glam punk Gothic rock Alternative rock |
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| Etichetta | W14 Universal Decca Records |
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| Produttore | Charlie Jones Steve Evans |
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| Registrazione | Riverside Studio Bath, Stone Room Bath e Francia (composizione, registrazione e missaggio); Soundmasters (masterizzazione). |
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| Note | Numero 38 nella UK Top 75 Numero 2 in Italia (Classifica Rock Alternativo) 1 singolo estratto:
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| Siouxsie Sioux - cronologia | ||
|---|---|---|
| Album precedente |
Album successivo |
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Mantaray è il titolo del primo album da solista di Siouxsie Sioux (già vocalist dei due gruppi britannici punk rock Siouxsie and The Banshees e The Creatures), pubblicato il 10 settembre 2007 per l'etichetta W14 della Universal, appartenente alla Decca Records.
Indice |
[modifica] Il disco
L'album è accreditato alla cantante semplicemente con il nome d'arte Siouxsie, senza il relativo cognome d'arte Sioux, utilizzato invece per firmare i 10 brani, tutti scritti da lei, per lo più assieme ai musicisti della sua nuova band (tranne "One Mile Below", in cui non si avvale della collaborazione di nessuno), tra i quali figurano anche i due produttori dell'intero long playing, Steve Evans e Charlie Jones, oltre che attivissimi come musicisti (chitarre, sintetizzatori e quant'altro), anche responsabili, con la Sioux, della composizione di quasi tutti i pezzi. Per la prima volta, invece, relativamente a un lavoro che la riguarda, non compare nessuno dei membri dei due ex gruppi, né degli storici Banshees né dei più recenti The Creatures.
A parte una maggiore varietà stilistica generale, che spazia dal rock del primo brano alla ballad dell'ultimo, passando anche per episodi salsa e pop, il disco, che sembra essere il naturale sviluppo dell'ultimo album di Siouxsie con i Banshees, The Rapture, del 1995, piuttosto che del successivo e molto più vicino nel tempo Hai! (2003) dei The Creatures, non si discosta molto dalle sonorità a cui l'artista ha abituato il suo pubblico, che la segue fedelmente sin dalla fine degli anni Settanta, quando mosse i primi passi nel mondo della musica, scioccando i benpensanti con dei testi al vetriolo, che non hanno mai smesso di essere taglienti e provocatori, e che sembrano ancóra rappresentare la sua naturale forma d'espressione (si noti che il titolo del menzionato brano "One Mile Below", l'unico interamente composto dall'artista, significa «un miglio sotto terra»).
Anche i ritmi sono, come al solito, in perfetto equilibrio tra i due estremi, con pezzi piuttosto tirati verso l'inizio, come "Into a Swan", "About to Happen" e "Here Comes That Day", attenuandosi invece nella parte centrale e finale, con le ballad, "If It Doesn't Kill You" e "Heaven and Alchemy", la sincopata "Drone Zone" e le più sostenute "Sea of Tranquility" e "They Follow You". Il lavoro, trainato dal primo singolo, "Into a Swan", che è anche il pezzo di apertura del long playing, ha raggiunto il Numero 38 nella Classifica Britannica degli Album e il Numero 2 nella Classifica Italiana di Rock Alternativo.
[modifica] Il tour
Il tour promozionale è partito all'inizio dell'estate e, dopo un concerto a Dublino, in Irlanda, Siouxsie ha debuttato in Italia, con la sua prima performance solista, il 12 luglio 2008, a Roma, nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, presentando tutti i brani del nuovo disco, tranne il pezzo di chiusura, "Heaven and Alchemy", più 7 successi storici di Siouxsie and the Banshees, tra cui la cover dei Beatles "Dear Prudence", la quale, arrivata fino al Numero 3 in classifica in UK, nel 1983, rappresenta la posizione più alta mai raggiunta in classifica da Siouxsie con i Banshees, che, all'epoca, comprendevano anche il chitarrista Robert Smith dei Cure.
La scaletta live comprende anche l'altra Top Ten britannica del gruppo storico, "Hong Kong Garden", singolo di debutto e Numero 7 nel Regno Unito, nel 1978. Dei 7 brani di Siouxsie and the Banshees, provenienti da vari 33 giri e singoli sparsi, presentati da Siouxsie nel suo primo spettacolo da solista, ben 6 vengono riproposti nella prima raccolta di successi del gruppo, Once Upon a Time: The Singles (1978-1981), tranne la citata cover dei Beatles, "Dear Prudence", re-inserita invece nella loro seconda raccolta, séguito ideale della precedente e coerentemente intitolata Twice Upon a Time: The Singles (1982-1992).
[modifica] Tracce
- "Into a Swan" - 4:13 (Sioux/Kookie/James)
- "About to Happen" - 2:50 (Sioux/Noko/James/Evans)
- "Here Comes That Day" - 4:03 (Sioux/Noko/Kookie/Gray)
- "Loveless" - 4:25 (Sioux/Kookie/James)
- "If It Doesn't Kill You" - 4:32 (Sioux/Jones/Evans)
- "One Mile Below" - 3:01 (Sioux)
- "Drone Zone" - 3:22 (Sioux/Hilton)
- "Sea of Tranquillity" - 5:13 (Sioux/Jones/Evans)
- "They Follow You" - 5:03 (Sioux/Jones/Evans/Crabb)
- "Heaven and Alchemy" - 4:19 (Sioux/Jones/Evans)
[modifica] Credits
[modifica] Musicisti
- Siouxsie Sioux: voce, composizione, testi e make up (Shu uemura)
- Steve Evans: produzione; chitarra in #1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9; programmazione in #1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10; ukulele, sintetizzatori in #7; tastiere in #9
- Charlie Jones: produzione; basso in #1, 2, 3, 6, 9, 10; contrabbasso in 4, 5, 7, 8, 9; piano Rhodes in #1, 2, 4, 5, 8, 9, 10; sintetizzatori in #1, 2, 4, 5, 8, 9, 10; piano in #5, 7, 8, 10; autoharp in #10
- Clive Deamer: batteria in #1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
- Hossam Ranzy: percussioni in #1, 6
- Ken Dewar: percussioni in #2, 3, 6, 8
- Nako: chitarra, sintetizzatori, programmazione in #3
- Terry Edwards: sax, flicorno in #3, 7, 8; tromba in #3, 7
- Ted Benham: Hammer dulcimer, xilofono in #4; dulcimer in #5, 8; vibes in #8, 9
- Davide Rossi: arrangiamento e performance archi in #5, 8
[modifica] Produzione
- Tom Dalgety: tecnico del suono
- Kevin Metcalte: masterizzazione
[modifica] Staff
- Fiona Freund: foto
- Caroline Marks: assistente alla fotografia
- Mark English: parrucchiere
- DEDass: copertina
- John Jackson per la K2 Agency: A&R fuori dagli USA
- Mitch Oakim per la MOB Agency: A&R negli USA
- Doug Hart: management
- Joe Black: coordinatore progetto
- Karyn Hughes: coordinamento A&R
- Azi Eftekhari: stampa e pubblicità
- John Williams, Ewan Hall, Jo Hart, Nathan Hull, John Knowles, Simon Li, Brian Rose, Greg Sambrook, David Hazle, Big Hassle negli USA e tutti alla Universal, W14 e Decca Records: speciale collaborazione e ringraziamenti

