Manrico Marinozzi
Manrico Marinozzi (Pollenza, 17 dicembre 1903 – Ancona, 5 marzo 1973) è stato un pittore e scultore italiano. Il suo nome è inserito nell'Albo d'Oro.
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Biografia [modifica]
Nasce a Pollenza, in provincia di Macerata, da famiglia benestante nel 1903. È proprio qui, nella bottega di antiquariato e restauro di suo padre che comincia la sua attività artistica. Le sue prime opere riguardano l'ambito della pittura.
Pittura [modifica]
A contatto con l'arte del passato, il Marinozzi si specializza nella riproduzione di dipinti risalenti al 600 e al 700 di artisti illustri come il Canaletto, Corot, Guardi, Lorenese e Magnasco. Con il passare del tempo si personalizza e comincia a disegnare opere proprie, dove il passato ed il presente si fondono, creando equilibrio formale.
Le sue opere sono conservate in Italia, presso collezioni private e pubbliche; alcune sono conosciute anche all'estero. I soggetti preferiti del Marinozzi riguardano dipinti floreali, paesaggi e nature morte. La maggioranza dei suoi quadri sono stati creati con olio su tela, mentre sono di meno le opere create con la tempera.
Alcuni nomi dei suoi più famosi dipinti:
- Fiori
- Frutta autunnale
- Le prime beccacce di Andrea
- Granchi
- Conchiglie
- In cucina, nature morte
- A Maria
Scultura [modifica]
Intorno ai vent'anni il Marinozzi comincia ad operare nella scultura. Nel 1931, su commissione, esegue in cemento le statue di Cristoforo Colombo e Dante Alighieri, che sono situate sulla facciata principale della chiesa Sant'Antonio da Padova in Pollenza. Successivamente scolpisce la statua della Madonna di Loreto, per il Duomo di Acireale.
Premi e riconoscimenti [modifica]
- Primo premio con medaglia d'oro nella Mostra dell'Artigianato di Ascoli Piceno.
- Partecipa alla Mostra internazionale di Bari.
- Apprezzato da molti critici alla Galleria Bellenghi di Firenze.