Manio Emilio Lepido

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Manio Emilio Lepidio
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Manius Aemilius Lepidus
Gens Emilia
Consolato 66 a.C.

Manio Emilio Lepido [1] (in latino: Manius Aemilius Lepidus; ... – ...) è stato un politico romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu console nel 66 a.C. con Lucio Volcacio Tullo. Cicerone lo menziona varie volte, ma mai come un politico di particolare importanza. Nel 65 a.C., fu uno dei testimoni contro Gaio Cornelio, difeso da Cicerone.

Emilio aderì al partito aristocratico, ma fu sconfitto durante la Guerra civile tra Cesare e Pompeo nel 49 a.C., dove si ritirò nella sua villa di Formia in attesa del progredire degli eventi. Si ritiene che ritornò a Roma nel marzo dello stesso anno.

Albero Genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.2 pag.765 n.15
  2. ^ Michael Harlan, Roman Republican Moneyers and their Coins 63 BC - 49 BC, Londra, Seaby, 1995, pag. 3.
  3. ^ Ronald Syme, L'aristocrazia augustea, Rizzoli Libri, Milano, 1993, ISBN 978-8817116077, tavola IV.
Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Manio Acilio Glabrione
e
Gaio Calpurnio Pisone
(66 a.C.)
con Lucio Volcacio Tullo
Lucio Manlio Torquato
e
Lucio Aurelio Cotta