Manhunter - Frammenti di un omicidio

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Manhunter - Frammenti di un omicidio
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Hannibal Lecter in una scena del film
Titolo originale Manhunter
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1986
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Michael Mann
Soggetto Thomas Harris (romanzo)
Sceneggiatura Michael Mann
Casa di produzione De Laurentiis Entertainment Group
Fotografia Dante Spinotti
Montaggio Dov Hoenig
Effetti speciali Gusmano Cesaretti
Musiche Michel Rubini
Scenografia Mel Bourne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Manhunter - Frammenti di un omicidio (Manhunter) è un film del 1986 diretto da Michael Mann. Si tratta della prima apparizione ufficiale su una pellicola cinematografica dello psichiatra antropofago Hannibal Lecter (qui chiamato Lecktor), reso celebre da Anthony Hopkins e qui interpretato da Brian Cox.

È stato girato un remake sedici anni dopo dal titolo Red Dragon, che è anche il titolo originale del libro di Thomas Harris Il delitto della terza luna dal quale sono tratti entrambi i film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'agente Will Graham è andato in pensione anticipata dopo che un'aggressione da parte di Lecter mentre stava per catturarlo lo aveva lasciato con gravi ferite fisiche e soprattutto psichiche. Gli viene chiesto di tornare in servizio per dare la caccia ad un nuovo pericoloso serial killer, detto "dente di fata", che ha già sterminato due famiglie durante notti di luna piena. Il metodo investigativo di Graham richiede di immedesimarsi nella parte dell'assassino, ed è per lui estremamente gravoso sul piano emotivo. Graham fa visita a Lecktor in prigione, per avere il suo aiuto nel tracciare il profilo dell'assassino. Lecter lo aiuta, ma entra anche in contatto con l'assassino, e gli comunica l'indirizzo di Graham, coinvolgendone così anche la famiglia nella caccia. L'assassino, Francis Dolarhyde, è uno psicopatico, incapace di relazioni sociali, che lavora presso un laboratorio di sviluppo di pellicole. Guardando i filmini di vita familiare che gli passano sotto gli occhi egli individua le sue prossime vittime. Il suo rituale di uccisione (lascia frammenti di specchio negli occhi delle vittime) mira a dare visibilità al suo vero essere, rifiutato dalla società e in particolare dalle donne. Una ragazza cieca che lavora presso lo stesso laboratorio gli darà un brevissimo frammento di vita normale, ma i suoi demoni prenderanno di nuovo rapidamente il sopravvento, e finirà ucciso da Graham durante un sanguinoso conflitto a fuoco con la polizia.

Analogie e differenze tra i due film[modifica | modifica sorgente]

  • Rispetto a Red Dragon, Manhunter non si apre con il prologo sulla cattura di Lecter. L'episodio è soltanto descritto da Graham durante un discorso con suo figlio, a cui dice di essere stato aggredito dallo psicologo mentre provava a chiamare la polizia da un telefono pubblico (in Red Dragon Lecter viene catturato nel suo studio dopo uno scontro con Graham). La stessa presenza scenica del dottor Lecter è decisamente ridotta rispetto a Red Dragon.
  • Il Francis Dolarhyde tratteggiato da Tom Noonan in Manhunter mantiene sempre una certa lucida razionalità nella sua follia in contrapposizione con il serial killer impacciato e a tratti catatonico di Ralph Fiennes.
  • La differenza più evidente tra i due film è il finale: entrambi si concludono con la morte di Dolarhyde ma mentre in Red Dragon l'assassino scampa all'incendio della sua casa e si introduce nella villa di Graham con l'intento di ucciderne la famiglia, in Manhunter viene ucciso nel suo appartamento circondato dalla polizia.

Intera saga[modifica | modifica sorgente]

La saga è interamente basata sui romanzi di Thomas Harris. L'ordine cronologico delle vicende narrate non rispetta l'ordine di uscita dei film, di seguito è elencato l'ordine cronologico della storia:

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Per volere del regista il cognome dello psichiatra cambiò curiosamente passando dall'originale Lecter a Lecktor.
  • A questo film sembra essere ispirato l'episodio Ombra nel buio della serie televisiva Miami Vice, peraltro ideata dallo stesso Mann.
  • Il caso ha voluto che Dante Spinotti fosse il direttore della fotografia tanto di Red Dragon quanto di Manhunter.
  • Il nome del serial killer nella versione italiana presenta un errore di adattamento (forse dovuto ad esigenze di doppiaggio), infatti 'tooth fairy' non si traduce con 'dente di fata' , bensì con 'la fatina dei denti'.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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