Manderlay

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Manderlay
Manderlay.JPG
Grace (Bryce Dallas Howard) parla agli ex-schiavi
Titolo originale Manderlay
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Danimarca, Svezia, Italia, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Israele, Svizzera, Spagna, Argentina, Stati Uniti d'America
Anno 2005
Durata 134 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Lars von Trier
Soggetto Lars von Trier
Sceneggiatura Lars von Trier
Produttore Peter Aalbæk Jensen
Vibeke Windeløv
Zentropa
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Anthony Dod Mantle
Montaggio Bodil Kjærhauge e Molly Marlene Stensgård
Scenografia Peter Grant
Costumi Manon Rasmussen
Interpreti e personaggi
Premi

Manderlay è un film del 2005 diretto da Lars von Trier, il secondo dopo Dogville della trilogia USA - Terra delle opportunità.

È stato presentato in concorso al 58º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ambientato negli Stati Uniti nei primi anni trenta, il film riprende la storia di Grace e del padre gangster, che alla fine del film precedente hanno bruciato la città di Dogville. Il loro viaggio li porta nell'Alabama, dove si fermano nella cittadina di Manderlay. Quando stanno per ripartire una donna nera esce dal cancello di una piantagione di cotone dicendo che all'interno stanno per frustare un uomo accusato di aver rubato una bottiglia di vino. Grace scopre che nella tenuta vige ancora la schiavitù nonostante fossero passati 70 anni dalla sua abolizione in seguito alla Guerra di secessione. Grace allora decide di rimanere per garantire la liberazione degli schiavi, mentre il padre riparte, lasciandole però alcuni uomini, tra cui un avvocato. Poco dopo la padrona della casa muore, ma prima chiede a Grace di bruciare un quaderno contenente la "Legge di Ma'am", che fra le altre cose comprende una categorizzazione degli schiavi secondo la loro personalità. I tentativi di Grace di far funzionare la neonata comunità democratica di Manderlay si infrangeranno contro la sua inettitudine e ancora una volta, come era successo a Dogville, la donna sarà costretta ad accettare il fallimento dei suoi buoni propositi e a fuggire per l'America.

Il film[modifica | modifica sorgente]

Manderlay è il secondo capitolo della trilogia USA - terra delle opportunità il cui primo capitolo è Dogville. La scenografia è simile a quella di Dogville, ma il pavimento è bianco invece che nero, a detta del regista per far risaltare di più gli attori di colore, che su fondo nero sarebbero stati poco visibili.

Lo stesso Lars von Trier spiega in un'intervista che il film vuole rappresentare la Guerra in Iraq e il tentativo fallimentare degli Stati Uniti di esportare la democrazia con la forza.

Il titolo, come in Dogville ma in maniera meno evidente, richiama la peculiarità della cittadina del film. In questo caso Manderlay sarebbe un gioco delle parole inglesi man, under e lay che vengono giunte in un unico nome: la legge alla quale sono sottoposti gli abitanti è, appunto, la legge di Mam, l'anziana signora proprietaria della piantagione e dei relativi schiavi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2005, festival-cannes.fr. URL consultato il 9 luglio 2011.

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