Malvaglia
| Malvaglia frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Blenio | ||||
| Comune | Serravalle | ||||
| Lingue ufficiali | Italiano | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°25′05″N 8°59′05″E / 46.418056°N 8.984722°ECoordinate: 46°25′05″N 8°59′05″E / 46.418056°N 8.984722°E | ||||
| Altitudine | 389 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 80,09 km² | ||||
| Abitanti | 1 311 (2010) | ||||
| Densità | 16,37 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 6713 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5041 | ||||
| Targa | TI | ||||
| Nome abitanti | malvagliesi | ||||
| Parte di | Serravalle | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Malvaglia[1] è un ex comune del Canton Ticino situato nel distretto di Blenio. Il borgo alquanto esteso longitudinalmente lungo l'antica strada che porta al passo del Lucomagno comprende diverse frazioni poste anche sulle prime falde dei pendii sovrastanti coltivati a vite e nell'alta valle dove un tempo predominava la pastorizia ed ora il turismo estivo e di fine settimana.
Indice |
[modifica] Politica amministrativa
Con votazione popolare del 25 aprile 2010 e con 646 voti favorevoli e 103 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione nel nuovo comune di Serravalle assieme a Ludiano e Semione. La fusione è diventata esecutiva il 15 marzo 2011 dopo la ratifica del Gran Consiglio.
[modifica] Storia
Centro di trasbordo forse già in epoca romana, periodo a cui risale un deposito di monete rinvenuto nella frazione di Rongie. Dal 1513 al 1515 l'enorme frana del Monte Crenone a nord di Biasca ostruì la valle, provocando la formazione di un lago che si estese fino al villaggio[2].
Nell'Ottocento e nel Novecento sono sorte ville e palazzine spesso ornate con decorazioni pittoriche eseguite in parte dal pittore locale Domenico Ceresa.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Moreno Grandi dal 2004 Vicesindaco: Bianchetti Luca; Municipali: Baggi Alberto, Dandrea Corrado, Prospero Fabrizio, Solari Alfredo, Venti Walter
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[3] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti, degli acquedotti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[4].
Ufficio patriziale:
- Presidente: Valchera François
- Segretario: Maurizio Maffioli
La villa di Muncréch (Montegreco)[5]
[modifica] Personalità legate a Malvaglia
- Titta Ratti (1896-1992)[6], scultore, grafico, medaglista, nato a Milano e operante tra la Lombardia e il Canton Ticino.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours[7] fondata nel 1289[8].
- La cappella di Sant'Ulderico e Sant'Apollinare, sul sagrato, è un piccolo edificio coperto con volta a crociera, aperto a sud e ad ovest con colonna d'angolo. All'interno è decorato con rustici dipinti murali del 1555 raffiguranti l'Annunciazione, l'Assunzione di Maria e i Santi titolari; gli esametri latini nel cartigli narrano le vicende legate allo scoscendimento del 1513.
- Le cappelle della Via Crucis, incorporate nella cinta muraria del sagrato, recano frammenti di affreschi del 1761.
- La colonna cimiteriale del 1734 sul sagrato è di Pietro Peduzzi.
- L'antico ossario accanto alla chiesa è un edificio rettangolare coperto con volta a botte; è decorato con affreschi del XVIII secolo raffiguranti Dio Padre e il Purgatorio.
- La camera mortuaria dietro la chiesa venne costruita da Raffaele Cavadini nel 2001.
- Il cimitero presenta tombe ed edicole funerarie con opere plastiche notevoli, in parte ello scultore Titta Ratti; il nuovo blocco di loculi del 2001 è di Raffaele Cavadini.
- L'oratorio della Natività della Beata Vergine Maria a Campaccio è un'aula con coro poligonale e piccolo campanile sul lato sinistro, eretta forse nella seconda metà del XVII secolo, preceduta da una scala d'accesso con portale coperto con volta a crociera. Restaurata di recente. Sulla facciata principale: affresco raffigurante la Natività della Beata Vergine Maria. All'interno la navata è coperta da un soffitto ligneo. Nel coro: affreschi degli anni 1674-1677 di Giovanni Battista Pogliatto con l'Assunzione di Maria e l'Incoronazione della Vergine, angeli musicanti e l'Adorazione dei Magi e dei pastori. L'altare reca un'ancona barocca con una pala della Natività della Vergine.
- L'oratorio di Sant'Antonio abate alle Rongie citato negli anni 1426 e 1433 in atti redatti loco de Ruziis ad ecclesiam S. Antonii[9], è una costruzione a navata unica con coro poligonale sul cui fianco destro sorge il campanile neogotico. La cappella laterale venne aggiunta nel 1676. Importanti trasformazioni si ebbero nel XIX secolo. Il restauro è recente. Nella lunetta sopra il portale: affresco dellEcce Homo dell'inizio del XVII secolo, nascosto da un dipinto contemporaneo. Sulla volta a botte lunettata è raffigurata l'Assunta della seconda metà del XIX secolo, attribuito a Tommaso Calgari di Osco. Nel coro la volta a vela lunettata è decorata con affreschi dell'inizio del XVII secolo ritoccati, con Scene della vita del santo titolare; l'altare coevo in marmi policromi reca una pala con la crocifissione con sant'Antonio abate e san Carlo Borromeo. L'arredo liturgico è nuovo. La cappella laterale è delimitata da un cancello in ferro battuto della seconda metà del XVIII secolo. Addossato alla controfacciata il confessionale del 1716 è sovrastato da un olio su tela del XVII secolo col Crocifisso.
- L'oratorio di San Dionigi a Sgrussa è una modesta costruzione quadrangolare con campanile a vela sovrastante il frontone di facciata. Subì restauro nel 1944. All'interno l'aula è coperta con volta a botte e conserva affreschi attribuiti all'autore del San Cristoforo sulla facciata della chiesa parrocchiale, dell'inizio del XVI secolo; sulla parte di fono: San Martino di Tours (?) fra due vescovi; sulle pareti laterali: a sinistra, la Madonna in trono con san Rocco e san Sebastiano; a destra, San Gerolamo penitente e San Cristoforo (?).
- L'oratorio di San Giacomo a Madra è menzionato nel 1581. Alla minuscola cappella primitiva decorata nella seconda metà del XV secolo con affreschi attribuiti alla bottega di Cristoforo e Nicolao da Seregno, fu aggiunta forse all'inizio del XVII secolo una navatella con campanile a vela. Sulla parete di fondo è conservata la Crocifissione, la Madonna in trono e San Giacomo; sulla pareti laterali: Sant'Agata, San Cristoforo, Sant'Antonio abate, San Giovanni Battista e San Giorgio che uccide il drago liberando la principessa di Trebisonda. Sulla parete sinistra del coro: dipinti murali cinquecenteschi raffiguranti Sant'Antonio abate, la Madonna (Frammentari) e San Giuliano l'ospitaliere. Sulla volta a crociera del coro, nel sottarco e in navata: affreschi con Dio Pdre, angeli, profeti, la Crocifissione e santi attribuiti ad Hans Jakob Greutter del 1630. Il crocifisso ligneo sulla trave dell'arco trionfale è del XVII secolo.
- L'oratorio di San Giovanni Battista a Dandrio è documentato nel 1581. L'odierna costruzione coperta con volta a botte lunettata con coro poligonale risale al XVII secolo. Il campaniletto nell'angolo sinistro della facciata ospita una campana dedicata al santo titolare è datata 1465. Sulla parete di fondo del coro: affresco del XVIII secolo, di gusto popolare, raffigura la Madonna, San Giovanni Battista e una martire (ridipinta). In navata si conservano affreschi del Greutter del 1630; sulla parete sinistra: la Madonna del Rosario con san Domenico di Guzmán e santa Caterina da Siena circondati dai riquadri coi Misteri del Rosario; ai lati San Pietro apostolo e San Martino di Tours; di fronte: la Crocifissione con la Vergine e san Carlo Borromeo.Inoltre presente un campaniletto altamente rustico, con una campana manuale a mezzo ambrosiano,Maestro Giovanni 1465,La4.Questa antichissima campana riporta l'iscrizione "MCCCCLXV SANTI IOHANES M IO". Pensiamo che la sigla "M IO" possa riferirsi al fonditore, con la "M" per "magister/maestro" e "IO" per "Giovanni".
- L'oratorio di San Bartolomeo ad Anzano attestato nel 1581, all'interno ha il coro coperto con volta botte decorato con affreschi in parte frammentari di Hans Jakob Greutter del 1630 circa: sulla parete di fondo: la Natività; sulla volta: la Santissima Trinità; sulle pareti laterali: la Madonna tra due santi e ilMartirio di san Bartolomeo. Il tabernacolo a tempietto in legno dorato e dipinto è della fine del XVI secolo, impreziosito da figure di Evangelisti, santi e scene cristologiche.
- L'oratorio di San Barnaba a Chiavasco è una originaria cappella cinquecentesca decorata nel 1606 con affreschi di gusto popolare, ampliata in epoca successiva con l'aggiunta della navata e del campanile a vela che sovrasta la facciata. Sulla parete di fondo sono dipinti la Crocifissione con san Rocco e san Sebastiano; sulla volta a botte: Dio Padre; sulla pareti laterali: la Madonna con un santo vescovo e Sant'Antonio abate, San Martino di Tours e San Giovanni Battista. Il crocifisso del secolo XVIII sta sulla trave dell'arco trionfale..
- L'oratorio di San Vito, San Modesto e Santa Crescenza a Dagro menzionato nel 1642 è di origine più antica. La facciata fu modificata forse nel 1910. All'interno l'aula è coperta con un soffitto ligneo ed è conclusa con un coro coperto con volta a botte. I dipinti murali interni sono del 1936.
- L'edificio rotondo per il bagno rituale ebraico (Mikweh) ipotizzato e descritto da Gianni Mazzuchelli[10]
[modifica] Edilizia civile
- La casa Baggio nella frazione di Rongie è un'imponente casa signorile eretta tra la fine del secolo XVI e l'inizio del XVII secolo; forse fu residenza dei balivi dei cantoni sovrani. Sulle facciate si conservano tracce di graffiti e affreschi con scene e personaggi sacri e stemmi dell'inizio del XVII secolo;
- la Villa sulla strada principale è un edificio sorto nel 1933; su tre lati e all'interno presenta raffinate decorazioni pittoriche coeve di Domenico Ceresa, tra cui spicca la fascia sottogronda con putti, ghirlande e tondi raffiguranti paesaggi;
- la Villa vicina è un'elegante costruzione del 1910 circa con risalti laterali coronati dal timpani, veranda e belle ringhiere;
- altra villa accanto è una costruzione eclettica con opulente decorazioni in pietra artificiale di derivazione liberty;
- la casa Canzali lungo la strada principale reca un affresco della stemma visconteo del XV secolo;
- L'ex Albergo della Posta (casa d'abitazione con negozio) di fronte all'oratorio di Sant'Antonio abate, è un edificio dal carattere urbano con belle inferriate liberty el 1903 circa;
- la villa Valserin nella zona Grotti è una residenza eclettica isolata in posizione panoramica con facciate decorate a graffito mosse da sporti e balconi.
- La casa d'abitazione a Pontei già oratorio dell'Invenzione della Santa Croce, citato nel1567 e trasformato forse nel XVIII secolo, conserva una volta decorata con un affresco illusionistico della metà del secolo XVIII che riprende l'iconografia della dedicazione.
- La casa torre in pietra a Tagnuna con affresco esterno della fine del XV secolo, raffigurante la Madonna in trono fra san Sebastiano e san Rocco.
- Il ponte sul torrente Orino detto ponte di Laù, anticamente in legno di castagno e larice[11], risalente nella sua forma attuale in pietra alla fine del XVII secolo;
- la casa dei pagani nella roccia a strapiombo sul torrente Orino, presenta resti di una costruzione in pietra risalente forse all'XI secolo, trasformata a più riprese nei secoli successivi e abbandonata nel XV secolo.
- Antico mulino ad acqua nel centro di Dandrio conserva un'ingegnosa ruota orizzontale in legno di larice.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Malvaglia sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Storia di Malvaglia.
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ La villa di Montegreco.
- ^ Titta Ratti sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Gilardoni, 1967, 405-409.
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 211, 218 nota 78, 219 nota 81, 232 e nota 187, 241.
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 214 e nota 51, 241.
- ^ Il Mikweh di Malvaglia.
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 231 e nota 179, 241.
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 200-202.
- Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
- Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d’arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 125-133.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 34, 41, 44, 221, 299, 405-409, 465, 468, 482, 512.
- Agostino Robertini et alii, Malvaglia, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 241-252.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 39, 57-61.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 81, 83, 85, 89, 90, 103.
- Maria Elisabeth Rossetti-Wiget, U. Felicino Cavargna, Giuseppe P. Rossetti, Malvaglia. Una comunità alpina nel riflesso dei suoi statuti (1755), Malvaglia by Felicino Cavargna e M. Elisabeth Rossetti-Wiget, 2007.
- Maria Elisabeth Rossetti-Wiget, U. Felicino Cavargna, Giuseppe P. Rossetti, Malvaglia. Una comunità alpina riflessa nel computo delle anime (1608, 1837), Malvaglia by Felicino Cavargna e M. Elisabeth Rossetti-Wiget, 2008.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 211, 233, 241.
[modifica] Voci correlate
- Comuni del Canton Ticino
- Comuni dell'Italia geografica non in Italia
- Distretto di Blenio
- Diga di Malvaglia
- Parc Adula
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Malvaglia
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Malvaglia
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Elezione giudice di pace 2009
- La funivia Malvaglia-Dagro.
- Inventario delle vie di comunicazione: Malvaglia
- Mappa geografica.
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