Malèna
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| Malèna | |
| Paese: | Italia/USA |
| Anno: | 2000 |
| Durata: | 109' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | drammatico, sentimentale |
| Regia: | Giuseppe Tornatore |
| Soggetto: | Luciano Vincenzoni |
| Sceneggiatura: | Giuseppe Tornatore |
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| Fotografia: | Lajos Koltai |
| Montaggio: | Massimo Quaglia |
| Effetti speciali: | David Bush |
| Musiche: | Ennio Morricone |
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Malèna è un film drammatico e sentimentale diretto dal regista Giuseppe Tornatore nel 2000. Secondo alcuni critici cinematografici, esso dovrebbe essere considerato un film erotico per via delle numerose scene di nudo presenti in esso.
[modifica] Trama
Il film è ambientanto a Castelcutò, paese immaginario della Sicilia, negli anni della Seconda guerra mondiale. Qui il tredicenne Renato Amoroso, che vive in casa con i genitori e la sorella più grande, si invaghisce insieme ai suoi amici della trentenne Maddalena Scordia soprannominata Malèna, la donna più bella e procace del paese. Ogni giorno si reca in bicicletta vicino alla sua abitazione per poterla guardare ed ammirare; successivamente comincerà a spiarla mentre si spoglia in casa, rimanendo molto colpito.
L'amore che Renato prova per Malèna è grande, anche se non è mai rivelato: egli un giorno ruba un capo di biancheria intima della donna con cui si masturba di notte, provocando così lo sconcerto del suo severissimo padre. Intanto nel paese circolano brutte voci sul conto di Malèna: pare che la signora, una volta divenuta vedova, si sia concessa carnalmente a numerosi uomini della città tra cui il dentista (che porterà anche in tribunale, vincendo la causa). Il padre di lei Nino, insegnante tra l'altro di Renato, crede a queste malelingue e la caccia di casa.
Renato non crede a ciò che la gente racconta ma quando vede Malèna fare l'amore con il suo avvocato e con un soldato veneto, resta deluso dal suo comportamento e si mette a piangere. Suo padre intanto, conscio della curiosità sessuale del ragazzo, lo porta in una casa di tolleranza in cui egli farà sesso per la prima volta con una donna molto simile a Malèna.
Mentre Renato continua a cercare di farsi vedere e a sognarla nelle notti insonni (immaginando Malèna di volta in volta, come la Jane di Tarzan, Cleopatra, la pupa del gangster o la bella pin-up dei calendari erotici) le sorti della guerra precipitano ed i tedeschi invadono Castelcutò: per qualche mese Malèna si ingrazierà le truppe germaniche concedendosi sessualmente a tutti i soldati insieme ad un'altra donna che in precedenza era stata l'amante del barone.
Nel 1943 i tedeschi se ne vanno ed arrivano gli americani: le donne del paese, da sempre invidiose e piene di rancore nei confronti di Malèna, utilizzano la scusa del collaborazionismo per linciarla pubblicamente tagliandole i capelli e ferendola quasi a morte; la donna, in precarie condizioni fisiche, guarda tutti gli uomini della città e si mette ad urlare fortemente come a dire: "Se prima mi desideravate tutti ed eravate gentili con me perché adesso nessuno di voi mi ha difeso?". Ormai odiata da tutto il paese Malèna si trasferisce a Messina, quando appare il marito che in realtà non era morto: aveva fatto spargere questa voce per sfuggire alla polizia politica fascista. Renato in una lettera anonima riferisce la vera storia della moglie boicottata da tutti che isolano il marito rimasto ormai solo.
Il film si conclude con Renato, diventato ormai grande e sposatosi con una sua coetanea, che vede Malèna e suo marito attraversare la piazza del paese; al mercato tutti si stupiscono della presenza di Malèna che lo attraversa facendo compere in una dignità riconquistata e viene salutata da tutti come se nulla fosse mai accaduto."Ancora oggi" afferma il giovane, "è lei l'unica che non ho mai dimenticato".
[modifica] Curiosità
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- Il film è costato venti milioni di dollari.[citazione necessaria]
- Fu girato tra Siracusa, Sicilia ed Al Jadida (Marocco).
- Ebbe un grande successo in Europa e contribuì a rilanciare l'immagine di Monica Bellucci come sex symbol internazionale.
- Negli Stati Uniti d'America invece non fu molto seguito a causa anche di una severissima censura che tagliò numerose scene di nudo.
- Ennio Morricone fu candidato per la quinta volta all'Oscar per la miglior colonna sonora, ed ancora una volta perse; non meglio andò al fotografo Lajos Koltai, anch'egli candidato all'ambita statuetta.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Malèna dell'Internet Movie Database
| Filmografia di Giuseppe Tornatore |
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Il camorrista (1986) • Nuovo cinema Paradiso (1988) • Stanno tutti bene (1990) • La domenica specialmente (1991) • Una pura formalità (1994) • L'uomo delle stelle (1995) • La leggenda del pianista sull'oceano (1998) • Malèna (2000) • La sconosciuta (2006) |

