Malattia infiammatoria pelvica

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Malattia infiammatoria pelvica
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 614-616
ICD-10 (EN) N70-N77

La malattia infiammatoria pelvica (in inglese Pelvic Inflammatory Disease, PID) è una infezione ginecologica ascendente non correlata né con la gravidanza né con un intervento chirurgico.

I processi infiammatori delle tube (salpingiti) e dell’ovaio (ovarite) vengono definiti annessiti: poiché in queste affezioni la flogosi si estende spesso anche al peritoneo, si parla di malattia infiammatoria pelvica.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti d'America l'incidenza è di 1.000.000 di casi all'anno.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Gli agenti eziologici responsabili di annessiti (E. coli, P. aeruginosa, Streptococcus spp., Stafilococcus spp., Bacterioides spp., C. trachomatis, N. gonorrhoeae e M. tuberculosis) giungono in sede annessiale o dall’esterno (infezione esogena) o per via ematogena e linfatica peritoneale (infezione endogena) o per continuità [1]. Tra gli agenti etiologici più frequenti vi sono:

Fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Spesso l'infezione interessa tube, ovaio, endometrio e peritoneo circostante. Elementi caratteristici:

  • dolore pelvico recente e bilaterale
  • dolore pelvico durante i rapporti sessuali e sanguinamento post-coitale
  • spesso dolore che inizia al termine delle mestruazioni
  • dolore durante l'esplorazione vaginale ai movimenti di lateralizzazione impressi all'utero
  • addome non perfettamente trattabile
  • tumefazione in sede annessiale

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Criteri diagnostici ambulatoriali[modifica | modifica sorgente]

  • dolore bilaterale alle tube
  • dolore addominale
  • dolore ai movimenti del collo uterino

Criteri diagnostici definitivi[modifica | modifica sorgente]

  • biopsia o tampone endometriale
  • ecografia transvaginale o RMN che dimostrino tube dilatate da presenza di sangue o pus
  • video-laparoscopia (gold standard)

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

Può avere conseguenze disastrose dal punto di vista riproduttivo (tra cui la sterilità o una gravidanza ectopica) e può portare alla formazione di un ascesso pelvico che necessita di ospedalizzazione ed eventuale trattamento chirurgico. L'ospedalizzazione va comunque valutata quando non è chiara la causa delle manifestazioni cliniche, quando lo stato generale del paziente è grave, se il paziente non ha rispettato la terapia medica e se ha segni clinici che fanno pensare ad una pelvi-peritonite. Una eventuale recidiva si può manifestare con caratteristiche cliniche e prognostiche significativamente peggiori.

Sindrome di Fitz-Hugh-Curtis[modifica | modifica sorgente]

Si tratta dell'associazione tra Malattia Infiammatoria Pelvica ed aderenze tra diaframma e fegato. L'agente eziopatologico è più frequentemente il Gonococco. Caratteristica della malattia è l'associazione di sintomi ginecologici ed epatici. La prognosi non è peggiore rispetto alla forma solo ginecologica.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Nel caso in cui l'agente eziologico sia la Clamidia Trachomatis, l'antibiotico di scelta deve essere scelto all'interno della famiglia dei chinolonici. In generale, è meglio instaurare una terapia antibiotica ad ampio spettro che copra le infezioni da Clamidia, da Gonococco e da anaerobi. Sono indicate la associazioni:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Franchina M., 1998
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