Induratio penis plastica

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Induratio Penis Plastica
Peyronie disease.jpg
Pene affetto da IPP
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 607.85
ICD-10 (EN) N48.6
Eponimi
Malattia di La Peyronie

La Induratio Penis Plastica (IPP), detta anche malattia di La Peyronie dal chirurgo francese che l'ha scoperta. La prima segnalazione sulla malattia, infatti, fu fatta da Andrea Vesalio nel 1550, ma la prima descrizione clinica fu scritta da François de La Peyronie, chirurgo dell'esercito di Luigi XV nel 1743, è costituita da una fibrosi localizzata della tunica albuginea del pene, ovvero della guaina che riveste i suoi corpi cavernosi.

Fisiopatologia[modifica | modifica wikitesto]

Nella malattia stabilizzata si forma una placca calcifica, nella parte interessata, che porta a una curvatura del pene più o meno importante. Le cause sono incerte: si ipotizzano quali fattori eziologici i microtraumi che si possono verificare durante i rapporti sessuali o traumi di altra natura. La IPP si sviluppa spesso in maniera subdola.

Prevenzione e terapia[modifica | modifica wikitesto]

L'assunzione di vitamina E è utile nella prevenzione dell'insorgenza di tali forme di sclerosi, come la IPP, oltre a facilitare e rendere efficace la terapia farmacologica indotta con ionoforesi. Va sottolineato che sono rari i casi di completa calcificazione della placca di conseguenza sono buoni i risultati di guarigione con le terapie alternative farmacologiche quali appunto la ionoforesi, la laserterapia e la ultrasuonoterapia.[senza fonte] --

Per quanto riguarda le cure, si utilizzano terapie farmacologiche generali oppure trattamenti locali come la terapia con laser ad ultrasuoni, o l'infiltrazione di farmaci all'interno della placca (cortisonici depot o calcioantagonisti come il verapamil per far regredire la calcificazione[1]), il cui obiettivo è soprattutto quello di ridurre i sintomi ed arginare l'evoluzione della malattia. Inoltre si utilizzano anche meccanismi di trazione per il raddrizzamento del pene[2]. In generale, quanto prima è effettuata una corretta diagnosi, tanto migliori saranno i risultati che è possibile aspettarsi delle terapie. Occorre rivolgersi ad uno specialista andrologo non appena si riscontrino i sintomi (dolore in erezione, presenza di una curvatura, deficit erettivo, formazione di nodulo). L'intervento chirurgico è molto delicato e va eseguito da uno specialista particolarmente esperto, dopo averne accertata la necessità secondo della gravità del caso.

La malattia nei casi più gravi può portare a deficit erettili tali da impedire la penetrazione o erezioni dolorose, in questi casi solo l'intervento chirurgico con l'eventuale applicazione di una protesi peniena o una corporoplastica secondo Nesbit può essere di aiuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Levine L.A., Estrada C.R., Intralesional verapamil for the treatment of Peyronie's disease: a review in International Journal of Impotence Research, vol. 14, nº 5, 2002, pp. 324-328.
  2. ^ Gontero, et al., Use of penile extender device in the treatment of penile curvature as a result of Peyronie's disease. Results of a phase II prospective study. in J Sex Med, vol. 6, nº 2, 2009, pp. 558-66.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paulis, G.; Brancato, T. Inflammatory mechanisms and oxidative stress in Peyronie's disease. Therapeutic “rationale” and related emerging treatment strategies. Inflamm. Allergy Drug Targets, 2012, 11, 48-57.
  • Paulis, G.; Brancato, T.; D'Ascenzo, R.; De Giorgio, G.; Nupieri, P.; Orsolini, G.; Alvaro, R. Efficacy of vitamin E in the conservative treatment of Peyronie's disease: legend or reality? A controlled study of 70 cases. Andrology, 2013, 1, 120-128.
  • Paulis, G.; Cavallini, G. Clinical evaluation of natural history of Peyronie's disease: our experience, old myths and new certainties. Inflamm. Allergy Drug Targets, 2013, 12, 341-348.
  • Cavallini, G.; Paulis, G. Improvement of Chronic Peyronie's Disease Symptoms After Diabetic compensation: A Retrospective Study. Urology, 2013, 81, 794-798.
  • Cortés-González, J.R.; Glina, S. Conservative treatment of Peyronie's disease: colchicine vs. colchicine plus vitamin E.Actas Urol Esp 2010; 34(5):444-9.
  • Kuehhas, F.E. et al. Peyronie's Disease: Nonsurgical Therapy Options. Rev Urol 2011; 13:139-146.
  • Abern, M.R.; Larsen, S.; Levine, L.A. Combination of penile traction, intralesional verapamil, and oral therapies for Peyronie's disease. J Sex Med 2012; 9(1):288-95.
  • Cavallini, G. et al. Association between Peyronie's disease and low serum testosterone levels: detection and therapeutic considerations. J Androl. 2012 May-Jun;33(3):381-8.
  • Paulis, G. et al. Effectiveness of antioxidants (propolis, blueberry, vitamin E) associated with verapamil in the medical management of Peyronie's disease: a study of 151 cases. Int J Androl. 2012 Aug;35(4):521-7.
  • Halal, A.A.; Geavlete, P.; Ceban, E. Pharmacological therapy in patients diagnosed with Peyronie's disease. J Med Life. 2012 Jun 12;5(2):192-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni e fonti[modifica | modifica wikitesto]

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