Malattia di Hartnup

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Malattia di Hartnup

Modello batterico di un trasportatore di membrana per gli aminoacidi, simile al trasportatore degli aminoacidi neutri il cui difettoso funzionamento determina la malattia di Hartnup.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 270.0
ICD-10 (EN) E72.0

La malattia di Hartnup è una malattia genetica rara, che interessa 1 su 15 000 nati vivi,[1] dovuta ad un difetto nell'assorbimento intestinale e renale di alcuni aminoacidi, che si manifesta con caratteristiche simili a quelle della pellagra.

Il nome della malattia deriva dalla famiglia Hartnup, presso quattro membri della quale fu per la prima volta rinvenuta nel 1956.[2]

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

La malattia dipende da una mutazione del gene SLC6A19, ereditata dai genitori con modalità autosomica recessiva. Il gene coinvolto è deputato alla sintesi di un trasportatore di membrana detto B0AT1, localizzato nelle cellule dell'intestino tenue (in particolare del digiuno) e del tubulo renale, responsabile del trasporto all'interno della cellula degli aminoacidi neutri, ovvero privi di carica elettrica a pH fisiologico. In questo gruppo rientra la maggior parte degli aminoacidi definiti essenziali, cioè non sintetizzabili dall'organismo.

Patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

In condizioni normali gli aminoacidi neutri, come il triptofano, derivanti dal metabolismo delle proteine presenti negli alimenti, sono assorbiti nell'intestino mediante il trasportatore di membrana specifico e quindi passano nel sangue. A livello renale vengono completamente filtrati nei glomeruli e successivamente riassorbiti nella prima porzione dei tubuli renali, in quantità pari a circa il 98% del carico filtrato.[3] Entrambi i meccanismi (intestinale e renale) condividono il trasportatore B0AT1: un suo difetto genetico, quindi, comporterà un ridotto assorbimento di aminoacidi dagli alimenti e un'aumentata escrezione di questi ultimi nelle urine. Ne consegue una grave carenza di aminoacidi neutri con conseguente diminuzione della sintesi di alcune molecole biologiche (come la niacina a partire dal triptofano).

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Segni e sintomi[modifica | modifica wikitesto]

La malattia, diagnosticabile fin dall'età neonatale mediante test genetici, può essere asintomatica o presentarsi con manifestazioni simili a quelle della pellagra, come dermatite da fotosensibilità, atassia, disturbi psichici e diarrea.

Esami di laboratorio e strumentali[modifica | modifica wikitesto]

Il riscontro di aminoacidi nelle urine mediante analisi cromatografica, dopo l'esclusione di cause alimentari (grave carenza di aminoacidi nella dieta) consente di distinguere questa malattia dalla pellagra.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Non potendo agire sulla causa, la terapia consiste nella somministrazione di nicotinamide, che agisce sulle principali manifestazioni cliniche della malattia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Camargo SM, Bockenhauer D, Kleta R., Aminoacidurias: Clinical and molecular aspects in Kidney International, vol. 73, nº 8, aprile 2008, pp. 918-25, DOI:10.1038/sj.ki.5002790, PMID 18200002.
  2. ^ Baron DN, Dent CE, Harris H, Hart EW, Jepson JB, Hereditary pellagra-like skin rash with temporary cerebellar ataxia, constant renal amino-aciduria, and other bizarre biochemical features in Lancet, vol. 271, nº 6940, settembre 1956, pp. 421–8, PMID 13358233.
  3. ^ F.P. Schena, F.P. Selvaggi, L. Gesualdo, M. Battaglia, Malattie del rene e delle vie urinarie, 4ª ed., McGraw-Hill, 2008, p. 331, ISBN 978-88-386-2397-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jürgen Floege, Richard F. Johnson, John Feehally, Comprehensive Clinical Nephrology, 4ª ed., Elsevier, 2010, p. 594, ISBN 978-0-323-05876-6.
  • F.P. Schena, F.P. Selvaggi, L. Gesualdo, M. Battaglia, Malattie del rene e delle vie urinarie, 4ª ed., McGraw-Hill, 2008, p. 331, ISBN 978-88-386-2397-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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