Malattia di Austin

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Malattia di Austin
Malattia rara
Codici di classificazione
ICD-10 (EN) E75.2

La malattia di Austin o mucosolfatidosi o malattia da deficienza multipla di solfatasi è una rara malattia genetica dovuta ad un deficit multiplo di solfatasi.[1][2] Questa patologia appartiene al gruppo delle malattie da accumulo lisosomiale.[3]

La malattia è molto rara ed ha una trasmissione autosomica recessiva, con un'incidenza stimata inferiore a 1/1.000.000 nati.[2][4] Essa è dovuta ad un deficit di molti enzimi della famiglia delle solfatasi;[5][6] clinicamente si presenta in modo simile alle mucopolisaccaridosi MPSs.[7]

Clinica[modifica | modifica sorgente]

La malattia è fatale, e si presenta con danni neurologici e ritardo grave.[8] Gli enzimi che sono geneticamente carenti sono le solfatasi responsabili del metabolismo e del riciclaggio della totalità dei solfati dei mucopolissaccaridi contenenti zuccheri e lipidi all'interno del lisosoma.

L'accumulo patologico dei lipidi e dei mucopolisaccaridi non metabolizzati all'interno dei lisosomi determina i sintomi della malattia. Nel mondo a tutto oggi sono stati segnalati solamente 40 casi di malattia di Austin dovuti a questa carenza plurima di sulfatasi.[2]

I sintomi di questa grave malattia comunemente compaiono fra uno e due anni di età. I sintomi includono moderate manifestazioni facciali, sordità, ittiosi,[9] un ingrossamento del fegato e della milza (epatosplenomegalia).[10] Clinicamente la malattia associa i segni della leucodistrofia metacromatica (deficit di arilsulfatasi A), delle mucopolisaccaridosi (nelle MPS i tipi 2, 3A, 3D e 4 sono dovuti a deficit di sulfatasi) e dell'ittiosi legata all'X (da deficit di steroido-sulfatasi).[2]

Inoltre, si verificano anomalie dello scheletro, come una curvatura delle ossa della colonna vertebrale. La pelle delle persone affette da questo disturbo, è in genere molto secca. I bambini affetti da questo disturbo si sviluppano più lentamente del normale e possono manifestare ritardi ad iniziare a parlare e nella capacità di camminare.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

La diagnosi si effettua valutando l'analisi dell'attività enzimatica delle varie sulfatasi nei leucociti.[2]

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia causale è sconosciuta, esistono solo trattamenti sintomatici.[2]

Centri di riferimento in Italia (fonte: ORFANET)[modifica | modifica sorgente]

Centri di riferimento in Italia (fonte: ORFANET)[11]

Consulenza Specialistica e Genetica

  • U.O.C. Genetica Medica - Centro Regionale Diagnosi e Terapia Bassa Statura-Laboratorio A.R.P.A.Gen.-Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati-Contrada Amoretta-83100 AVELLINO
  • U.O. di Medicina MolecolareIRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Piazza S. Onofrio 4-00165 ROMA
  • Istituto di Neurologia-Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche Pediatriche-Policlinico Universitario "A. Gemelli"-Largo A. Gemelli 8-00168 ROMA
  • Consulenza Specialistica per la neurologia pediatrica-Policlinico Universitario "A. Gemelli"-Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell'Età Evolutiva-Policlinico Universitario Umberto I - Università degli Studi "La Sapienza"-Via dei Sabelli 108-00185 ROMA
  • Laboratorio per lo Studio degli Errori Congeniti del Metabolismo-Dipartimento di Scienze Pediatriche - U.O. Clinica Pediatrica-Istituto G. Gaslini - Ospedale Pediatrico IRCCS-Largo G. Gaslini 5-16147 GENOVA
  • Dipartimento di Neuroscienze Oftalmologia e Genetica-U.O. di Neuropsichiatria Infantile-Istituto G. Gaslini - Ospedale Pediatrico IRCCS-Largo G. Gaslini 5-16147 GENOVA
  • Servizio Malattie Metaboliche del Bambino-II Clinica Pediatrica-Ospedale Regionale per le Microcitemie - ASL 8-Via Jenner-09134 CAGLIARI
  • U.O. di Neuropsichiatria Infantile - Dipartimento di Scienze Pediatriche-A.O.U. Policlinico "G. Martino"-Via Consolare Valeria 1-98125 MESSINA
  • Servizio di Diagnostica e Caratterizzazione Molecolare - Dipartimento di Pediatria Salus Pueri-Centro di Riferimento Regionale Malattie Rare-Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova-Via Giustiniani 2/3-35128 PADOVA
  • Laboratorio Malattie Metaboliche Ereditarie-U.O.C. Malattie Metaboliche Ereditarie - Dipartimento di Pediatria-Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova-Via Giustiniani 2/3-35128 PADOVA

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rapini, Ronald P.; Bolognia, Jean L.; Jorizzo, Joseph L., Dermatology: 2-Volume Set, St. Louis, Mosby, 2007, ISBN 1-4160-2999-0.
  2. ^ a b c d e f (EN) Orphanet: Mucosolfatidosi.
  3. ^ Dierks, T; Schmidt, B; Borissenko, Lv; Peng, J; Preusser, A; Mariappan, M; Von, Figura, K, Multiple sulfatase deficiency is caused by mutations in the gene encoding the human C(alpha)-formylglycine generating enzyme in Cell, vol. 113, nº 4, maggio 2003, pp. 435–44, DOI:10.1016/S0092-8674(03)00347-7, PMID 12757705.
  4. ^ James, William; Berger, Timothy; Elston, Dirk (2005). Andrews' Diseases of the Skin: Clinical Dermatology. (10th ed.). Saunders. ISBN 0-7216-2921-0.
  5. ^ Freedberg, et al. (2003). Fitzpatrick's Dermatology in General Medicine. (6th ed.). McGraw-Hill. ISBN 0-07-138076-0.
  6. ^ Schmidt, B; Selmer, T; Ingendoh, A; Von, Figura, K, A novel amino acid modification in sulfatases that is defective in multiple sulfatase deficiency in Cell, vol. 82, nº 2, luglio 1995, pp. 271–8, DOI:10.1016/0092-8674(95)90314-3, PMID 7628016.
  7. ^ Soong BW, Casamassima AC, Fink JK, Constantopoulos G, Horwitz AL, Multiple sulfatase deficiency in Neurology, vol. 38, nº 8, 1988, pp. 1273–5, PMID 2899861.
  8. ^ Farooqui AA, Horrocks LA, Biochemical aspects of globoid and metachromatic leukodystrophies in Neurochem Pathol, vol. 2, nº 3, 1984, pp. 189–218, DOI:10.1007/BF02834352, PMID 6152665.
  9. ^ The American Heritage Medical Dictionary: mucosulfatidosis
  10. ^ Burk, R, D Valle, GH Thomas, C Miller, A Moser, H Moser e KN Rosenbaum, Early manifestations of multiple sulfatase deficiency† in The Journal of Pediatrics, vol. 104, nº 4, 1984, p. 574, DOI:10.1016/S0022-3476(84)80550-8, PMID 6142938.
  11. ^ Orphanet: Ricerca per consulenza.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]