Malattia da graffio di gatto

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Malattia da graffio di gatto
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 078.3
ICD-10 (EN) A28.1

La malattia da graffio di gatto è una malattia classificata tra le bartonellosi.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'agente eziologico batterico è la Bartonella henselae. Il contagio avviene tramite morso o graffio di gatto (specialmente gattini fino a 6 mesi).

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

La Bartonella henselae è diffusa tra i gatti dalle pulci. Si stima che l'8% dei gatti domestici sia infetto così come il 13% dei gatti randagi.
Nell'uomo è tipica dei bambini. Essa è ubiquitaria nel mondo, ma più diffusa tra i bianchi. L'infezione si trasmette all'uomo tramite lesioni traumatiche provocate da gatti come appunto il graffio.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Si forma inizialmente una papula nel punto di inoculo dopo circa 5 giorni dal graffio. Questa evolve in una pustola con adenopatia regionale, nel 30-40 % dei casi si può avere esito febbrile.
Atri sintomi sono febbre, artralgia, anoressia.
A seguito di auto-inoculazione si può avere congiuntivite unilaterale granulomatosa con adenopatia satellite (Sindrome di Parinaud). Negli immunocompromessi e nei malati di AIDS si può avere angiomatosi bacillare o peliosi epatica.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Tende a risolversi spontaneamente in 2-4 mesi.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Normalmente non è richiesta terapia. Se necessario si possono utilizzare doxiciclina, ciprofloxacina, azitromicina (o eritromicina).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]