Malaja Sadovaja (dipinto)

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Malaja Sadovaja
Malaja Sadovaja
Autore Aleksandr Semënov
Data 1979
Tecnica olio su tavola
Dimensioni 70 cm × 60 cm 
Ubicazione Collezione privata, Russia

Malaja Sadovaja (in russo: Малая Садовая?) - è un dipinto del pittore sovietico russo Aleksandr Michajlovič Semënov, nel quale l'autore ha rappresentato la veduta di una delle più famose strade di Leningrado, alla fine del 1970, con i segni tipici del tempo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il quadro è stato dipinto dall'artista al suo culmine, cinque anni prima della morte, ed è divenuto uno dei suoi più famosi. Alla fine della strada, si può vedere il monumento a Caterina II (scultori M. Mikešin, M. Chižov, architetti V. Schroter, D. Grimm). Sullo sfondo, la maestosa facciata del Teatro Aleksandrinskij (architetto Carlo Rossi), con il portico colonnato e il carro di Apollo nel sottotetto della facciata principale.

Nel 1999 la via è stata trasformata in zona pedonale dopo l'avvenuto rifacimento della pavimentazione con mattonelle, con la rimozione dei marciapiedi e l'inserimento di panchine, di lampioni e di una fontana. Così, il dipinto fornisce l'immagine della forma perduta di una delle vie più belle di Leningrado.

Storia[modifica | modifica sorgente]

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Il dipinto «Malaja Sadovaja» fu esposto per la prima volta nel 1987 nelle sale dell'Unione degli Artisti di Leningrado per una mostra postuma delle opere di Aleksandr Semënov[1]. Poi, l'esposizione è proseguita nelle città della regione di Leningrado. Nella metà degli anni Novanta il dipinto è stato esposto in mostre sulla Leningrado del periodo 1950-1980[2][3].

Alcuni giornali di San Pietroburgo lo hanno recensito e illustrato[4][5]. Nei primi anni Ottanta sono state effettuate riproduzioni del dipinto «Malaja Sadovaja» per la distribuzione di massa in URSS. Nel 2005 la società americana Soicher-Marin, Inc. ha prodotto un poster del dipinto, che è stato distribuito negli Stati Uniti e in tutto il mondo[senza fonte]. Nel 2007 la «Malaja Sadovaja» è stata commentata nel libro «Sconosciuto realismo socialista. La Scuola di Leningrado»[6] e riprodotta nella copertina del libro stesso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Aleksandr M. Semënov. Esposizione di opere, Leningrado, Unione degli Artisti di Leningrado, 1987
  2. ^ Ленинградские художники. Живопись 1950—1980 годов. Каталог. СПб., 1994. С.4.
  3. ^ Живопись 1940—1990 годов. Ленинградская школа. Выставка произведений. СПб., 1996. С.4.
  4. ^ Цыганов А. Чтобы собирать такие картины, надо быть немного романтиком // Невское время. 1996, 13 марта.
  5. ^ Федоров С. Весна в городе и натюрморт с вербами // Смена. 1996, 6 марта.
  6. ^ Sergej V. Ivanov, Unknown Socialist Realism. The Leningrad School. Saint Petersburg, NP-Print Edition, 2007, p.56.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aleksandr M. Semënov. Esposizione di opere, Leningrado, Unione degli Artisti di Leningrado, 1987.
  • Ленинградские художники. Живопись 1950—1980 годов. Каталог. СПб., 1994. С.4.
  • Живопись 1940—1990 годов. Ленинградская школа. Выставка произведений. СПб., 1996. С.4.
  • Цыганов А. Чтобы собирать такие картины, надо быть немного романтиком // Невское время. 1996, 13 марта.
  • Федоров С. Весна в городе и натюрморт с вербами // Смена. 1996, 6 марта.
  • Sergej V. Ivanov, Unknown Socialist Realism. The Leningrad School. Saint Petersburg, NP-Print Edition, 2007, p. 56.

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