Majella

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Majella
Majella001.jpg
Panorama della Maiella.
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Provincia L'Aquila L'Aquila
Pescara Pescara
Chieti Chieti
Altezza 2793 m s.l.m.
Catena Appennini
Coordinate 42°03′N 14°03′E / 42.05°N 14.05°E42.05; 14.05Coordinate: 42°03′N 14°03′E / 42.05°N 14.05°E42.05; 14.05
Data prima ascensione 1873
Autore/i prima ascensione CAI di Chieti
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Majella

La Majella (o anche Maiella) è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso, situato nell'Appennino centrale abruzzese al confine tra le province di Chieti, L'Aquila e Pescara e posto al centro dell'omonimo Parco nazionale della Majella. La cima più alta è il Monte Amaro, 2793 m s.l.m.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Conformazione[modifica | modifica sorgente]

La Majella, in senso stretto, è costituita da un massiccio calcareo molto compatto, sulla cui sommità si trovano le cime principali del gruppo (Monte Amaro, 2792.873 m[1]; Monte Acquaviva, 2737 m; Monte Focalone, 2676 m; Monte Rotondo, 2656 m; Monte Macellaro, 2646 m; Pesco Falcone, 2546 m; Cima delle Murelle, 2598 m) e vasti altopiani a quote elevate (fino a 2500 m). I suoi fianchi sono solcati da ripidi valloni, scavati da fiumi come l'Orfento, il Foro o altri. Intorno ad esso, i gruppi del Monte Morrone, del Monte Porrara e dei Monti Pizzi. I primi due sono divisi dal massiccio dalle valli dell'Orta e dell'Aventino; la zona dei Monti Pizzi, invece, è collegata alla Maiella dai cosiddetti Altipiani Maggiori d'Abruzzo, pianori calcarei sui 1250 m di altitudine. Sono presenti anche dei nevai (Nevai della Maiella).

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Da più di un secolo e mezzo, la geologia dell'area della Montagna della Majella è stata studiata da numerosi studiosi italiani ed esteri. Soprattutto per la ricostruzione delle sequenze sedimentarie carbonatiche, la Majella è conosciuta per un motivo particolare: si tratta di una delle poche località dove un margine depositionale di una piattaforma carbonatica può essere osservata nella sua completezza in affioramento. L'area è stata recentemente soggetto di studio in un progetto scientifico internazionale di grande estensione, la TaskForceMajella.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della zona è quello tipico di montagna ed alta montagna: le precipitazioni nevose sono particolarmente abbondanti, registrando spesso record di accumuli nevosi, sebbene questi siano particolarmente variabili di anno in anno. Fresco e ventilato d'estate.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Maiella al tramonto

Stazioni sciistiche[modifica | modifica sorgente]

Il massiccio ospita in tutto 3 stazioni sciistiche su differenti versanti, geograficamente non collegate tra loro: la più nota e frequentata è la stazione di Passolanciano-Maielletta sul versante chietino, le altre sono quelle di Passo San Leonardo e Campo di Giove in territorio aquilano. Il loro bacino d'utenza tipico è fondamentalmente il basso Abruzzo con le province di Chieti e Pescara e il basso aquilano.

Escursionismo ed alpinismo[modifica | modifica sorgente]

Tutto il massiccio della Maiella è percorso da sentieri escursionistici e percorsi alpinistici. Data la conformazione della montagna, anche le ascensioni alle vette più elevate non richiedono attrezzature da scalatore o conoscenza di vie ferrate, ma ciò non significa che non ci siano percorsi più difficili e rischiosi, che richiedano di affidarsi ad una guida alpina/escursionistica esperta.

Il percorso più noto è la via normale per Monte Amaro (sentiero n°1 del CAI). È un sentiero che attraversa tutto il massiccio da nord a sud, toccando le cime più elevate. In 10-12 ore di cammino si sale sulla Maielletta, sulle Murelle, sul Monte Rotondo, sul Monte Acquaviva, si tocca la vetta di Monte Amaro e si torna indietro (o si scende sul versante opposto). In una giornata si riesce a vedere un campionario abbastanza completo di vegetazione, ambienti e panorami (nei giorni più limpidi, dalle vette si vedono le Isole Tremiti). Ampia è inoltre la possibilità di scialpinismo.

Arrampicata sportiva[modifica | modifica sorgente]

Numerose le falesie per la pratica dell'arrampicata sportiva su roccia. Da segnalare il vallone di Pennapiedimonte (Ch), la parete di S.Domenico-valle del sole, Pizzoferrato (Ch).

La cascata del "Principiante"[modifica | modifica sorgente]

Sulla Majella è presente una cascata di ghiaccio, chiamata il "Principiante". Essa è ubicata a circa 1600 metri di quota ed è sviluppata per 45 metri, non ghiaccia facilmente poiché è esposta a Ovest. La prima salita e la prima solitaria è stata effettuata da Giorgio Ferretti il 22 febbraio 1992.

Avvertenza
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La cascata è raggiungibile a piedi da Fara San Martino, si percorre poi la Valle di S. Spirito e Macchialonga. Dopo circa 3,5 ore, dopo l'ultimo bosco e due prati si incontra la cascata sulla destra della valle. La salita è composta da quattro tratti. I primi due (di 5 e 10 metri rispettivi) hanno un'inclinazione massima di 70°; il terzo tratto è il più difficile (5 metri, inclinazione di 85°/90°), poi si sfocia in un tratto poco ripido (5 metri, 75°) e facile; questo tratto porta ad un canalino ghiacciato. La discesa è effettuabile a doppia corda o seguendo un sentiero sulla destra orografica.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Per 5 volte Blockhaus è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1967, l'ultima nel 2009.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Blockhaus
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1967 12ª Caserta 220 Belgio Eddy Merckx Spagna José Pérez Francés
1968 21ª Rocca di Cambio 198 Italia Franco Bitossi Belgio Eddy Merckx
1972 Francavilla al Mare 48 Spagna José Manuel Fuente Spagna José Manuel Fuente
1984 Numana 225 Italia Moreno Argentin Italia Francesco Moser
2009 17ª Chieti 83 Italia Franco Pellizotti Russia Denis Menchov

L'ascesa del Blockhaus (2145 m s.l.m.), classificabile come salita appenninica lunga e con pendenze medie, risulta essere la salita con il maggiore dislivello in Italia (2039 m) ed una delle più dure del Centro-Italia assieme a quella del Terminillo e del Gran Sasso (Campo Imperatore). Comprende in tutto tre diversi versanti di difficoltà crescente con un ultimo tratto finale in comune: il versante da Pretoro è quello più facile, ma anche il più lungo (circa 30 km) con pendenze medie di circa il 6%; il versante da Scafa-Lettomanoppello è quello più duro con un primo tratto di 10,4 km al 8,4% fino a Passolanciano (1300 m) dove si innesta al precedente percorso ed una pendenza media complessiva del 7,3%; infine il versante da Roccamorice è leggermente più facile rispetto a quello di Lettomanoppello e la strada si ricongiunge a quella dei due percorsi precedenti nei pressi della Maielletta (1600 m) con pendenza media complessiva del 7,1%. La strada che sale al Blockhaus tuttavia è da qualche anno interrotta a quota 1890 m nei pressi del Rifugio Pomilio ed il restante tratto è sterrato, rendendo quindi la scalata un po' più breve e più facile. Volendo si può comunque raggiungere la vetta del Blockhaus (dove c'è la statua della Madonnina), percorrendo il sentiero con fondo di cemento, piuttosto ruvido ma fruibile, che inizia dal rifugio Pomilio e chiuso al transito degli autoveicoli.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vertice trigonometrico installato dalla Regione Abruzzo sulla vetta

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Comuni della zona:

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]