Maiuscoletto

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In tipografia il termine maiuscoletto indica dei caratteri di forma maiuscola che hanno però un corpo minore dei caratteri maiuscoli della stessa famiglia. Tipicamente, l'altezza del carattere del maiuscoletto è pari a una x, che è la stessa altezza della maggior parte dei caratteri minuscoli se non vi fossero le correzioni ottiche. Classicamente, invece, il maiuscoletto era leggermente più piccolo della parte mediana[senza fonte]. I caratteri del maiuscoletto ben progettati non sono semplicemente la versione ridotta delle maiuscole normali; mantengono normalmente lo stesso spessore delle altre lettere e un maggiore rapporto altezza–larghezza per rendere più facile la leggibilità e uniformarle al minuscolo.

Un esempio di testo in maiuscoletto: maiuscole e maiuscoletto con il font cmtcsc10.

Nella composizione digitale[modifica | modifica wikitesto]

Molti programmi di videoscrittura e sistemi tipografici offrono la possibilità di comporre il testo in maiuscolo e maiuscoletto; questo lascia inalterate le lettere maiuscole e converte le minuscole in maiuscoletto.

L'implementazione dipende dal sistema tipografico; per molti caratteri tipografici esiste il maiuscoletto (ciò fa in modo che testi come «La Lettonia si unì alla Nato il 29 marzo 2004» siano proporzionati) ma molti caratteri digitali non prevedono la versione in maiuscoletto. Di conseguenza il sistema di visualizzazione semplicemente riduce di una frazione le lettere maiuscole e ciò porta ad avere un testo non ben proporzionato. Spesso, nel testo, la versione meglio disegnata del maiuscoletto generato da questi sistemi, e che si accompagna meglio con la dimensione normale del maiuscolo e minuscolo, si ha quando questo maiuscoletto viene aumentato del 5% o spaziato a mezzo punto o un punto.[senza fonte]

Uso del maiuscoletto[modifica | modifica wikitesto]

Un “falso” maiuscoletto (A) (in realtà è un maiuscolo ridotto), un “vero” maiuscoletto (B) e delle lettere minuscole (C) con il carattere Minion Pro.

Il maiuscoletto viene principalmente adoperato nel testo delle note a piè di pagina (siano essere relative ad una tesi di laurea, ad un articolo di carattere scientifico ecc.), quando si citano una o più opere. In particolare, lo scopo è di enfatizzare il nome dell'autore, che viene indicato in maiuscoletto rispetto al resto della nota, in modo che l'occhio del lettore cada più rapidamente su quest'ultimo. Ad esempio:

  • J. M. Keynes, Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, Torino, UTET, 1971.

Il maiuscoletto viene anche usato per i testi completamente in maiuscolo; questo per evitare che la scrittura in maiuscolo sembri “stonata” al lettore. Ad esempio lo stile di molte pubblicazioni americane, incluse The Atlantic Monthly e USA Today, è di usare il maiuscoletto per gli acronimi e le sigle più lunghe di tre lettere; quindi: “U.S.” e “FDR” in maiuscole normali, ma “Nato” in maiuscoletto. Le sigle “ad” e “ac” vengono anche rese in maiuscoletto, come in: “Dal 4004 ac al 525 ad.”

Il maiuscoletto è comunemente usato per mostrare le scorciatoie da tastiera; per esempio: “La scorciatoia da tastiera in Microsoft Word per il maiuscoletto è Ctrl + Shift + K.”

L'uso forse più comune del maiuscoletto è per la resa della parola "Signore" in molte versioni della Bibbia. Tipicamente, un “Signore” normale corrisponde all'uso della parola Adonai nell'originale ebreo, ma il maiuscoletto "Signore" corrisponde all'uso di Yaweh nell'originale.

Le pubblicazioni francesi e alcune inglesi usano il maiuscoletto per indicare il cognome con cui una persona dal nome completo molto lungo sarà indicato nel resto dell'opera. Un esempio elementare è Don Quixote de La Mancha. Similmente per quelle lingue in cui il cognome viene per primo come la romanizzazione Mao Zedong.

Alcuni stili di pubblicazioni di case editrici, tra le quali Newsweek e DC Comics, usano il maiuscoletto per indicare il nome della pubblicazione all'interno della stessa o di un'altra.

Il testo delle iscrizioni monumentali formali o le scritte sulle monete sono anch'esse spesso rese in maiuscoletto: “sulla tomba di Sir Christopher Wren nella Cattedrale di Saint Paul si legge, in Latino, semplicemente si monumentum requiris circumspice” (che significa approssimativamente "Se cerchi il monumento (in suo ricordo) guardati attorno" – riferito alla cattedrale stessa, da lui progettata).

L'opera di George Eliot “Silly Novels by Lady Novelists” è una critica dei romanzieri vittoriani per l'uso eccessivo che facevano del maiuscoletto e per l'impiego in contesti inappropriati (come usare il maiuscoletto al posto del corsivo per indicare enfasi).

Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Standard Unicode[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il maiuscoletto non è “semanticamente importante”, lo standard Unicode definisce 14 caratteri “piccole maiuscole” nello spazio delle "estensioni IPA", delle "estensioni fonetiche" e del "latino esteso D" (0250–02AF, 1D00–1D7F, A720–A7FF). Questi caratteri, con dei nomi ufficiali come “LATIN LETTER SMALL CAPITAL A”, sono pensati per essere usati nelle rappresentazioni fonetiche. Ad esempio, ʀ (r) rappresenta la fonazione vibrante uvulare.

Documenti HTML[modifica | modifica wikitesto]

Nei documenti HTML il maiuscoletto può essere usato indicando la font-variant CSS "small-caps":

<span style="font-variant: small-caps;">Maria Rossi</span>

visualizzata come

Maria Rossi.

UNIX[modifica | modifica wikitesto]

La scritta in maiuscolo del nome del sistema operativo UNIX era in origine “Unix”, ma fu resa nei primi documenti tecnici in maiuscoletto fin quando la versione in maiuscolo prevalse[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unix

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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