Mainz-Mombach

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Mainz-Mombach
quartiere
Mainz
Mainz-Mombach – Stemma
Mainz-Mombach – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of Rhineland-Palatinate.svg Renania-Palatinato
Distretto Non presente
Circondario Non presente
Comune Magonza
Amministrazione
Amministratore locale Eleonore Lossen-Geißler (SPD)
Territorio
Coordinate 50°00′N 8°16′E / 50°N 8.266667°E50; 8.266667 (Mainz-Mombach)Coordinate: 50°00′N 8°16′E / 50°N 8.266667°E50; 8.266667 (Mainz-Mombach)
Altitudine 85 m s.l.m.
Superficie 6,32 km²
Abitanti 13 486 (31-03-2015)
Densità 2 133,86 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 55120
Prefisso 06131
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 07 3 15 000
Targa MZ
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Mainz-Mombach
Mainz-Mombach
Mainz-Mombach – Mappa
Sito istituzionale

Mainz-Mombach è un quartiere di Magonza (Mainz). È situato nella parte nord-occidentale della città. Confina ad ovest con Budenheim, a sud con Mainz-Gonsenheim, ad est con il nuovo parte della città il Neustadt, mentre a nord è lambito dal fiume Reno.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La Bundesautobahn 643 collega la città di Wiesbaden (e l'Autostrada BAB 66) con la città di Magonza (e l'Autostrada BAB 60) verso Mombach.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza del Ortsverwaltung
  • Piazza del tiglio

Aree naturali protette[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola Elementare "Mombach-West"
  • Scuola Media Statale "Mombach-West"
  • Scuola Media Statale "Pestalozzi"

Da vedere[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sacro Cuore di Gesù
Balcone di imperatore tedesco sul fabbrica di carrozze Fratelli Gastell
  • centrale dell'acqua storica (1904)
  • Casa Kleiststraße 30
  • Chiesa di Sacro Cuore di Gesù (kath., 1911) architettato di Ludwig Becker
  • Nuova Chiesa di San Nicola (1955)
  • chiesa evangelica Friedenskirche (1911)
  • storico casa di prego 1891 Emrichruhstraße, presso ospizio Gastell
  • Casa di scuola con abitazione di insegnante di 1869
  • Casa di scuola Jahnschule Friedrich Ludwig Jahn (1894)
  • Pestalozzischule (1912)
  • storico ospizio di Fratelli Gastell, dopo ospizio San Rocco, oggi centro Caritas
  • museo del frazione nel storico casa pompa
  • Hänleinsche Villa
  • ghiacciaia (Ecke Weiher-/Scharnhorststraße)
  • Casa di amministrazione (1875)
  • Beni culturale Waggonfabrik con Phönix-Halle, precedente fabbrica di Iveco
  • cappella con croce della peste nera (1814)

Persone legate a Mombach[modifica | modifica wikitesto]

Economia ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada A 643 che dalla A 60 si dirama in direzione nord. La A 63 invece si dirige verso sud, passando per Alzey e proseguendo per Kaiserslautern.

Mezzi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

La spina dorsale del trasporto pubblico di Mombach è formata da 5 linee autobus della Mainzer Verkehrsgesellschaft (compagnia di trasporti di Magonza) e di altre aziende linee di trasporto urbano ORN. Assieme alla ESWE di Wiesbaden esse formano una rete comune che si estende nelle due città. La frazioneè anche servita ogni giorno da treni locali di DB Regio AG, Regio Südwest, Mittelrheinbahn (trans regio), Vlexx e S-Bahn.

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Magonza, il porto industriale in fondo

Nella zona di Mombach il Reno è attraversato da un ponte autostradale "Schiersteiner Brücke" della A 643 a Wiesbaden.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Industriehafen di Magonza prima Floßhafen (porto di zattera) e parte di Mombach.

Attività industriali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 a Magonza erano attive 74 aziende con più di 20 dipendenti, concentrate nella zona compresa tra il centro e la frazione di Mombach. Le maggiori industrie sono la Erdal, la Schott AG, e la Cargill. La Schott AG si è trasferita da Jena a Magonza dopo la Seconda guerra mondiale, oggi impiega 2.400 dipendenti. La Degussa primo "Verein für Chemische Industrie" (1931) e acquisita dalla Ineos nel 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Weblinks[modifica | modifica wikitesto]