Maigret e il ladro pigro

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Maigret e il ladro pigro
Titolo originale Maigret et le voleur paresseux
Altri titoli Maigret e il ladro indolente
Autore Georges Simenon
1ª ed. originale 1961
1ª ed. italiana 1966
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Serie Romanzi con Maigret protagonista
Preceduto da Maigret e gli aristocratici
Seguito da Maigret e la famiglia felice

Maigret e il ladro pigro (titolo originale francese Maigret et le voleur paresseux, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e il ladro indolente) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto dal 17 al 23 gennaio 1961 in Svizzera[1] e pubblicato per la prima volta nel novembre dello stesso anno in Francia, presso l'editore Presses de la Cité.

È il cinquantasettesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Indice

[modifica] Trama

Il commissario Maigret è sempre più vicino alla pensione e si trova a dover sopportare le nuove regole di procedura penale introdotte dai nuovi amministratori della giustizia. Le lamentele di Maigret si riferiscono per lo più al fatto che le indagini non vengono più svolte dai poliziotti e dagli ispettori, ma da magistrati, procuratori e giudici: il nuovo codice di procedura infatti prevede che la polizia giudiziaria sia solamente un mezzo, pilotato dalla procura, per raggiungere lo scopo.

In questa atmosfera Maigret si trova ufficialmente a indagare su una banda di rapinatori efferati, capitanati da Fernand un ex carcerato appena rilasciato che rimette in piedi una banda per i suoi colpi. Questa è l'indagine ufficiale, quella assegnata a Maigret dal procuratore. Il commissario viene coinvolto in un'altra indagine, affidata a Fumel, un poliziotto "della vecchia guardia", sulla morte di un ladro professionista trovato assassinato al Bois de Boulogne: la vittima è una vecchia conoscenza del commissario e Maigret non nasconde, ricordandone le imprese solitarie, studiate e metodiche, la sua stima e il suo personale apprezzamento per i metodi utilizzati dal malvivente.

Sono i due mondi che si scontrano: le indagini ufficiali, "come procura comanda", da una parte, quelle non ufficiali, secondo il "non-metodo Maigret", dall'altra. Il commissario grazie ai suoi collaboratori, ma soprattutto alla sua testardaggine, riesce a risolvere entrambi i casi, anche se il rapporto sul caso dell'omicidio del ladro indolente, non riporterà in nessun punto il nome del Commissario Maigret.

[modifica] Edizioni

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1961.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1966, tradotto da Sergio Morando e pubblicato da Mondadori nella collana Le inchieste del commissario Maigret (n° 1)[2]. Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[3] (dal 1993 nella traduzione di Emanuela Fubini). Nel 2007 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, tradotto da Andrea Forti, con il titolo Maigret e il ladro indolente, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 302).

[modifica] Film e televisione

Tre sono stati gli adattamenti per la televisione:

[modifica] Note

  1. ^ Il romanzo è il settimo scritto a "Noland" (dall'inglese "nessuna terra") che è, chiaramente, un luogo immaginario. In realtà Simenon si trovava nella sua tenuta svizzera, il castello di Echandens nel cantone di Vaud, una delle sue residenze preferite.
  2. ^ Eskin, Op. cit., p. 406
  3. ^ Le edizioni dei "Maigret"

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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