Maid café

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Maids attirano clienti ad Akiba

Un maid café è un tipo di caffetteria a tema nata agli inizi del XXI secolo in Giappone. Il primo maid café è stato probabilmente il cure maid cafe, aperto nel quartiere di Akihabara nel maggio 2001. Pensati inizialmente per la clientela di appassionati di fumetto ed animazione che frequenta il quartiere, questi locali hanno riscosso crescente successo e notorietà, allargandosi ad un pubblico più vasto e travalicando i confini nazionali. Sulla scia della popolarità del fenomeno, sono stati trasmessi show televisivi, pubblicati manga e avviate intere linee di prodotti.

Caratteristica fondamentale di un maid cafè è la maid, una ragazza in un particolare tipo di divisa da cameriera di foggia vittoriana o francese, riccamente decorata con pizzi e l'immancabile grembiule. Al costume si accompagna la cura dell'ambiente e l'istruzione delle cameriere, che accolgono i clienti con la frase.«Ben rientrato a casa, onorato padrone!» (おかえりなさい、御主人様! Okaerinasaimase, goshujinsama!?) e possono intrattenerli con giochi e esibizioni canore. Il fenomeno è affine al cosplay, ed spesso è vissuto come tale dalle stesse maid.Le Maid ci sono anche in italia, tra i più noti e nonché i primi sono il Maid Okaeri Cafè e il Kyun Kyun Maid Cafè, poi successivamente si sono creati altri maid café: Kira Kira, Nyan Café o il Maidolls Cafè dove vi hanno partecipato anche le Maid Okaeri tramite una collaborazione, esso è stato presente al Lucca Comics& Games 2013.

Maid Okaeri Cafè[modifica | modifica sorgente]

− Il Maid Okaeri Cafè in occasione della II edizione dell’Etna Comics, svoltasi a Catania dal 14 al 16 Settembre 2012 ed è stato il primo Maid Café italiano. Cinque ragazze di età compresa fra i 19 e i 22 anni appassionate della cultura giapponese decisero di creare e di proporre un Maid Cafè in una versione unica nel suo genere.

− L’esclusivo format del Maid Okaeri Cafè è riconoscibile nelle loro diverse divise ispirate ai dolcissimi panda, e porta per la prima volta in Italia uno sconvolgimento nella figura della maid nipponica, stravolgendo le modalità con le quali essere serviti (dere) e nella divisione del menù in vari step! La scelta della dere è una fase fondamentale all’interno dell Okaeri Cafè perché è proprio da quest’ultima che l’atmosfera si trasforma: se ami le coccole e la dolcezza non potrai fare altro che scegliere una ”moekko” o se sei un tipo molto coraggioso potresti optare per una psicopatica ”yandere”. Le dere da scegliere sono infinite e variano in base alle giornate, come anche i giochi e le successive penitenze che il cliente è obbligato a fare con le maid in caso di perdita dei giochi o dei quiz!

Butler's café[modifica | modifica sorgente]

Per la clientela femminile sono nati i butler's café, in cui è il personale maschile (butler) a servire ai tavoli: specularmente alle maiden, il butler segue un canovaccio che riprende gli stereotipi del domestico inglese. Il primo butler's café è lo Swallowtail Café, aperto dall'imprenditrice venticinquenne Emiko Sakamaki in collaborazione con una famosa fumetteria. Sakamaki sostiene l'importanza della cura esteriore del butler, «riconoscibile dalle belle mani».

In italia non esiste un vero e proprio butler's cafè, ma ci sono dei butler associati alle maid del "Tanoshimi Maid Café" di Salerno.

Opere di finzione Giapponesi[modifica | modifica sorgente]

I "Maid cafè" compaiono nelle seguenti opere (in ordine cronologico):

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