Mai dire ninja

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Mai dire ninja
Titolo originale Beverly Hills Ninja
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1997
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere azione, commedia
Regia Dennis Dugan
Soggetto Mark Feldberg, Mitch Klebanoff
Sceneggiatura Mark Feldberg, Mitch Klebanoff
Produttore Marc S. Fischer, Brad Jenkel, Mitch Klebanoff, Brad Krevoy, Tony Shimkin, Steve Stabler
Produttore esecutivo John Bertolli, Jeff Ivers, Michael Rotenberg
Casa di produzione Beverly Hills Ninja Productions, Motion Picture Corporation of America
Fotografia Arthur Albert
Montaggio Jeff Gourson
Effetti speciali Jason Gustafson, Ron Petruccione, Casey Pritchett
Musiche George S. Clinton
Tema musicale Kung Fu Fighting
Scenografia Ninkey Dalton
Costumi Mary Claire Hannan
Trucco Isabel Harkins, Zoe Hay, Angela Moos, Deborah Ann Piper, Gabriella Pollino
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mai dire ninja (Beverly Hills Ninja) è un film commedia del 1997 diretto da Dennis Dugan e con principali interpreti Chris Farley e Robin Shou.

La trama ruota attorno ad Haru, un bianco occidentale allevato sin da piccolo come un ninja ma le cui caratteristiche fisiche (obesità) e psicologiche (bonaccione, inadempiente, pigro) lo rendono impossibilitato alla disciplina.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di ninja durante una missione si imbatte in un neonato bianco. Un'antica leggenda narra di un uomo bianco destinato a diventare il più grande dei combattenti e forse il neonato potrebbe essere quell'uomo. I ninja decidono di adottarlo e di dargli il nome Haru.

Ma purtroppo Haru non sembra affatto il grande ninja della leggenda. Il suo fisico e la sua goffaggine lo rendono poco adatto a svolgere gli allenamenti dei ninja, ma lui non si abbatte. Un giorno, mentre i ninja sono ad allenarsi, Haru, rimasto a guardia del Dojo, riceve la visita di Sally Jones, la quale rivela di essere in cerca di un ninja per raccogliere informazioni sul suo fidanzato: Martin Tanley.

Haru, colpito dalla bellezza della ragazza, decide di aiutarla e comincia ad indagare. Segue la limousine di Tanley e raggiunge il molo, dove Tanley incontra uno dei suoi uomini che ha portato le lastre per stampare banconote false. Purtroppo mancano alcune lastre e l'uomo viene ucciso. Haru viene visto e la polizia inizia a sospettare di un ninja.

Nonostante il suo maestro non approvi, Haru fa rotta a Beverly Hills dove affitta una camera in albergo e si traveste per agire sotto mentite spoglie. Riesce a trovare Sally grazie all'aiuto di Gobei (mandato in segreto dal sensei a proteggere il fratello adottivo), ma la donna non sembra affatto felice, anzi, allontana Haru in quanto potrebbe essere scoperto da Tanley. Continuando a cercare Sally, Haru finisce in uno strip club, dove perde la testa alla vista delle ballerine e finisce per cadere addosso ad alcuni spettatori. Proprio al piano di sopra, Tanley sta incontrando il capo dei Kobudosai, che possiede le altre lastre necessarie per stampare banconote. La situazione degenera e Tanley riesce ad avere la meglio, uccidendo due uomini i cui corpi cadono proprio sul cumulo di rifiuti sul quale Haru è appena stato gettato.

Tornato nell'albergo, Haru raggiunge il piano dell'illuminazione per comunicare con il sensei che prima tenta di dissuaderlo dall'affrontare una missione che si rivela sempre più pericolosa, poi decide di dargli un suggerimento per la sua ricerca.

Qualche giorno dopo, Haru si infiltra nella villa di Tanley per incontrare Sally, ma scopre che in realtà gli ha dato un nome falso: Sally è in realtà Alyson Page. Alyson confida di aver usato un falso nome per non farsi scoprire. Parla dei suoi sospetti circa il coinvolgimento di Tanley nell'omicidio della sorella e del suo lavoro illegale nel campo del traffico di banconote false. Ma proprio mentre i due stanno parlando, arriva Tanley e Haru è costretto a nascondersi. Riesce però a recuperare l'agenda di Tanley e scopre che quest'ultimo ha un appuntamento con un esperto di inchiostri.

Deciso ad aiutare Alyson, Haru prepara un piano per sostituirsi all'esperto di inchiostri, Chad Walters. Mentre Sally cerca di distrarre Walters, Haru prova ad eseguire su di lui una mossa ninja, senza riuscirvi. I due riescono a immobilizzare Walters e tentano di fargli rivelare i dettagli dell'appuntamento con Tanley usando un fungo esilarante ma per via di uno starnuto finiscono per respirarne le spore. Walters ride fino alla morte, mentre Haru si sostituisce a lui in tempo per incontrare Tanley.

Nel fabbricato di Tanley l'opera va male, infatti Haru non riesce a dosare gli inchiostri non avendo la minima esperienza. Tenta di rubare le lastre usate per la stampa ma viene scoperto e dopo un vano tentativo di fuga, viene immobilizzato e caricato sul furgone che portera' Tanley all'incontro con i Kobudosai.

Mentre Tanley e i suoi uomini sono dentro il tempio a trattare, Alyson riesce a liberare Haru, ma quando quest'ultimo sta per intervenire, viene tramortito dal portone del tempio aperto da Tanley che fugge dopo aver ottenuto le lastre mancanti ingannando i Kobudosai. Alyson tenta di avvertire la polizia da una cabina telefonica, ma viene vista e rapita. Gobei riesce a salvare Haru dalla polizia, sostituendosi a lui.

Tanley decide di portare Alyson nel suo magazzino, dove la ucciderà con una bomba. Haru parla col maestro tramite la trance, ammettendo di sentirsi un completo disastro per tutto quello che ha fatto e che sarebbe stato meglio che il maestro avesse inviato Gobei a svolgere la sua missione considerato da sempre il migliore. Il sensei rimprovera ad Haru che deve smetterla di volere imitare in tutti i modi Gobei cercando di essere lui, e che deve accettare se stesso, sostenendo che egli ha un cuore grande e generoso sempre preoccupato per gli altri e che Gobei non imparerà mai ad essere un ninja finché non capirà queste qualità. Sensei incoraggia Haru a continuare la sua missione e a salvare Alyson. Gobei rimasto nascosto ascoltando il discorso di Haru e del maestro comprende finalmente il suo animo sincero. quindi, con l'aiuto di Joey e di Gobei che prende il posto di quest'ultimo mentre Haru è bendato, raggiunge il magazzino di Tanley.

Haru si lancia da un albero verso una finestra del magazzino e riesce ad entrarvi, ma viene circondato dagli uomini di Tanley. Fortunatamente Gobei viene in suo aiuto. Approfittando dell'aiuto di Gobei, Haru corre da Alyson, ma nel tentativo di disinnescare la bomba finisce per dimezzare il tempo a sua disposizione. A soli 5 minuti dall'esplosione, con Gobei che sta per essere sopraffatto dai nemici, le cose sembrano volgere al peggio. Ma Haru, vedendo il suo "fratellino" ferito, tira fuori una forza e un'abilità mai viste prima e riesce a sconfiggere tutti gli avversari (complice anche l'arrivo di Joey che si è lanciato dall'albero nel tentativo di emulare il suo maestro), incluso Tanley, che fugge su un furgone.

Haru vede un cannone con arpione e decide di utilizzarlo per salvare Alyson. Una volta lanciato, l'arpione passa attraverso la stanza di Alyson e finisce dentro il furgone di Tanley, che trascina così il cannone e quindi la bomba. Il congegno esplode dentro il furgone e Tanley si arrende, ormai stremato.

Alyson è salva, Haru è scagionato dalle accuse di omicidio e Joey, intervistato da una giornalista, afferma di essere "Il grande ninja nero della leggenda".

Tornato con Alyson al suo dojo, Haru si appresta a salutare tutti i suoi compagni e a partire per Beverly Hills, in quanto è meglio recarsi in un posto "dove non c'è grande abbondanza di grandi ninja". Mentre Haru e Alyson partono, Gobei, costretto in una sedia a rotelle dalle ferite riportate combattendo, rimane impigliato con un cavo legato al furgone di Haru, viene trascinato e finisce per cadere in mare, urlando ironicamente che si vendicherà.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche sono composte da brani tipici orientali in miscela con pezzi da commedia. Il brano Kung Fu Fighting di Carl Douglas è il tema musicale principale e difatti apre e chiude il film.

Il disco è stato pubblicato dalla EMI nel 1997 e dura un totale di 34:14 minuti.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2009 è previsto un seguito intitolato The Legend of the Dancing Ninja scritto e diretto da Mitch Klebanoff.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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